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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02092 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD) in data 19960214

Ai Ministri dei lavori pubblici e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: il magistrato alle acque, con sede in Venezia, istituito nel lontano 1907 per assicurare il buon governo delle acque pubbliche, esercita la sua competenza in materia idraulica, su tutto il Veneto e la provincia di Mantova e per quel che riguarda l'esecuzione delle opere idrauliche, all'interno dei bacini di interesse nazionale, anche nelle regioni a statuto speciale del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia; il suo circondario idraulico, si suddivide in opere idrauliche di 1^, 2^, 3^ categoria giusta il T.U. sulle acque 25 luglio 1904, n. 523, nell'ambito dei bacini idrografici nazionali: 1. la 1^ categoria corrisponde al breve tratto di confine con la Repubblica di Slovenia, dalla sorgente del fiume Judrio alla localita' Marnico in provincia di Gorizia; 2. la 2^ categoria si estende per 2.203 Km e 708 metri; 3. la 3^ categoria si estende per 1.056 Km e 182 metri; da cio' si comprende l'ampiezza dell'estensione territoriale su cui il magistrato alle acque e' tenuto ad esercitare le sue competenze mentre si deve tener conto della rilevanza dei compiti di tutela del territorio e delle popolazioni, che deve assicurare compiti affidati al personale idraulico (sorveglianti ed ufficiali idraulici), che assolvono agli stessi compiti a norma del regolamento sulla polizia idraulica del 1937 e che e' tenuto ad assicurare un costante presidio sul territorio. Non si tratta di semplice controllo, meramente formale ma di un vero e proprio presidio di estrema utilita', anche locale per le popolazioni che vivono sui territori di competenza del magistrato stesso, per la prevenzione di eventi alluvionali e immediato intervento, di fronte ad ogni calamita' ed altro (erosioni, smottamenti) nonche' compiti di polizia idraulica, anche essi di grande rilievo sotto il profilo della tutela del territorio (costruzioni abusive, taglio abusivo di alberi, estrazioni abusive di inerti, coltivazioni abusive sugli argini, pulizia dei fondali dei fiumi e degli argini); purtroppo per compiti di cosi' grande rilievo ed ampiezza, il magistrato alle acque puo' contare solo su un organico di circa cento unita' di personale idraulico vero e proprio, distribuito negli otto circondari idraulici di sua competenza (Este, Mantova, Padova, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Rovigo) e c'e' da tener conto anche degli ampi e complessi compiti di tutela e salvaguardia della laguna di Venezia, a cui il magistrato alle acque e' tenuto a norma della legislazione speciale su Venezia; la maggior parte dei tronchi di guardia e di custodia del circondano idraulico di competenza e' scoperta; una recente assunzione di 17 ufficiali idraulici e' stata solo una modesta boccata di ossigeno, per le esigenze dell'istituto. Facendo tesoro delle recenti tragiche esperienze dell'alluvione del Piemonte del 1994, e tenuto conto, che proprio in quella circostanza, tutte le massime Autorita' tecniche ed accademiche (professori universitari - tecnici - amministratori) hanno riconosciuto l'importanza di assicurare un presidio sul territorio attraverso il personale idraulico in dotazione al Ministero dei lavori pubblici, si rende necessario intervenire con provvedimenti solleciti; se non intendano avviare con procedure d'urgenza, anche in deroga ad ogni norma che prevede il blocco delle assunzioni, un'adeguata chiamata in servizio di personale idraulico per detto ufficio, in particolare di sorveglianti idraulici di IV livello, da reclutare con chiamate dirette sul territorio regionale e provinciale e sulla provincia di Mantova a cura dello stesso magistrato alle acque, questo al fine di prevenire nuovi eventi alluvionali, tenere sotto controllo il territorio ed il circondario idraulico assicurando cosi' un servizio di grande utilita' di difesa del territorio e delle popolazioni interessate, potenziando cosi' una struttura che ha sempre dato ottima prova di se'; quali provvedimenti intendano adottare in ordine a quanto sopra. (5-02092)

 
Cronologia
mercoledì 7 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura, con 339 voti a favore e 39 contrari, la proposta di legge: Norme contro la violenza sessuale (A.C. 2576-B), che sarà approvata in via definitiva dal Senato il 14 febbraio (legge 15 febbraio 1996, n. 66).

mercoledì 14 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Antonio Maccanico rinuncia all'incarico, attribuendo al Polo delle Libertà la responsabilità dell'insuccesso.

venerdì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro scioglie le Camere (DPR n. 63) e fissa per il 21 aprile le nuove elezioni politiche (DPR n. 64).