Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00872 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960202
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: nel 1992 il Governo Amato emise un decreto, misure urgenti in materia di finanza pubblica n. 384 del 1992, convertito in legge n. 438 del 1992, in cui venivano elencate alcune categorie di beni di lusso, ai quali si applicava una speciale tassa straordinaria, una tantum; questi beni di lusso appartenevano a categorie del tutto eterogenee, quali le aeromobili da turismo, gli elicotteri, le imbarcazioni da diporto, le autovetture a benzina di oltre 2.000 centimetri cubi, autovetture a gasolio di oltre 2.500 centimetri cubi ed i motocicli di potenza fiscale superiore a 6 CV, oltre 350 centimetri cubi; per i soli motocicli, l'ammontare della suddetta tassa straordinaria era pari a cinque volte l'importo della tassa di possesso; come appare evidente anche all'occhio di una persona del tutto priva di conoscenze giuridiche, ma dotata di comune senso di equilibrio, l'acquisto di una motocicletta, anche di grossa cilindrata, comporta un impegno economico ben lungi da quello necessario per un elicottero o uno yacht; infatti le motociclette sono presenti in tutti gli stati economici della societa', indipendentemente dalla cilindrata; il provvedimento in questione, in palese contrasto con le piu' elementari regole del diritto, aveva applicazione unicamente retroattiva, essendovi assoggettati solo coloro che, alla data della pubblicazione del decreto, fossero risultati proprietari di motocicli immatricolati tra il 1^ gennaio 1991 e la data suddetta 19 settembre 1992, come risultante dal pubblico registro automobilistico; a causa dell'articolazione temporale del decreto, sono stati obbligati al pagamento anche coloro che, a causa della lentezza della burocrazia del pubblico registro automobilistico, nei pubblici registri risultavano essere ancora in possesso di mezzi che nel frattempo erano stati venduti, distrutti o rubati; a causa della vigente normativa in materia di finanza locale, essendo nella discrezionalita' di ogni amministrazione regionale di stabilire l'entita' dell'imposta addizionale sull'imposta erariale, all'epoca di lire 125.000, la tassa di possesso per i motocicli di oltre 6 cavalli fiscali variava da 124.000 lire annue, per le regioni a statuto speciale, a circa 260.000, per la Calabria e la Toscana, e, di conseguenza, l'importo della tassa straordinaria variava a sua volta da 620.000 a 1.300.000 lire; a causa dell'entita' della cifra e delle modalita' di pagamento, rata unica da versare entro il 15 novembre 1992, molti contribuenti furono posti in serie difficolta' economiche e costretti, in alcuni casi, a ricorrere a prestiti e, in altri casi, addirittura a vendere la motocicletta stessa; per le stesse ragioni, molti altri contribuenti sono stati costretti ad evadere la tassa, in quanto impossibilitati a raccogliere la somma dovuta, e stanno in questi giorni ricevendo cartelle esattoriali di iscrizione al ruolo con importi variabili, a seconda delle regione da lire 3.000.000 ad oltre 5.000.000 di lire; sino a poche settimane or sono, sarebbe stato possibile agli stessi contribuenti, se solo avessero ricevuto le succitate cartelle esattoriali, aderire al cosiddetto concordato di massa; invece, con singolare solerzia, molti cittadini hanno negli scorsi mesi ricevuto dall'ACI, dalle intendenze di finanza e dagli uffici del registro, cartelle esattoriali con l'invito di aderire al concordato di massa, in riferimento a tasse di possesso gia' pagate ovvero non dovute per altre ragioni, gia' prescritte, relative a veicoli inesistenti o mai posseduti; gli aumenti tariffari, relativi a servizi di enti ed imprese pubbliche e private, annunciate nelle scorse settimane ed in alcuni casi gia' in vigore, insieme a fatti esecrabili come la questione degli errori dell'INPS o delle bollette gonfiate dell'ENEL, hanno gia' provocato lo sdegno generale, oltre a creare nuove e sempre maggiori difficolta' ai cittadini meno abbienti che, secondo l'ISTAT, sono in costante aumento -: quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per sanare un atto evidente di prepotenza dello Stato sui cittadini, come il decreto-legge 384 del 1992, evitando, in tal modo, pesanti disagi a soggetti che nessun altra colpa avevano se non quella di aver inconsapevolmente acquistato una motocicletta in un periodo sbagliato, nonche' scongiurando il prodursi di una nuova e piu' profonda frattura tra i cittadini e lo Stato; in caso di risposta affermativa quali saranno questi provvedimenti; se si ritenga opportuno avviare una indagine al fine di appurare se, all'interno dell'Amministrazione dello Stato od in altre Amministrazioni ad esso collegate, vi siano stati atti tesi ad indurre i cittadini ad aderire al concordato di massa pagando somme non dovute; quali provvedimenti si intendano adottare, in caso di esito positivo dell'indagine suddetta, nei confronti dei responsabili di tali fatti; se e come si intenda procedere onde evitare in futuro il ripetersi di simili situazioni. (2-00872)