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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00595 presentata da ANGHINONI UBER (LEGA NORD) in data 19960221

La XIII Commissione, considerato che: il problema delle nuove tendenze strutturali del mercato alimentare, sia a livello nazionale sia a livello europeo, richiede, in tempi brevi, un chiarimento legislativo volto a difendere e salvaguardare la "tipicita'" dei nostri prodotti alimentari; sempre piu' diffusi sono i tentativi di imitazione dei prodotti italiani tipici piu' prestigiosi da parte di multinazionali straniere; forte e' la tendenza allo sfruttamento dei nostri marchi attraverso l'utilizzazione di nuove tecnologie di lavorazione che, spacciate per tradizionali, finiscono in realta' con l'allontanare il prodotto dal suo naturale alveo produttivo fino a banalizzarne e distruggerne la tipicita' che originariamente lo distingue; occorre evitare ed impedire che il mercato, anche straniero, usi in maniera non corretta il marchio di "tipicita'" di un prodotto alimentare, come purtroppo molto spesso accade, anche attraverso deviazioni di lavorazione che di fatto ne determinano una tecnologia di produzione diversa; in un mercato in cui l'offerta dei prodotti alimentari e' assai vasta e diversificata e la scelta del consumatore e' quanto mai ampia, occorre impedire che prodotti, anche se di grande qualita', vengano indebitamente messi sul mercato come prodotti tipici; bisogna garantire e difendere il consumatore ed i suoi interessi, assicurando maggiore protezione della "tipicita'" dei prodotti da nuove e non nuove tecnologie di lavorazione e preparazione che possano indurre in errore sulla vera origine o sulle caratteristiche intrinseche degli stessi; la valorizzazione della "tipicita'" di un prodotto e la salvaguardia delle sue caratteristiche peculiari assume esplicitamente una importanza rilevante da un punto di vista non solo alimentare ma anche economico; il nostro mercato rischia di subire un vero e proprio arrembaggio nel quale la "tipicita'" dei nostri prodotti rischia di essere penalizzata dalla capacita' di penetrazione di prodotti non tipici, ma indebitamente venduti come tali a condizioni molto piu' vantaggiose; la "tipicita'" di un prodotto non e' dovuta solo al legame con l'origine geografica di produzione o alle tradizioni locali, ma e' strettamente legata anche al tipo di lavorazione subita dal prodotto e che quindi un prodotto rispondente al marchio di "tipicita'" richiede maggiori e piu' costosi trattamenti; impegna il Governo: ad assumere idonee ed incisive iniziative volte a difendere e a salvaguardare la tipicita' dei nostri prodotti alimentari, tutelando e garantendo in particolare la inalterabilita' dei sistemi di lavorazione del latte e dei suoi derivati; ad emanare, in tempi brevi, un decreto ministeriale che preveda, per il latte che subisce un trattamento di innalzamento termico superiore ai 50 gradi centrigradi e per i suoi derivati, l'obbligo della menzione del tipo di trattamento subito dal prodotto sul contenitore e nel marchio, quando previsto, escludendo da tale obbligo il latte sottoposto a trattamento di pastorizzazione e sterilizzazione ed i suoi derivati; a prevedere, in particolare, l'obbligo della menzione del termine "termizzazione" sul latte e suoi derivati sottoposti ad un trattamento termico che innalza e mantiene la temperatura ad un valore non inferiore ai 56 gradi centigradi e non superiore ai 68 gradi centigradi in flusso continuo per almeno 15 secondi; ad estendere l'obbligo dell'attestazione anche quando si utilizzano inoculi batteri o altri organismi vivi nella lavorazione del latte e dei suoi derivati. (7-00595)

 
Cronologia
venerdì 16 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro scioglie le Camere (DPR n. 63) e fissa per il 21 aprile le nuove elezioni politiche (DPR n. 64).

venerdì 23 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Il Presidente del Consiglio, Lamberto Dini, annuncia che parteciperà alle prossime elezioni alla testa di un nuovo schieramento che si chiamerà Rinnovamento Italiano.