Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02090 presentata da MALVEZZI VALERIO (LEGA NORD) in data 19960214
Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda dell'ACNA di Cengio in data 10 ottobre 1995, nominava ufficialmente una terna consulente tecnica sotto il coordinamento del professor Liberti dell'universita' La Sapienza di Roma; della terna di tecnici fanno parte attualmente 2 consulenti, uno dell'USL di Savona, dottor Lo Giudice, ed uno dell'USL di Alessandria, dottor Cossa; il 17 novembre 1995 la dottoressa Pavese, coadiutore chimico dell'USL 20, in una lettera indirizzata alla direzione del laboratorio scriveva: "La sottoscritta si riferisce in particolare al recente problema di attualita' dell'ACNA di Cengio e della Commissione parlamentare di cui fa parte un coadiutore della Sezione chimica (notizia giunta per altro per via indiretta) quale esperto di materia ambientale, a parte la scelta dell'"esperto" che e' stata, come e' ben noto, una scelta politico partitica..."; il 14 dicembre il professor Liberti scriveva alla presidente della Commissione di inchiesta chiedendo la collaborazione delle USL di Savona ed Alessandria, per effettuare analisi "sotto la supervisione dei consulenti nominati da questa Commissione"; il 19 dicembre 1995 la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'ACNA di Cengio chiedeva alla direzione generale dell'USL 20 di Alessandria di "disporre il laboratorio di sanita' pubblica, di prestare la necessaria collaborazione per l'espletamento degli esami necessari, sotto la supervisione dei consulenti della Commissione. In particolare, si richiede la collaborazione per la valutazione di macro e micro costituenti organici ed inorganici e dei macro inquinanti di natura organica dei campioni sopra indicati"; il 27 dicembre 1995 il direttore generale supplente dell'USL 20 certo dottor Reggio, scrive alla direzione del laboratorio affermando "eventuali analisi delle acque per conto della Commissione di inchiesta devono essere fatte... dagli addetti preposti... secondo l'organizzazione interna del laboratorio di Sanita' pubblica. Nella speranza di aver chiarito i termini della questione anche in relazione ad eventuali responsabilita' o abusi che potrebbero derivare dalla effettuazione di attivita' non autorizzate..."; l'8 gennaio il Reggio scrive: "Resta inteso che il dottor Giancarlo Cossa dipendente del laboratorio di sanita' pubblica di Alessandria non puo' essere parte attiva nello svolgimento delle indagini richieste ed effettuate per conto della Commissione per l'evidente conflitto che si verificherebbe in relazione alla posizione del Cossa di consulente e supervisore della Commissione di indagine"; il 12 gennaio 1996, in risposta alla lettera della Commissione del 19 dicembre 1995, nel confermare la disponibilita' ad effettuare analisi "di carattere generale", il direttore generale supplente della USL 20 conclude: "Si sollevano infine ragionevoli riserve giuridiche sulla funzione di supervisore, consulente di codesta Commissione possa essere affidata a Gian Paolo Cossa, in quanto dipendente di questo laboratorio"; il 19 gennaio 1996 il direttore generale supplente scrive: "...e si resta in attesa di conoscere con la massima sollecitudine quanto richiesto con la nota sopra citata"; il 20 gennaio 1996 appare un articolo sulla Stampa, pagina provinciale di Alessandria, nel quale la dottoressa Pavese, a nome dell'USL 20 dichiara: "Siamo pronti a partire non appena ci verranno consegnati i campioni da esaminare e ci verra' detto quali sostanze o classi di sostanze sono da ricercare"; il 26 gennaio 1996, dopo un ennesimo ufficio di presidenza della Commissione di inchiesta, la presidenza chiede nuovamente "lo svolgimento delle operazioni senza ulteriori ritardi", precisando che le "attivita'" verranno effettuate con la supervisione dei consulenti di questa Commissione di inchiesta precisando dettagliatamente i parametri analitici in modo da non consentire dubbio alcuno; dal 27 gennaio 1996, appare un nuovo articolo sulla Stampa dal titolo "ACNA", bloccati ad Acqui campioni per le analisi, nel quale l'USL dichiara "piena disponibilita' per le analisi", sottolineando pero' che "quei campioni al laboratorio non sono mai arrivati", scaricando la responsabilita' sul consulente della Commissione parlamentare; in data 30 gennaio 1996 il direttore generale supplente ha risposto alla Commissione parlamentare informandola che il dottor Cossa e' stato autorizzato, in qualita' di dipendente, alla esecuzione delle analisi richieste -: il giorno successivo il direttore generale supplente scriveva ad alcuni parlamentari e all'Assessorato regionale della sanita' precisando che alla data del 31 gennaio 1996 il laboratorio di sanita' pubblica non aveva ancora ricevuto in carico i campioni in questione, scaricando nuovamente la responsabilita' sul consulente della Commissione; pochi giorni or sono, il dottor Cossa e' stato convocato dal Comando del nucleo antisofisticazione dei Carabinieri di Alessandria, e ha dovuto rispondere a domande concernenti la compatibilita' del suo incarico di consulente con la sua qualifica di dipendente della USL 20, circa eventuali compensi pagati dalla Commissione parlamentare, e per quali motivi non avesse ancora avviato le analisi; un danno grave e' stato creato dal ritardo arrecato ai lavori della Commissione parlamentare di inchiesta, i cui costi gravano sul bilancio interno della Camera dei deputati -: se il Ministro non ritenga che la richiesta della Commissione di inchiesta, formulata secondo il parere del professor Liberti, decano della chimica italiana, fosse gia' estremamente chiara sin dalla prima formulazione del 19 dicembre, specialmente se interpretata nel contesto della ben nota questione Acna; se il Ministro ritenga che l'atteggiamento della USL 20 abbia portato, per motivazioni non strettamente tecniche, ad un grave ritardo dei lavori parlamentari; se il Ministro non giudichi assolutamente fuori luogo qualunque apprezzamento della Pavese, sia in documenti della USL, sia sugli organi di stampa; se il Ministro voglia urgentemente verificare per quali motivi il nucleo antisofisticazione Carabinieri abbia ritenuto di dover interrogare il consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla natura del mandato a lui conferito ex articolo 6 della delibera istitutiva; infine quale provvedimento il Ministro voglia intraprendere nei confronti di funzionari della pubblica amministrazione che avessero eventualmente, per motivi non di carattere tecnico, arrecato un ingiustificato danno ai lavori del Parlamento ed indirettamente alla collettivita'. (5-02090)