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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00875 presentata da GRASSO GAETANO (PROG.FEDER.) in data 19960202

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dell'interno, per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: il 26 gennaio scorso, durante un incontro promosso dal presidente della regione, i responsabili della GEPI hanno informato che Davide e Lice Grassi erano stati dichiarati decaduti dalla qualita' di soci della DALI, la societa' costituita dopo l'omicidio dell'imprenditore palermitano Libero Grassi, avvenuto il 29 agosto 1991; la DALI era stata costituita per iniziativa della GEPI, dopo che vari esponenti del Governo e delle istituzioni avevano assunto l'impegno di salvaguardare l'azienda di Libero Grassi, la Sigma, come la piu' decisa risposta alla gravissima intimidazione mafiosa; il 23 gennaio 1992 erano stati sottoscritti i patti parasociali alla presenza dell'allora Ministro dell'interno tra la GEPI e i fratelli Grassi, che prevedevano una loro partecipazione nella misura del 5 per cento; successivamente (11 giugno 1992), chiedevano alla GEPI - ricevendone risposta negativa - di assumere mediante la DALI la titolarita' di 2500 milioni di commesse per la stagione invernale, al fine di non fermare la produzione e mantenere il mercato; il 20 maggio 1993 la Sigma ha ceduto i suoi beni alla DALI, che si e' impegnata ad assumere Davide Grassi come dirigente e Alice Grassi come consulente; il primo settembre 1993 l'Assemblea regionale siciliana ha approvato una legge in favore dei fratelli Grassi per l'acquisizione di un capannone industriale; dal gennaio 1994, la DALI non ha sempre rispettato gli impegni di pagamento nei confronti dei fornitori di materie prime e di consegna ai clienti nel frattempo recuperati dal portafoglio Sigma, e, non disponendo di strutture proprie, ha affidato esternamente la lavorazione, che spesso risulta di pessima qualita'; il 7 luglio 1994 la DALI, pressata da alcuni decreti ingiuntivi, ha annunziato alla GEPI lo stato prefallimentare; il 23 settembre 1994 Davide Grassi ha evidenziato alla DALI e alla GEPI l'impossibilita' di continuare ad operare nelle sue funzioni di direttore commerciale stante le evitenti disfunzioni; il 30 marzo 1995 i Grassi hanno manifestato alla GEPI il gradimento all'acquisizione da parte del Miraglia della partecipazione alla DALI, chiedendo alla GEPI, inoltre, di adoperarsi per soddisfare le pendenze passata dalla SIGMA; il 5 maggio 1995, la DALI ha informato i soci sulle procedure esecutive per circa 430 milioni; il 13 settembre la famiglia Grassi ha riconfermato la disponibilita' ad una soluzione col gruppo Miraglia; il 15 settembre, l'agente di cambio di Palermo ha informato i Grassi sulla imminente vendita coattiva delle loro azioni; il 21 settembre e il 7 ottobre la famiglia Grassi ha richiesto formalmente copia del piano industriale elaborato in previsione della nuova partecipazione; il 15 novembre la DALI ha informato i soci Grassi che l'esposizione debitoria ammontava a 1.685 milioni; il 17 novembre la GEPI ha informato sommariamente i Grassi sulle prospettive dell'azienda a seguito del nuovo accordo con i Miraglia che prevede in particolare: a) perdite di 4.000 milioni nel triennio 1996/1998; b) apporto dei Grassi relativamente al capannone e al versamento di 130 milioni in conto capitale; c) valore del prodotto finito commercializzato a regime: 4.550 milioni; il 5 gennaio 1996 si e' conclusa negativamente la vendita coattiva delle azioni di proprieta' dei Grassi e il successivo 9 gennaio la DALI ha dichiarato decaduti i soci Grassi; il 26 gennaio, nel corso dell'incontro su richiamato, la GEPI si e' dichiarata disposta a cedere gratuitamente ai Grassi il 2 per cento delle azioni della DALI -: se risponda a verita' che i Grassi hanno versato nelle casse della DALI, per capitalizzazione e copertura perdite, la maggior parte di quanto percepito con il proprio lavoro; quante siano state e per quali importi le richieste avanzate ai soci di sottoscrizione di nuovo capitale e quali impegni siano stati richiesti per successive sottoscrizioni di capitale; come ritengano di giustificare tutte le incongruenze che si sono avute nel corso degli anni e soprattutto come sia possibile che, a fronte di tanto impegno di risorse economiche, la ripresa produttiva non e' mai avvenuta mantenendo nell'incertezza del posto di lavoro i dipendenti ex SIGMA; se non ritengano opportuno svolgere adeguati accertamenti al fine di individuare eventuali responsabilita' da parte dei dirigenti della GEPI. (2-00875)

 
Cronologia
giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente Scalfaro affida ad Antonio Maccanico l'incarico di formare un Governo di larghe intese, nella prospettiva di avviare le riforme istituzionali.

mercoledì 7 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura, con 339 voti a favore e 39 contrari, la proposta di legge: Norme contro la violenza sessuale (A.C. 2576-B), che sarà approvata in via definitiva dal Senato il 14 febbraio (legge 15 febbraio 1996, n. 66).