Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00034 presentata da DELFINO TERESIO (CCD-CDU) in data 19960509
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: in data 8 maggio 1996 si e' riscontrato presso l'aeroporto Caselle di Torino un nuovo grave episodio di inefficienza della compagnia aerea Alitalia, con fortissimi disagi per i passeggeri; in seguito agli inconvenienti verificatisi ad un aeromobile il cui volo era previsto per ore 1,30, i responsabili dell'Alitalia, contrariamente ad una prassi consolidata, hanno imbarcato i passeggeri sul volo successivo, richiedendo senza particolari motivazioni una nuova numerazione dei voli e delle conseguenti autorizzazioni al decollo, procurando cosi' forti disagi ai passeggeri del volo AZ 1418; tale procedura risulta assolutamente ingiustificata ed e' stata motivata per piu' di un'ora con vari pretesti dal personale Alitalia; a richiesta di numerosi passeggeri il capo scalo, signor Stefano Bona ha sostenuto che le decisioni assunte dalla compagnia Alitalia erano dovute e che quindi non c'era alcuna responsabilita' della compagnia stessa per i disagi che sono stati fatti sopportare sia ai passeggeri del volo AZ 1422 che a quelli del volo AZ 1418; le motivazioni addotte, che non risultano assolutamente accettabili e soprattutto sono in aperta violazione con le modalita' normalmente seguite in occasione di inconvenienti ad aeromobili, appaiono gravemente lesive della credibilita' della compagnia come le parole con cui il capo scalo ha giustificato le decisioni assunte, ma soprattutto hanno il sapore di una profonda mancanza di rispetto nei confronti degli utenti -: quali provvedimenti si intendano assumere per acclarare il vero svolgimento dei fatti e verificare se la procedura della compagnia Alitalia sia stata corretta in relazione alle norme regolamentari ed alla prassi vigente nella gestione degli aeroporti; quali provvedimenti si intendano inoltre assumere nei confronti di una compagnia aerea che in questa occasione, come in altri numerevoli casi, ha dimostrato assoluta inefficienza ed incuranza per gli interessi degli utenti, malgrado lo Stato e, quindi, i cittadini, sopportino oneri molto gravosi per il sostegno economico dell'Alitalia medesima. (4-00034)
Si risponde per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri. In ordine all'episodio avvenuto l'8 maggio 1996 presso l'aeroporto Caselle di Torino, sono stati svolti accertamenti dai quali e' emerso che la partenza del volo Az 1422 e' stata ritardata fino alle ore 15,30, per motivi sanitari, essendo fuoriuscita da un collo di merce in arrivo, della polvere rossiccia che ha irritato le mani e gli occhi degli operai addetti allo scarico della merce. Per appurare la natura del materiale e gli eventuali rischi per le persone, le autorita' sanitarie aeroportuali hanno bloccato l'aereo, per gli opportuni controlli, e il comandante dell'aereo ha chiesto di essere sottoposto a visita di controllo insieme al personale di bordo. Mentre i vigili del fuoco provvedevano a lavare le stive dell'aereo con particolari solventi, il caposcalo Alitalia tentava di formare un nuovo equipaggio. Poiche' durante la lunga sosta alcuni passeggeri esasperati hanno minacciato di bloccare l'imbarco dei voli per Roma, il caposcalo Alitalia, temendo che la situazione potesse ulteriormente degenerare, d'accordo con l'ufficio di coordinamento operativo, ha dato la priorita' all'imbarco sul volo Az 1418 Torino-Roma al passeggeri del volo AZ 1422 lasciando a terra 40 passeggeri che sono poi partiti alle ore 15,30 allorche' l'aereo in questione, dietro rilascio del certificato di idoneita' al volo, ha potuto regolarmente decollare. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.