Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02056 presentata da CORLEONE FRANCESCO (PROG.FEDER.) in data 19960131
Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la sentenza n. 1 dell'anno 1996 della Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'articolo 3, comma 6-bis della legge del 24 dicembre 1993 n.597 (interventi correttivi di finanza locale); la Corte ha eccepito che "il denunciato articolo 3, comma 6-bis e' stato introdotto dalla legge di conversione del decreto-legge n. 515 del 1994, senza che nel corso della (brevissima) discussione sulla norma ne siano state valutate a pieno la portata e le conseguenze. Dagli atti parlamentari infatti risultano solo generiche dichiarazioni circa l'intento di sanare situazioni in cui l'assegnazione della qualifica superiore connessa alle mansioni svolte viene presentata come un atto di giustizia sostanziale, nonche' richiami all'esigenza di evitare il protrarsi del contenzioso giudiziario e, da ultimo, l'incauta asserzione che la norma approvanda non avrebbe comportato oneri finanziari", aggiungendo che "In realta', l'ampiezza della disposizione appare estesissima, realizzando essa una sorta di sanatoria in bianco per tutti i provvedimenti illegittimi siccome non conformi a quel sistema (intimamente correlato) descritto dal decreto del Presidente della Repubblica n. 347 del 1983"; la Corte ha anche precisato che "La previsione contenuta nel comma 6-bis dell'articolo 3 appare viziata da una indeterminatezza tale, da non consentire di distinguere nella molteplicita' dei provvedimenti sanati: se favorevoli o sfavorevoli, individuali o collettivi, provvisori o definitivi; cosi' da precludere definitivamente la ricerca di una qualsiasi ratio che non sia quella della sanatoria per se stessa" -: quali iniziative il Governo intenda assumere, per chiarire gli effetti della pronuncia della Corte sulle amministrazioni degli enti locali. (5-02056)