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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02099 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19960221

Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni e del lavoro e previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'Ente Poste Italiane (EPI) e' in via di ristrutturazione; e' prevista una rilevante contrazione occupazionale (da 240.000 lavoratori nel 1993, a 168.000 nel 1996); l'EPI ha dichiarato al contrario una carenza strutturale di 16.000 unita' nelle sedi del nord; l'EPI, per coprire tali carenze, sta facendo ricorso a contratti a tempo determinato; l'EPI ha inoltre attivato l'assunzione di 5.000 unita' con corsi formazione lavoro (CFL) (autorizzazione del ministero del lavoro e previdenza sociale del 19 luglio 1995); tali assunzioni, stante la dichiarazione di carenze strutturali e non occasionali, appaiono agli interroganti illegali, dovendosi invece procedere ad assunzioni a tempo indeterminato; cio' appare anche incoerente con la necessita' di una miglior qualita' del servizio che le assunzioni precarie certo non agevolano; appare peraltro stravagante che la dichiarazione di carenze strutturali sia avvenuta un mese dopo (gennaio 1995) l'avvio dei prepensionamenti, costituendosi quindi un doppio ricorso allo Stato: pensionamenti anticipati e corsi di formazione lavoro; appare dubbio lo strumento utilizzato per assumere il personale ex Send Italia; a quanto risulta agli interroganti, le procedure di assunzione sembrano aver visto comportamenti da parte dell'EPI poco trasparenti: affissione bando in ritardo, protocolli delle domande ecc.; sembra non siano state rispettate le percentuali di riserva dei posti per le categorie protette; un accordo tra CGIL-CISL-UIL ed EPI stabilirebbe che anche per le assunzioni attraverso il CFL vi sia la precedenza di chi ha gia' lavorato presso l'ente, in difformita' dal CCNL, che prevede tale norma solo per le assunzioni a tempo indeterminato; tali comportamenti dimostrano, ad avviso degli interroganti: 1) l'assoluta mancanza di trasparenza e di controllo; 2) la totale approssimazione dei dati programmatici; 3) il continuo cambiamento delle regole, prima durante e dopo il bando; 4) lo sfruttamento irrazionale di risorse dello Stato; 5) il costante sottrarsi agli orientamenti normativi; 6) la mancanza di un progetto per investimenti razionali in funzione dell'occupazione e di un miglioramento del servizio; 7) il sospetto, se non provato piu' che alimentato, di manovre clientelari, ma anche l'assoluto disinteresse per i conflitti nati e nascenti; 8) l'accettazione, da parte dei sindacati firmatari del contratto, del compito di sostituirsi al controllo dei cittadini interessati; 9) la totale mancanza di corrispondenza tra servizi, fabbisogno del personale e distribuzione degli addetti; il sindacato SLAI-COBAS ha reso pubblico un libro bianco sui comportamenti illegali e poco trasparenti dell'EPI -: se i Ministri non intendano intervenire presso l'Ente Poste Italiane per rimuovere le illegalita' qui denunciate; se non intendano avviare un'inchiesta sui fatti denunciati; se, qualora si dimostrasse la veridicita' dei fatti esposti, non intendano chiedere la rimozione dei dirigenti aziendali. (5-02099)

 
Cronologia
venerdì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro scioglie le Camere (DPR n. 63) e fissa per il 21 aprile le nuove elezioni politiche (DPR n. 64).

venerdì 23 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente del Consiglio, Lamberto Dini, annuncia che parteciperà alle prossime elezioni alla testa di un nuovo schieramento che si chiamerà Rinnovamento Italiano.