Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00888 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (I DEMOCRATICI) in data 19960221
La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: il signor Romio Stefano, di anni 30, abitante in via Cantarella n. 9 a Brendola (VI), affetto da tetraparesi spastica, esiti di cerebropatia infantile, gia' operato di tenotomie multiple agli arti inferiori e all'arto superiore sinistro, portatore di tutori ortopedici agli arti inferiori, in data 3 ottobre 1995 ha inoltrato domanda al Presidente della USL di Arzignano per ottenere il consenso ad effettuare un ciclo di fisioterapia presso il General Hospital di New York; tale centro, come e' documentato da una certificazione specialistica firmata dal dottor Canuti Massimo di Firenze in data 17 maggio 1995, con la quale il professore chiede per il signor Romio un ciclo di rieducazione neuromotoria intensiva continuativa, "e' l'unico a poter garantire la necessaria conservazione dell'indirizzo terapeutico gia' in precedenza attuato"; dall'eta' di 11 anni il signor Romio e' stato sottoposto presso il succitato centro dal dottor Tzimas a ben nove interventi, che hanno interessato gli arti inferiori e l'arto superiore sinistro, e a vari duri e dolorosi cicli di fisioterapia negli USA, che gli hanno consentito di camminare con l'ausilio delle "canadesi"; in Italia non esiste un centro che effettui "lo stesso tipo di fisioterapia"; da circa 15 anni la famiglia del signor Romio fronteggia l'intera situazione senza alcun contributo da parte degli enti preposti istituzionalmente all'assistenza sanitaria, dirottando in questa impresa ogni sforzo economico e fisico, visto che, per quanto e' stato possibile, anche agli esercizi fisioterapici hanno provveduto come potevano direttamente i genitori; nel 1994 il signor Romio fu visitato a Bari dal dottor Tzimas e lo stesso gli consiglio' di tornare a New York per un nuovo ciclo di fisioterapia, poiche' la sua situazione motoria era peggiorata; in data 6 dicembre 1995 il professor Caldana, della USL n. 8 di Vicenza, non ha autorizzato il trasferimento del signor Romio all'ospedale di New York, ritenendo "che egli puo' rivolgersi a un servizio di RRF anche nel territorio di competenza"; la certificazione del professor Caldana e' in netto contrasto con quella del dottor Canuti, specialista in ortopedia, traumatologia, riabilitazione, gia' primario al CTO di Firenze; la famiglia del signor Romio e' stata traumatizzata dal dottor Caldana, e afferma che egli avrebbe detto in faccia al signor Romio che "l'unico posto per loro e' rimanere sdraiati in un letto" -: se non intenda verificare il comportamento reale del professor Caldana rispetto a questa vicenda e se non intenda altresi' sottoporre la questione ad un Collegio medico superiore, per rispondere in modo imparziale e con certezza di dottrina al diritto di un cittadino disabile. (2-00888)