Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02044 presentata da DORIGO MARTINO (MISTO) in data 19960126
Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: sabato 20 gennaio, presso la caserma "G. Pepe" del Lido di Venezia, sede del Battaglione addestramento reclute del reggimento Lagunari "Serenissima", dopo l'adunata di inizio attivita', e' stato rintracciato nella sua branda il corpo senza vita del giovane militare di leva Fred Fornaron, di Dogaletto di Mira, deceduto per apparente arresto cardiaco durante la notte; il giovane Fornaron aveva iniziato il servizio militare da due giorni, ed era stato sottoposto, nella giornata immediatamente precedente il decesso, a vaccinazione antitetanica, antitifica e antimeningococcica presso l'infermeria della caserma "Pepe"; da quanto risulta, il giovane Fornaron godeva di ottima salute, e non aveva mai presentato disturbi o problemi di salute, tantomeno cardiocircolatori: il fatto che il decesso sia avvenuto nella notte immediatamente seguente alla vaccinazione desta parecchi interrogativi; i familiari del giovane Fornaron, non sapendosi spiegare in alcun modo il decesso del figlio, hanno sporto denuncia all'autorita' giudiziaria competente, che ha disposto un'autopsia; se venisse confermato il fatto che l'arresto cardiaco e' stato determinato da uno shock anafilattico, come ipotizzato da personalita' sanitarie locali, sarebbe evidente che la causa scatenante la reazione allergica andrebbe individuata nella vaccinazione subita dal giovane poche ore prima del decesso; nel caso di cui sopra, l'assenza di vigilanza sulle condizioni di salute di Fred Fornaron e dei suoi commilitoni nella notte seguente alla vaccinazione, da parte delle autorita' militari preposte, andrebbe individuata come una grave e dolosa responsabilita'; infatti, come e' risaputo, nel caso di shock anafilattico, un tempestivo trattamento con cortisone avrebbe certamente permesso la salvezza della vita di Fred Fornaron: il fatto che il personale sanitario non abbia potuto intervenire con tempestivita' sarebbe indice di una grave omissione di vigilanza preventiva; quanto sopra e' aggravato dal fatto che le attuali procedure di controllo e vaccinazione, all'atto del reclutamento, non prevedono da parte dell'autorita' sanitaria militare analisi allergologiche sulla tollerabilita' dei vaccini da parte dei giovani sottoposti ai sieri, determinando una situazione di pericolo inaccettabile, tanto piu' per dei cittadini sottratti alla vita civile per prestare un servizio obbligatorio di leva; ad avviso dell'interrogante, se venisse accertata o anche solo non esclusa la causa mortale nella vaccinazione, le autorita' sanitarie militari che hanno disposto le vigenti procedure di controllo medico per i giovani reclutati nelle Forze Armate italiane, andrebbero perseguite penalmente ed amministrativamente per omicidio colposo, e per omissione dei doveri d'ufficio -: se il Ministro non intenda urgentemente disporre un'inchiesta, al fine di accertare chi siano i responsabili dell'omessa vigilanza medica sulla degenza post-vaccinatoria del giovane Fred Fornaron, che ne ha causato il decesso; se non ritenga di dover adottare tempestivamente nuove e piu' rigorose procedure di controllo medico preventivo, prima di sottoporre i giovani reclutati alle vaccinazioni previste; se non ritenga di dover immediatamente verificare come e perche' nelle procedure di vaccinazione le autorita' sanitarie militari non abbiano previsto i controlli allergici, informando l'autorita' giudiziaria delle eventuali responsabilita' che dovessero emergere, e adottando in questo caso i piu' severi provvedimenti disciplinari; se il personale di vigilanza alla caserma ed alle camerate della truppa (ufficiale di picchetto, sottufficiale di ispezione e "piantoni alle camerate") abbia scrupolosamente adempiuto, nella notte del decesso, il suo dovere; se non ritenga di predisporre, al termine di rigorosi e capillari accertamenti, una dettagliata informativa al Parlamento, sulle condizioni sanitarie, di sicurezza e di benessere del personale di leva nelle Forze armate italiane. (5-02044)