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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00862 presentata da ROSSI LUIGI (LEGA NORD) in data 19960131

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere premesso che: relativamente al problema posto dal comma 26 dell'articolo 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335, (riguardante la riforma del sistema previdenziale); in base a tale legge i proventi derivanti da attivita' non riconducibile al lavoro subordinato professionalmente debbono essere assoggettati all'obbligo del versamento di un contributo previdenziale (pari al 10 per cento delle somme lorde percepite); tale versamento viene imposto a tutti coloro con rapporti di lavoro autonomo e attivita' di collaborazione coordinata e continuativa, anche se i titolari hanno gia' un rapporto di lavoro subordinato o sono gia' pensionati; sono condivisibili in linea generale le finalita' del provvedimento; sarebbe opportuno inserire nei fondi previdenziali delle varie categorie anche redditi di collaborazione autonoma di quanti godono gia' di una posizione contributiva "principale", e questo al fine di incrementare gli specifici ulteriori introiti "pensionistici"; l'interpellante ritiene inaccettabile ed inopportuna illegalita' l'obbligo per qualunque pensionato che continui il suo lavoro soprattutto nel suo ambito professionale, di versare tale contributo del 10 per cento esclusivamente all'INPS; appare viziato da illegittimita' costituzionale tale principio, in quanto i giornalisti hanno gia' il loro ente previdenziale, che fortunatamente, legalmente garantito, funziona benissimo ed e' appunto l'INPGI; in relazione a quanto precede considerata anche l'ultima sentenza del TAR del Lazio che ha sospeso l'efficacia del decreto ministeriale per l'applicazione dell'articolo 26 della legge n. 335 -: se il Ministro interpellato intenda assumere opportune iniziative perche' sia eliminata subito tale innovazione lesiva dei diritti acquisiti di esazione e controllo, da parte degli enti previdenziali gia' legittimati e quindi unici soggetti qualificati a gestire i fondi previdenziali dei propri iscritti, come appunto l'INPGI; se il Ministro intenda disporre che i fondi previdenziali aggiunti del 10 per cento prelevati sulle somme lorde percepite per il lavoro riguardante un'attivita' autonoma di collaborazione continuata e continuativa da parte dei giornalisti sia versato esclusivamente nelle casse dell'INPGI perche' nel caso previsto dalla legge n. 335 l'INPGI ad avviso dell'interpelante verrebbe illegalmente defraudato dall'INPS del suo diritto di gestire qualunque oblazione o contributo fissato per legge, dai propri iscritti e destinato ad aumentare il "fondo pensioni" dell'INPGI stesso; se il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, intenda adottare immediate iniziative per la revisione della arbitraria procedura introdotta dal comma 26 dell'articolo 2 della legge 8 agosto 1995, n. 335, che vorrebbe sancire il trasferimento illegittimo di fondi destinati esclusivamente alle casse dell'INPGI nelle casse dell'INPS, impedendo in tal modo ulteriori arbitrarie regole di esazione, fortemente lesive dei diritti in proposito degli enti previdenziali di categoria come l'INPGI, attuando un "scippo" a favore dell'INPS. (2-00862)

 
Cronologia
mercoledì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Valerio Onida e Carlo Mezzanotte vengono eletti al dodicesimo scrutinio giudici della Corte costituzionale.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente Scalfaro affida ad Antonio Maccanico l'incarico di formare un Governo di larghe intese, nella prospettiva di avviare le riforme istituzionali.