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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00073 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960509

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: la legge n. 71 del 1994, istitutiva dell'Ente pubblico economico poste, poggia principalmente sulla netta separazione fra potere politico e gestione: al ministero delle poste e delle telecomunicazioni il controllo, l'indirizzo politico-economico, eccetera; all'Ente pubblico economico poste la gestione dei servizi; per la gestione dei servizi l'Ente pubblico economico poste e' impegnato verso il Governo con un contratto di programma che prevede, fra l'altro, l'efficienza dei servizi, portandoli a livello europeo, e l'attivazione di una impresa basata su canoni privatistici per assicurare snellezza e sburocratizzazione alla gestione; entrambi gli obiettivi, finora, sono stati totalmente disattesi; i servizi crollano giorno per giorno, centinaia di tonnellate di corrispondenza giacciono nelle maggiori citta' del paese, i tempi di recapito sono disastrosi e la cittadinanza e' particolarmente esasperata; i danni che ne derivano sono considerevoli, al punto che sono state gia' presentate in varie denunce specifiche all'autorita' giudiziaria per interruzione di pubblico servizio e sono stati lamentati danni di ogni genere; quanto sopra rappresentato va ricondotto principalmente, a parere dell'interrogante, all'inefficienza della dirigenza e alla mancata attuazione dei piu' elementari criteri privatistici di gestione; la dirigenza, dalla sede a quella centrale, e' stata scelta fra personale privo di ogni professionalita' nella materia: ingegneri, direttori di circolo delle costruzioni, che mai hanno avuto dimestichezza con le poste, sono stati designati a dirigere sedi (organo regionale) e aree centrali; le loro disposizioni, frutto di improvvisazione e di competenza, disorientano gli organi territoriali (ex direzioni provinciali) mentre il personale si trova ad operare nel contesto di una miriade di circolari che spesso vengono ritirate o modificate dopo qualche giorno; questa dirigenza e' stata scelta in ossequio al piu puro clientelismo di vecchio stampo e principalmente dalla zona di Firenze, citta' in cui ha operato uno dei tre membri del consiglio di amministrazione, mentre l'autonomia gestionale territoriale e' stata del tutto ignorata; un direttore di filiale (ex direttore provinciale) non ha piu' alcun potere: tutto dipende dalla sede regionale che opera ignorando ogni realta' locale, in spregio ad ogni concetto privatistico auspicato sia dalla legge istitutiva dell'ente sia dal contratto di programma; ironia della sorte, il consiglio di amministrazione ritiene personalmente responsabili di ogni disservizio i direttori di filiale, cioe' coloro che sono stati privati di ogni potesta' ed ingabbiati in direttive centralistiche, peggiori di quelle che caratterizzavano l'ex ministero delle poste e delle telecomunicazioni; quale sia il giudizio del Ministro in indirizzo in merito a quanto sopra e quali iniziative urgenti intenda adottare per sanare una situazione non piu' tollerabile. (4-00073)

Al riguardo si fa presente che l'Ente poste italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le nell'atto parlamentare in esame - ha significato che, a seguito del processo di riorganizzazione e di redistribuzione del personale attuato, si sono verificati visibili segni di miglioramento nella qualita' dei servizi resi, anche se il completo recupero dell'efficienza richiede ancora un ingente impegno considerato il basso standard di qualita' da cui si e' partiti. Cio' premesso, il predetto Ente ha comunicato che da recenti misurazioni dei tempi di recapito della corrispondenza e' emerso che l'obiettivo fissato dal contratto di programma per il 1995 in ambito nazionale e' stato raggiunto per le lettere (87 per cento del corriere recapitato entro tre giorni dalla data di impostazione), mentre e' stato ampiamente superato l'obiettivo relativo al corriere delle lettere per la citta' (97 per cento consegnato entro due giorni dall'invio). Per quanto riguarda il 1996, atteso che il risultato da raggiungere e' particolarmente impegnativo e che la situazione presenta diversi livelli qualitativi in relazione ai vari bacini di traffico, il medesimo Ente ha precisato di aver predisposto differenti piani operativi strategici, volti a realizzare l'auspicato miglioramento dei servizi su tutto il territorio nazionale. In particolare sono state poste in essere le iniziative per il risanamento nelle citta' di Roma, Milano e Napoli al fine di ottenere una compiuta riorganizzazione dei servizi nei tre punti nevralgici della rete; e' stato attivato il progetto per l'analisi ed il miglioramento dei processi lavorativi interni negli impianti di smistamento meccanizzato delle corrispondenze, che rappresentano nodi del traffico postale; sono stati previsti interventi per eliminare sovrapposizioni di operazioni in modo da migliorare i tempi di consegna; sono state introdotte procedure innovative al fine di offrire risposte adeguate alle specifiche esigenze di particolari tipi di utenza (come ad es. il pick up postacelere). L'adozione di tali misure dovrebbe consentire il raggiungimento - entro il quarto trimestre del 1996 - dell'obiettivo fissato dal contratto di programma (recapito dell'85 per cento del corriere in ambito nazionale entro due giorni dall'impostazione ed entro il giorno successivo all'invio per quanto riguarda l'ambito cittadino), il che riportera' i servizi offerti dall'Ente al livello qualitativo degli altri paesi europei. Il ripetuto Ente, nel precisare che non si registrano, allo stato attuale, situazioni di particolare criticita' nello svolgimento dei servizi, ha sottolineato che con la realizzazione di un sistema di monitoraggio giornaliero, che riguarda i 300 uffici piu' rilevanti del territorio nazionale, ogni situazione di emergenza viene tempestivamente rilevata e superata attraverso interventi volti ad un veloce ripristino della normalita'. Particolare attenzione, ha proseguito l'Ente, viene posta in ordine ad un razionale ed efficiente impiego delle risorse umane al fine di ottenere da ognuno il massimo dell'apporto, anche attraverso iniziative di carattere formativo. A tale riguardo ha precisato di aver adottato nuovi metodi per l'inquadramento dei dirigenti utilizzando sistemi di valutazione rigorosi ed oggettivi delle capacita' e delle attitudini degli interessati, in modo da consentire la selezione e la collocazione dei candidati nelle posizioni che piu' si avvicinano alle caratteristiche ed alle competenze di ognuno. Quanto, infine, all'insufficiente grado di professionalita' dei dirigenti, il ripetuto Ente ha significato che nell'attuale fase di passaggio dal pubblico al privato, pur in presenza dell'impegno di tutti per far fronte alle nuove funzioni aziendali quali il marketing, le relazioni industriali, l'evoluzione dei servizi, i nuovi sistemi di contabilita', e' possibile che si siano registrate carenze dovute alla mancanza di specifica qualificazione in tali materie da parte degli interessati; per ovviare alle predette manchevolezze, pertanto, per il biennio 1996-1997 e' stato predisposto un piano di formazione dei dirigenti stessi in modo da svilupparne le capacita' manageriali. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.



 
Cronologia
domenica 21 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. 40.401.774 elettori (affluenza 82,88 % degli aventi diritto) si recano alle urne.

giovedì 9 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    In Parlamento si svolge la prima seduta della XIII legislatura. Al Senato è eletto Presidente, al secondo scrutinio, Nicola Mancino (PPI), con 178 voti su 314 votanti.

venerdì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera è eletto Presidente, alla quarta votazione, Luciano Violante (SD- U), con 316 voti su 609 votanti.