Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00880 presentata da RASTRELLI GIANFRANCO (PROG.FEDER.) in data 19960214
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che: con il decreto-legge del 26 novembre 1994, n. 654, furono introdotte deroghe al blocco delle domande di pensionamento anticipato nel settore pubblico e privato destinate a far fronte ad una serie di situazioni legate ai settori piu' colpiti dal processo di crisi industriale in corso nel nostro Paese; queste deroghe furono poi confermate dall'articolo 13 della legge 724 del 1994 (collegato alla manovra finanziaria); tra queste deroghe particolarmente significativa l'esclusione dal blocco dei pensionamenti dei lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria in data anteriore al 28 settembre 1994 ed ai lavoratori dipendenti da imprese cui e' concesso il trattamento straordinario di integrazione salariale; per gli stessi motivi che spinsero il legislatore ad introdurre queste deroghe dal blocco dei pensionamenti stabilito dal decreto-legge 26 novembre 1994, n. 654, il Parlamento ha introdotto alla legge di riforma del sistema previdenziale (articolo 1, legge 8 agosto l995, n. 335) norme di deroga per molte delle situazioni gia' previste dall'articolo 1 del decreto n. 654 del 1994, destinate ai lavoratori in mobilita', ai lavoratori che abbiano cessato il servizio per invalidita' e ad altre categorie di lavoratori; tuttavia nelle deroghe alla nuova disciplina per l'accesso alla pensione di anzianita' previste dall'articolo 1 della legge di riforma del sistema previdenziale non sono state previste, nonostante emendamenti presentati in tal senso, le situazioni dei lavoratori ammessi alla prosecuzione volontaria in data anteriore al 28 settembre 1994 e i lavoratori in cassa integrazione straordinaria anteriormente alla data del 28 settembre 1994; un ulteriore problema, collegato alle conseguenze dei processi di deindustrializzazione in atto e all'utilizzo degli ammortizzatori sociali, deriva poi dalla situazione che coinvolge quei lavoratori che sono stati posti in mobilita' e per i quali e' stato successivamente aumentato il requisito anagrafico per il raggiungimento del diritto alla pensione di vecchiaia -: in che modo intenda intervenire per affrontare le questioni sopra esposte, prevedendo per i lavoratori in prosecuzione volontaria e per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria alla data del 28 settembre 1994 la possibilita' di derogare dai nuovi limiti di anzianita' introdotti dalla legge di riforma del sistema previdenziale, dando in questo modo coerenza all'ordinamento legislativo e venendo incontro alle esigenze di lavoratori licenziati che rischiano di non acquisire per lungo tempo la possibilita' di accedere al pensionamento e contemporaneamente di non rientrare al lavoro; se non intenda introdurre nel nostro ordinamento una norma che mantenga i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia alle regole in vigore nel momento di entrata in mobilita' del lavoratore. (2-00880)