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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02098 presentata da TRANTINO VINCENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960214

Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che agli interroganti risultano i seguenti fatti: molti giorni il personale Itel occupa i vari cantieri e sedi della stessa societa'; tale agitazione e' sfociata in data 7 febbraio 1996 in una manifestazione d'innanzi alla Camera dei deputati, durante la quale le maestranze e alcune associazioni sindacali hanno denunciato quanto sotto specificato: la Itel era considerata tra le migliori 5 societa' operanti nel settore delle installazioni telefoniche in Italia; la stessa era inserita da Telecom ed altri clienti tra le societa' piu' tecnologicamente avanzate e preparate; la stessa aveva sempre provveduto nel formare progressivamente e costantemente il proprio personale tecnico, amministrativo, operaio, sino ad ottenere tra le prime societa' del settore gia' nel 1995, il "certificato di qualita' ISO 9000"; tale processo evolutivo veniva a cessare da un anno ad ora; dall'avvento di certo dottor Argentino, che a suo dire vanta grandi entrature nel mondo Stet ed in particolare col dottor Pascale, ed e' in grado, sempre a suo dire, di fortemente condizionare l'alta dirigenza Telecom, al quale dottor Argentino il precedente amministratore delegato ha venduto il suo pacchetto azionario, e successivamente nominato amministratore delegato della Itel, si assiste ad un progressivo e irreversibile smantellamento della Itel stessa, attraverso irresponsabili azioni quali: non avere mantenuto il programma lavori Telecom per l'anno 1995, attraverso la rinuncia di parecchi lavori gia' assegnati a Itel, mentre il personale era in CIG; accettazione di una drastica riduzione di quota mercato che Telecom aveva assegnato e mantenuta a Itel per diversi anni; non aver inserito la Itel in nessun costituendo o costituito consorzio che partecipera' alle future gare che verranno indette dalla Telecom per lavori di cablaggio e multimedialita', precludendo di fatto l'accesso diretto della sola impresa Itel a tali lavori, se non a successivi penalizzanti ed economicamente insostenibili subappalti; estromissione di tutti i quadri dirigenti della Itel stessa, ivi compresi alcuni dirigenti fatti dimettere dallo stesso dottor Argentino dalla Alcatel e portati in Itel con il suo avvento, patrimonio umano indispensabile per l'operativita' di societa' operanti in settori; aver in tal modo di fatto smantellato il processo qualita' ISO 9000, ora indispensabile per accedere a gare Telecom o altri clienti nazionali ed internazionali; non procede al pagamento di nessun fornitore Itel, determinando di fatto un quasi blocco o bassissima redditivita' dei lavori stessi per mancanza dei materiali che i fornitori, giustamente, si rifiutano di inviare, oltre che ad una cattivissima immagine aziendale; scriteriata ed ingiustificabile gestione dei rapporti aziendali con le maestranze e le rappresentanze sindacali aziendali ed esterne, tanto da portare all'attuale paralisi totale dell'azienda stessa, con conseguenti gravi ripercussioni economiche oltre che di immagine e credibilita' nel mondo delle telecomunicazioni -: quali provvedimenti intendano immediatamente prendere per ridare il dovuto ruolo alla societa' Itel, operante per la maggior parte in aree depresse e quindi dove non e' piu' possibile pensare di perdere ulteriori posti di lavoro; come e quali atteggiamenti si vogliano assumere verso il dottor Argentino indicato da tutti gli addetti interni ed esterni quale il maggior responsabile del decadimento della Itel; quale ruolo vorranno assumere la Stet e quindi la Sirti per salvare e successivamente dare il dovuto impulso alla partecipata Itel; quali provvedimenti vorra' prendere la Telecom affinche' la Itel, come tutte le altre societa' che operano nelle installazioni telefoniche, possa contestualmente alle altre societa' accedere alle gare di appalto in corso di espletamento inerenti a lavori "larga banda e multimediale"; quale giustificazione siano in grado di dare all'assenza di alcun intervento da parte di tutti gli altri soci verso il dottor Argentino, se effettivamente, come e' ntenuto, egli sta procedendo allo smantellamento della societa' stessa; se non vi siano occulti e perversi disegni tendenti alla chiusura della Itel stessa, con gravi perdite occupazionali di personale altamente specializzato, evento inammissibile anche perche' in presenza di un rilancio degli investimenti Telecom sul multimediale, e un sempre crescente e documentato accesso di tutte le societa' del settore all'utilizzo di subappalti, anche e maggiormente dalla Sirti che, va sottoliniato, partecipa a Itel con una significativa quota azionaria; se risponda al vero che il dottor Argentino ha grosse entrature nell'etereo mondo Stet e, fatto molto inquietante, che lo stesso sarebbe in grado, ed in tal caso per quale motivo, di condizionare gli alti vertici Telecom e tacitare gli attuali soci Itel, che assistono inermi allo sfascio della loro societa'. (5-02098)

 
Cronologia
mercoledì 7 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura, con 339 voti a favore e 39 contrari, la proposta di legge: Norme contro la violenza sessuale (A.C. 2576-B), che sarà approvata in via definitiva dal Senato il 14 febbraio (legge 15 febbraio 1996, n. 66).

mercoledì 14 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Antonio Maccanico rinuncia all'incarico, attribuendo al Polo delle Libertà la responsabilità dell'insuccesso.

venerdì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro scioglie le Camere (DPR n. 63) e fissa per il 21 aprile le nuove elezioni politiche (DPR n. 64).