Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00046 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960509
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la Pretura di Biella si trova, ormai da troppo tempo, in condizioni di organico assolutamente inaccettabili, con gravissime conseguenze in ordine alla funzionalita' della giustizia; la Pretura di Biella e' situata - come noto - in una zona ad alta intensita' industriale, con le inevitabili conseguenze relative al carico di lavoro civilistico, lavoristico ma anche penalistico (in particolare e' pesante il carico di processi per inquinamento e per gravi infortuni sul lavoro); l'ufficio da anni, e precisamente dal 1989, funziona ad organico ridotto per trasferimenti non seguiti per anni dalla copertura del posto vacante o per maternita'; al momento dell'entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale su cinque magistrati in organico (dirigente e quattro pretori) per dieci mesi rimasero soli il pretore dirigente ed pretore di lavoro; al momento dell'entrata in vigore del nuovo codice di procedura civile, oltre ai due magistrati di cui al capo che precede, vi era altro pretore, trasferito nell'ottobre dello stesso anno al locale Tribunale per cui per altri otto mesi pretore dirigente ed il pretore del lavoro sono rimasti soli; nel mese di maggio 1996 e' rientrata dalla maternita' un quarto magistrato che, peraltro, ha gia' ottenuto il trasferimento a Brescia, sicche' a breve lascera' di fatto l'incarico; a fine 1996, dovrebbe assumere le funzioni nuovo magistrato proveniente da Reggio Calabria, ma che, fino a quel momento, il pretore dirigente ed il pretore del lavoro continueranno a restare soli; recentemente, e' stato affidato un uditore che, peraltro, si e' scoperto essere in maternita' e che, presumibilmente, ricoprira' la propria funzione non prima del luglio 1997; pertanto, la Pretura di Biella vive la kafkiana condizione di un ufficio con la completa copertura di tutti i posti di organico, ma con un organico effettivo che continua paradossalmente ad essere costituito dal solo pretore dirigente e dal pretore del lavoro; in aggiunta, tale situazione si verifica nel momento in cui e' registrata, per effetto dell'entrata in vigore delle norme che modificano la competenza per valore e per materia, una quintuplicazione del ruolo civile, mentre, sul piano penale la recente pronuncia della Consulta crea, di fatto, una pratica impossibilita' di far coincidere la figura del GIP con quella del giudice del dibattimento -: quali urgentissime misure intenda adottare per por fine ad una condizione di insostenibilita' che, oltre a creare un rischio di vera e propria denegata giustizia, pone i due magistrati presenti nelle condizioni di affrontare l'impegnativo lavoro senza la necessaria serenita' e senza il tempo sufficiente per organizzare il lavoro; se non ritenga di dover assumere le iniziative necessarie perche' sia pubblicato immediatamente il posto ricoperto dal magistrato gia' assegnato a Brescia, considerando che la pubblicazione dovrebbe essere imminente; se, inoltre, in via generale, non si ritenga di dover adottare il criterio di far coincidere l'esecutivita' del trasferimento di un magistrato con la sua sostituzione al fine di evitare le inevitabili disfunzioni. (4-00046)
Con riferimento all'interrogazione in oggetto si comunica quanto segue. L'organico del personale di magistratura della Pretura circondariale di Biella e' costituito dal Consigliere Pretore Dirigente attualmente presente e da quattro pretori, dei quali due sono presenti, due in entrata ed uno in uscita. Il posto vacante e' stato pubblicato, senza esito, con telex del 16 maggio 1996. L'indice ponderato di lavoro e' pari a 4,47. Per quanto concerne i due pretori in entrata, e' da rilevarsi che per uno di essi e' stata formulata richiesta di anticipato possesso che non e' stata accolta. Per l'altro, che e' un uditore giudiziario e che avrebbe dovuto prendere possesso della sede tra il 31 ottobre ed il 6 novembre p.v., l'assunzione delle funzioni giurisdizionali verra' procrastinata di alcuni mesi in quanto il prescritto periodo di tirocinio non e' stato ultimato a causa di aspettativa per maternita'. Per il pretore in uscita e' stata formulata richiesta di anticipato possesso dalla Corte di Appello di Brescia ed anche in questo caso la richiesta non e' stata accolta. In data 9 gennaio 1996 questo Ministero ha formulato richiesta al C.S.M. di copertura di due posti vacanti con procedura d'urgenza. La richiesta in questione e' in evidenza al fine dell'inserimento di detti posti tra le sedi che saranno pubblicate dal C.S.M. nel prossimo mese di novembre. Si rileva infine che nell'ufficio in questione l'organico dei pretori e' stato portato da 3 a 4 unita' con decreto ministeriale 20.1.1994. Per quanto concerne un eventuale aumento dell'organico dei magistrati, si rappresenta che la commissione di studio istituita per l'elaborazione dei nuovi indici di lavoro negli uffici giudiziari ha ormai concluso i lavori. Sulla base dei criteri individuati questo Ministero procedera' alla formulazione di nuovi indici di lavoro e quindi di un progetto di revisione delle attuali dotazioni organiche del personale di magistratura, nell'ambito del quale saranno valutate anche le esigenze dell'ufficio in questione. Intanto, alfine di poter dare riscontro alle richieste di ampliamento delle piante organiche dei magistrati e del personale amministrativo, la Direzione Generale dell'Organizzazione Giudiziaria ha interessato tutti i Presidenti di Corte di Appello e Procuratori Generali al fine di acquisire le eventuali proposte di revisione delle piante organiche nell'ambito delle dotazioni globali gia' assegnate ai relativi distretti. Le esigenze di ampliamento delle piante organiche dell'ufficio in questione saranno, pertanto, valutate alla luce dei risultati delle ricognizioni in atto. Naturalmente, resta ferma la possibilita' per il Presidente della Corte di Appello di procedere ad applicazioni di magistrati nell'ambito del distretto ovvero di chiedere applicazioni extradistrettuali.