Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00020 presentata da CAVERI LUCIANO EMILIO (MISTO) in data 19960509
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: la RAV Spa (Gruppo IRI-Fintecna) e' la concessionaria dell'ANAS per la costruzione e la gestione dell'autostrada Aosta-traforo del Monte Bianco, opera decisa in base alla legge n. 531/1982 e che costituisce l'ultimo anello mancante alla completa connessione, attraverso il Traforo del Monte Bianco, del sistema autostradale italiano con la rete europea, consentendo altresi' di liberare l'alta Valle d'Aosta ed i suoi pregiati centri turistici dai pesanti flussi veicolari di lunga percorrenza e soprattutto di natura commerciale (per queste ragioni questa autostrada figura al primo posto tra le priorita' individuate dall'ultimo aggiornamento del piano generale dei trasporti e del master plan europeo); i lavori del primo tronco Aosta-Morgex, di circa venti chilometri - di cui l'80 per cento pari ad oltre sedici chilometri in sotterraneo (n. 7 gallerie a doppio fornice) -, sono iniziati nell'autunno 1988 e terminati con l'entrata in esercizio dell'autostrada il 26 maggio 1994, mentre, per quanto riguarda invece il secondo tronco dell'autostrada (Morgex-Monte Bianco, di circa 11,6 chilometri, dei quali il 78 per cento in galleria), i lavori di costruzione dei lotti 3, 4 e 5 sono stati appaltati e consegnati nell'estate del 1992 e lo stato di avanzamento e' di oltre il 20 per cento (n. 2 gallerie gia' scavate per diverse centinaia di metri, viadotti e ponti in fase di avanzata elevazione), per un totale di lavori di circa 70 mila miliardi di lire; la realizzazione dell'opera e' stata sospesa dal 24 agosto 1994 al settembre 1995, in ottemperanza alla sentenza TAR Lazio n. 1149 del 15 luglio 1994, che aveva accolto i ricorsi presentati da alcune associazioni ambientaliste contrarie alla costruzione dell'autostrada, ed avverso tale decisione la Societa' concessionaria, tutti i Ministeri interessati, la regione autonoma Valle d'Aosta e l'ANAS avevano presentato appello al Consiglio di Stato, che, con sentenza n. 754 del 18 luglio 1995, ha riformato la citata decisione di primo grado, riconoscendo la piena legittimita' dell'opera; la sospensione dei lavori per oltre un anno ha provocato un forte slittamento dei tempi contrattualmente previsti per la consegna delle opere da parte delle imprese appaltatrici, dando luogo ad un contenzioso promosso da queste ultime nei confronti della concessionaria, ed ora per il completamento di questo tronco saranno necessari tre anni dalla ripresa dei lavori che sta avvenendo in questi giorni; il costo totale dell'intera infrastruttura, approvato con decreto interministeriale n. 500 del 10 aprile 1992, era stato stimato in 1.270 miliardi di lire, e sulla base della convenzione ANAS/RAV del 13 novembre 1987 e successivi atti aggiuntivi del 4 maggio 1990 e del 12 febbraio 1992, l'ente concedente si era impegnato ad erogare un contributo del 65 per cento del costo dell'opera, pari a 825 miliardi di lire, mentre il contributo che e' stato effettivamente erogato e' stato di 500 miliardi di lire pari al 40 per cento del costo dell'opera; di conseguenza gli azionisti della Societa' (Fintecna Autostrade 52 per cento; regione Valle d'Aosta 48 per cento) non solo hanno versato l'intero capitale sociale (35 per cento del costo dell'opera pari a 445 miliardi di lire), ma hanno anticipato anche la quota di contributo non ancora erogata dallo Stato al fine di assicurare il proseguimento dei lavori (325 miliardi) -: quando si ritenga verra' integralmente erogata la restante parte del contributo statale, anche per far fronte ai maggiori costi derivanti dallo slittamento dei tempi di costruzione e per salvaguardare l'equilibrio economico della concessione. (4-00020)
In merito all'interrogazione in oggetto si rappresenta quanto di seguito. Con nota del 26 settembre 1996, qui da intendersi integralmente trascritta, comunicata al Parlamentare interrogante, questo Ministro, preso atto delle mancate risposte dell'ANAS alle richieste di informazioni del Ministero del 17.6.96 e del 10.9.96, disponeva l'accertamento diretto avente ad oggetto i fatti di cui all'atto ispettivo. Il Provveditorato alle OO.PP. per il Piemonte e la Valle d'Aosta, incaricato dell'accertamento, con nota del 17 ottobre 1996 informava di ritenere esaurienti gli elementi forniti dall'ANAS e di seguito riportati. "Gli atti convenzionali che disciplinano il rapporto di concessione tra ANAS e la Societa' Raccordo Autostradale della Valle d'Aosta S.p.A., della costruzione ed esercizio dell'omonimo raccordo hanno previsto l'impegno dell'ANAS alla corresponsione di un contributo, nella misura del 65 per cento, sul costo di costruzione dello stesso Raccordo - elevato a L. 1.268,6 miliardi con il II atto aggiuntivo - nei limiti degli stanziamenti previsti nei Piani Triennali 1985-87 e 1991-93 del Piano Decennale per la Viabilita' di grande Comunicazione. Inoltre con i predetti atti convenzionali, si rinviava l'integrazione del contributo complessivo dovuto alla effettiva disponibilita' delle quote residue negli ulteriori Piani Triennali di interventi ANAS o per altra via. Nel contempo la Societa' Concessionaria assumeva l'onere di anticipare le eventuali somme necessarie alla progressiva realizzazione dei lavori. E' noto che dopo l'approvazione del predetto Piano 1991-1993, la carenza di fondi a favore di questo Ente per il finanziamento di interventi, in particolare nel settore autostradale, non ha consentito di poter prevedere ulteriori quote di contributo alla Societa' RAV. Di recente a seguito delle reiterate richieste da parte della Concessionaria di poter disporre del contributo ancora dovuto, valutata la necessita' di non ritardare il completamento di un'opera pubblica indispensabile al collegamento dell'Italia al sistema autostradale europeo nord-occidentale, sulla base delle disponibilita' del bilancio dell'Ente, si e' ritenuto di poter assicurare alla Societa' RAV il 13 settembre u.s. la corresponsione di un acconto, pari a L. 30 miliardi, sull'importo globale da erogare. Il predetto anticipo, in fase di pagamento, sara' ricompreso nei futuri strumenti convenzionali della Concessionaria. Le successive erogazioni del contributo verranno effettuate non appena si renderanno disponibili i fondi a favore del settore autostradale inseriti tra le previsioni di spesa ANAS per gli anni 1997-1999, fondi indicati per la RAV in L. 200 miliardi". Il Ministro dei lavori pubblici e incarico per le aree urbane: Di Pietro.