Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02054 presentata da CALZOLAIO VALERIO (PROG.FEDER.) in data 19960131
Ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni e del tesoro. - Per sapere - premesso che: a decorrere dal 1^ novembre 1995 il tasso d'interesse corrisposto dalla Cassa depositi e prestiti sui libretti e conti correnti postali e' stato ridotto al 4 per cento, con atto amministrativo, di due punti percentuali; questa decisione non e' giustificata da analogo andamento dei tassi attivi e passivi sul mercato del credito; la riduzione del tasso di interesse al 4 per cento porta il rendimento di libretti e conti correnti postali, al netto dell'imposizione fiscale del 30 per cento, al 2,8 per cento, esattamente la meta' dell'inflazione: attualmente il valore reale dei depositi subisce quindi un deprezzamento monetario valutabile tra il 2,3 e il 3 per cento annuo; e' stata colpita una forma di risparmio "povero" (in prevalenza di pensionati), con il malcelato scopo di evitare che i depositi postali possano svolgere un ruolo di "concorrenza" ai titoli del debito pubblico; la decisione causera' probabilmente una riduzione dei depositi postali, e la corrispondente diminuzione delle disponibilita' finanziarie della Cassa depositi e prestiti, con conseguenze negative: i finanziamenti della Cassa sono infatti destinati ad interventi di grande rilevanza sociale, come la realizzazione di opere pubbliche, il recupero del patrimonio artistico, l'acquisto di mezzi di trasporto o di dotazioni di base per gli edifici scolastici, l'acquisizione di aree da destinare al rimboschimento o all'edilizia abitativa, la manutenzione straordinaria delle strade. Lo Stato spesso richiede l'intervento della Cassa, con leggi specifiche, per finanziare altre opere pubbliche di rilievo: tra queste, le opere di disinquinamento, l'edilizia giudiziaria e carceraria, l'universita', l'impiantistica sportiva -: se non ritengano opportuna una riforma delle norme che disciplinano la misura del tasso d'interesse attivo e passivo applicato dalla Cassa depositi e prestiti, consentendo all'istituto di determinare autonomamente l'importo dei tassi, anche in relazione al tipo di deposito, favorendo i libretti ed i prestiti vincolati; se non ritengano necessaria e urgente la riforma della tassazione sulle attivita' finanziarie, attraverso l'adozione di misure a favore del piccolo risparmio postale, oggi pesantemente penalizzato dalla modestia dei tassi d'interesse, che non consentono la difesa del potere d'acquisto della moneta dall'erosione inflattiva, e da un pesante prelievo fiscale sugli interessi dei depositi postali, che ne riduce drasticamente il rendimento netto. (5-02054)