Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02064 presentata da VOCCOLI FRANCESCO PAOLO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19960202
Al Ministro dell'industria, commercio ed artigianato. - Per sapere - premesso che: lo stabilimento siderurgico ILVA di Taranto sta vivendo una stagione di profondo malessere a causa della nuova proprieta' che nella persona del signor Riva continua a non dare alcuna garanzia sulle prospettive di sviluppo dello stabilimento stesso, sulla tenuta occupazionale, difesa dell'ambiente, rapporto col territorio; dalla acquisizione dello stabilimento il signor Riva ha intrapreso una operazione di ristrutturazione organizzativa che nell'ottica del risparmio a tutti i costi non solo ha aumentato i ritmi di lavoro, incrementato lo straordinario in modo massiccio e disumano, ma ha ridotto la manutenzione degli impianti al solo concetto del "pronto intervento" mettendo in pericolo la sicurezza stessa dei lavoratori dello stabilimento; gia' nei mesi passati le cronache hanno riportato notizie di morti bianche e infortuni gravi; e' di questi giorni una nuova gravissima notizia: all'ILVA di Taranto si e' sfiorata la tragedia nell'acciaieria numero 2; infatti e' crollata una parte del capannone dell'acciaieria numero 2 mettendo a serio rischio l'incolumita' dei dipendenti; le organizzazioni sindacali di fabbrica FIM-FIOM-UILM nel denunciare quanto accaduto affermano che la proprieta' Riva "sta totalmente abbandonando alla deriva gli impianti visto che le manutenzioni non vengono ben programmate ma vengono spesso fatte a pronto intervento". Questo modo di gestire le manutenzioni sta determinando gravi pericoli alla incolumita' dei lavoratori e al futuro dello stabilimento; se a tutto cio' si aggiunge la notizia di chiusura di un altoforno, la vendita di importanti pezzi di ricambi e impianti che prendono la via della Cina di Taiwan (ove e' in costruzione uno stabilimento simile a quello di Taranto), si puo' dedurre, con seria preoccupazione, che il signor Riva acquistando l'ILVA di Taranto a prezzi stracciati ha solo fatto un affare commerciale e non ha alcuna vocazione di gestire lo stabilimento salvaguardando oltre ai profitti anche la vita e la dignita' dei lavoratori -: quali iniziative intenda adottare il Governo per far si' che Riva rispetti gli impegni assunti nell'acquisto dell'ILVA in termini di investimenti, occupazione, difesa dell'ambiente; se non ritenga nominare una commissione d'indagine per verificare se vengono rispettate tutte le norme antinfortunistiche, rispetto delle leggi a difesa dell'ambiente, rispetto delle norme contrattuali; se non ritenga che la violazione di tali norme mettano in discussione anche l'atto di compravendita stipulato nel marzo del 1995 che, a quanto risulta all'interrogante, prevede il rispetto da parte di Riva di mantenere inalterato l'assetto impiantistico, occupazionale e produttivo dello stabilimento comprensivo degli investimenti e ammodernamenti tecnologici necessari allo sviluppo e al mantenimento della competitivita' del mercato dei prodotti siderurgici. (5-02064)