Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00040 presentata da FOTI TOMMASO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960509

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'entrata in vigore (1- aprile 1996) della legge n. 545 del 1992 ha determinato la soppressione di molte Commissioni tributarie di secondo grado accorpate nei capoluoghi di Regione; ad avviso dell'interrogante il trasferimento di dette Commissioni nel capoluogo di Regione determina: 1) gravissimo danno per le comunita' locali, che, per adire in secondo grado l'autorita' giurisdizionale, si vedranno costrette a rivolgersi a sedi a volte assai lontane, il che costituisce di per se' un evidente deterrente, per i ricorrenti, che si risolve in una malcelata forma di denegata giustizia; 2) gravissimo disagio ed inutile dispendio di tempo per i componenti delle Commissioni - che si ricorda hanno tutti altra attivita' principale - costretti a lunghe percorrenze (nel caso della Regione Emilia Romagna, per esempio, la distanza tra Piacenza e Bologna e' di 150 Km.), senza contare le difficolta', una volta nel capoluogo, di raggiungere effettivamente la sede della Commissione (necessita' di utilizzare mezzi pubblici di trasporto, taxi, oppure, in caso di uso del mezzo proprio, problemi di viabilita' e parcheggio); 3) ulteriore disagio per i professionisti locali, i quali, a breve termine, subirebbero tra l'altro una perdita certa di lavoro; 4) inutile spreco di risorse gia' utilizzate (locali, personale, macchinari, materiale bibliografico); 5) ulteriori costi per lo Stato costretto, per legge, al rimborso delle spese di trasferta per i componenti pendolari, al reperimento nel capoluogo di nuovi uffici, ad assunzioni di nuovo personale (essendo pacifico che quello gia' esistente nelle sedi periferiche non sara' trasferito); le predette ragioni rendono assolutamente incomprensibile la ratio normativa di soppressione delle sedi periferiche di secondo grado, ed inaccettabile la stessa, in un momento cosi' particolare per la nostra Nazione, posto che obiettivo prioritario dovrebbe essere quello di una drastica riduzione dei costi e di una massima efficienza dei servizi, attuabile in primo luogo col decentramento, esigenza alla quale tutte le forze politiche "sembrano" richiamarsi -: se non intenda il Ministro interrogato attivarsi affinche' sia creata una Sezione distaccata in ogni Provincia, gia' sede di Commissione di secondo grado e, in particolare, con riferimento specifico alla Regione Emilia Romagna, nella citta' di Piacenza. (4-00040)

La S.V. Onorevole ha evidenziato il disagio e lo spreco di risorse dovuto alla soppressione, a seguito della introduzione della nuova normativa sul contenzioso tributario, di molte Commissioni tributarie di secondo grado. Al riguardo, la S.V. Onorevole ha chiesto di conoscere se e' intenzione di questa Amministrazione provvedere ad istituire sezioni staccate della Commissione tributaria regionale presso le singole province, e, con particolare riferimento alla regione Emilia Romagna, se non si intenda istituire una sezione nelle distaccata nella citta' di Piacenza. Cio' anche avuto riguardo alle esigenze di decentramento che risultano fortemente avvertite e sollecitate da tutte le forze politiche. In riferimento alla problematica sollevata, occorre preliminarmente osservare che, nel delineare la riforma del contenzioso tributario, il legislatore ha, tra l'altro, avvertito l'esigenza della definizione piu' sollecita possibile delle controversie tributarie. A tale scopo e' stata prevista la riduzione dell'iter processuale a due soli gradi di giudizio mediante il riordino degli organi di giustizia tributaria in Commissioni tributarie provinciali e regionali, aventi sede nei rispettivi capoluoghi. Il legislatore della riforma non ha previsto, infatti, la possibilita' della istituzione di sezioni distaccate di dette Commissioni. A seguito di rappresentazioni dei potenziali inconvenienti di natura socio-economica e logistica, da piu' parti sollevate, si e' provveduto ad una prima revisione della normativa. Pertanto, con l'articolo 3-sexies del decreto legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, e' stato, in un primo tempo, previsto che nelle ipotesi di "particolare rilevanza di lavoro in campo fiscale ... potessero essere istituite sezioni dencentrate delle Commissioni tributarie in citta' che, pur non essendo capoluoghi di provincia ... o di regione ... fossero gia' sedi di Commissione tributaria e sedi di tribunale ... o di corti di appello". Successivamente l'articolo 69, comma 2, lettera a), del decreto legge 30 agosto 1993, numero 331, convertito con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1993, numero 427, ha previsto l'ubicazione di sezioni distaccate dei ripetuti organi giurisdizionali in citta' non capoluoghi di provincia o di regione esclusivamente in presenza di gravi difficolta' allocative riscontrate nei capoluoghi medesimi. Al riguardo risulta opportuno evidenziare come i problemi di natura allocativa, in un primo tempo riscontrati, risultano nel frattempo aver trovato soluzione con l'insediamento dei nuovi Consessi nelle rispettive sedi, per cui l'auspicata istituzione delle sezioni in argomento, allo stato, risulterebbe in contrasto con la normativa suindicata. Si fa presente, tuttavia, che il Governo non manchera' di riesaminare la questione al fine di pervenre a soluzioni legislative che consentano di ridurre i prospettati disagi dei contribuenti. Il Ministro delle finanze: Visco.



 
Cronologia
domenica 21 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. 40.401.774 elettori (affluenza 82,88 % degli aventi diritto) si recano alle urne.

giovedì 9 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    In Parlamento si svolge la prima seduta della XIII legislatura. Al Senato è eletto Presidente, al secondo scrutinio, Nicola Mancino (PPI), con 178 voti su 314 votanti.

venerdì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera è eletto Presidente, alla quarta votazione, Luciano Violante (SD- U), con 316 voti su 609 votanti.