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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00887 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19960207

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: il Ministero delle poste e telecomunicazioni, con ordinanza del 2 febbraio 1996, ha deciso la disattivazione dell'impianto di trasmissione dell'emittente radiofonica romana Radio Onda rossa, mediante l'apposizione dei sigilli a partire dal giorno 10 febbraio prossimo venturo; Radio Onda rossa trasmette ininterrottamente dal maggio 1977 ed e', quindi, una delle radio libere piu' "anziane" della capitale, e si occupa di politica, attualita', economia, lavoro, ambiente, condizione femminile, questioni sociali, musica, cultura ed altro; non riceve alcun finanziamento da enti o istituzioni pubbliche, ne' da aziende private, partiti, sindacati ne' dalla pubblicita' commerciale; provvede alle spese per il proprio funzionamento attraverso le sottoscrizioni di ascoltatori e da iniziative culturali e di spettacolo; nella radio lavorano stabilmente, a titolo gratuito, una trentina di persone; dal 1^ luglio 1987 Radio Vaticana occupa, forte dei suoi 20.000 watt, la frequenza su cui ha sempre trasmesso Radio Onda rossa, che dispone di soli 1500 watt, riuscendo ad oscurare il segnale in molte zone di Roma; in tutti questi anni Radio Onda rossa nonostante le difficolta' tecniche, e' riuscita a continuare a trasmettere grazie a uno sforzo notevole e al sostegno dei suoi numerosi ascoltatori; Radio Vaticana ritiene di poter occupare le frequenze di Radio Onda rossa sulla base di un piano internazionale di ripartizione delle frequenze (il cosiddetto "Piano di Ginevra"), che le assegnava ben quattro frequenze in FM: ne ha utilizzate solo due, una delle quali e' proprio quella da cui ha sempre trasmesso Radio Onda rossa; in seguito all'entrata in vigore della "legge Mammi'", Radio Onda rossa, rientrante nella categoria della radio "comunitarie", e' stata autorizzata a continuare le trasmissioni; dal marzo 1995 e' diventata concessionaria a termini di legge, vedendo finalmente riconosciuto il diritto a trasmettere su una propria frequenza; ma la situazione non e' mutata: dopo una manifestazione di protesta tenutasi a fine giugno 1995, sono seguiti cinque mesi di incontri e colloqui con i responsabili tecnici e amministrativi del ministero delle poste e telecomunicazioni, che non hanno pero' trovato una soluzione al problema, lasciando Radio Onda rossa nella impossibilita' di trasmettere e, quindi, menomando un suo diritto; preso atto che il ministero non dimostrava nessuna fretta nell'applicare la legge e tutelare un legittimo concessionario, da anni discriminato e danneggiato, Radio Onda rossa ha cominiciato a trasmettere sulla frequenza 87.9 MHz, assegnata all'emittente "Voglia di radio", ma non piu' utilizzata dall'agosto 1994; questa iniziativa, annunciata il 14 dicembre scorso in una conferenza stampa e in una manifestazione in piazza, ha permesso alla radio di poter essere ascoltata, dopo 8 anni, in tutta la citta' -: se non ritenga di dover sospendere l'ordinanza di chiusura fintanto che il ministero non individui un'altra frequenza libera utilizzabile, al fine di permettere a Radio Onda rossa di esercitare il suo diritto all'esistenza e la sua liberta' di parola e di espressione; se non ritenga il Ministro di dover assegnare in via temporanea la frequenza 87.9 MHz in FM a Radio Onda rossa, come peraltro gia' richiesto dalla stessa con lettera del luglio 1995. (3-00887)

 
Cronologia
giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente Scalfaro affida ad Antonio Maccanico l'incarico di formare un Governo di larghe intese, nella prospettiva di avviare le riforme istituzionali.

mercoledì 7 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura, con 339 voti a favore e 39 contrari, la proposta di legge: Norme contro la violenza sessuale (A.C. 2576-B), che sarà approvata in via definitiva dal Senato il 14 febbraio (legge 15 febbraio 1996, n. 66).

mercoledì 14 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Antonio Maccanico rinuncia all'incarico, attribuendo al Polo delle Libertà la responsabilità dell'insuccesso.