Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00078 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960509
Al Ministro dei lavori pubblici e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che all'interrogazione risultano i seguenti fatti: il comune di Imola (Bologna) ha autorizzato l'insediamento di un nuovo "quartiere abitativo" nella zona denominata area programma A; in detto quartiere, una volta ultimato, andranno ad abitare circa 1.500-1.800 persone; esso e' confinante con la centrale di cogenerazione della locale azienda municipalizzata; le abitazioni sorgeranno ad appena 150 metri dalla centrale di cogenerazione; in data 13 aprile 1991, il sindaco di Imola ha qualificato la centrale di cogenerazione di via Montericco come industria insalubre di prima classe, a causa delle emissioni in atmosfera di gas e di emissione di rumori con delibera n. 391 del 1991 l'AMI (Azienda municipalizzata di Imola) - titolare della centrale di cogenerazione - esprimeva forti riserve per il cambio di destinazione delle zone in confine della centrale stessa in quanto l'insalubrita' di prima classe comprende quelle zone che "debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni"; sempre nella delibera n. 391 del 1991 dell'AMI, si afferma chiaramente che "e' necessario riconsiderare l'opportunita' di creare a ridosso dell'impianto un'area abitativa"; sempre nella medesima delibera l'AMI afferma ancora che "e' estremamente imprudente ed azzardato avvicinare aree abitative all'area della centrale di cogenerazione"; l'AMI, titolare di un impianto di depurazione in altra zona della citta', ricorda altresi' "le difficolta' di rapporto insorte tra AMI e cittadini residenti in via Campanella nei pressi del depuratore Santerno; le proteste partono in larga misura dai residenti nelle abitazioni costituita quando l'impianto di depurazione era gia' funzionante; la creazione di un'area verde in luogo delle abitazioni forse non avrebbe risolto totalmente il problema dell'impatto ambientale dell'impianto di depurazione" ma lo avrebbe certamente attenuato", e cio' sperando che un provvedimento del comune impedisca in futuro il ripetersi di simili problemi anche nell'area vicina alla centrale di cogenerazione; nel 1991 nella centrale di cogenerazione era in funzione una turbina da 4 megawatt ma successivamente se ne e' installata una seconda da 10 megawatt; nel 1991, cioe' quando ancora funzionava solo una turbina da 4 megawatt, l'AMI prevedeva che le eventuali future abitazioni non sorgessero se non oltre una distanza di 300 metti lineari dalla centrale; i consiglieri comunali di Alleanza nazionale del comune di Imola Guido Boschi, Enrico Gurioli, Riccardo Mondini ed Andrea Ventura hanno presentato una mozione nella quale si chiedeva alla giunta municipale di riconsiderare l'opportunita' di destinare l'area programma A come area abitativa residenziale; detta mozione e' stata bocciata dalla maggioranza composta da PDS, PPI e Verdi; in risposta alle motivate preoccupazioni presentate in aula dal consigliere Guido Boschi l'assessore all'urbanistica del comune di Imola non ha saputo dare rassicuranti risposte, ma rimanendo confusamente sul vago ha solo sostenuto (senza portare documentazione a sostegno di quanto diceva) che l'inquinamento della centrale di cogenerazione e' inferiore a quello che sarebbe prodotto se ogni futura palazzina avesse un suo proprio impianto di riscaldamento, ma sapendo benissimo che questa non era una risposta attinente, in quanto la centrale potrebbe benissimo essere ad una distanza ben maggiore dei 300 metri necessari, posizionata cosi' in aperta campagna come previsto dalla legge; la giunta municipale del comune di Imola e la maggioranza che la sostiene intendono proseguire in questo grosso insediamento urbanistico, dimenticandosi, in vista di questa nuova speculazione immobiliare, delle preoccupazioni del passato, ma soprattutto della salute dei cittadini -: se non si intenda avviare un immediato controllo di quanto sopra esposto al fine di impedire che in vista dell'ennesima speculazione immobiliare, miliardaria, si metta a rischio la salute di migliaia di cittadini imolesi; quali provvedimenti si intenda prendere contro quegli amministratori che, informati del pericolo proseguono ugualmente nel loro operato mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei propri cittadini; se non si intenda intervenire immediatamente per bloccare questa lottizzazione miliardaria e di conseguenza tutelare la salute dei cittadini. (4-00078)
Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in oggetto relativo alla situazione lamentata dall'On. Berselli rispetto alla costruzione di un nuovo "quartiere abitativo" nella zona denominata Area Programma "A" del Comune di Imola, confinante con la centrale di cogenerazione della locale Azienda Municipalizzata sulla base delle notizie fornite dagli Enti locali interessati, si riferisce quanto segue. Il 22 marzo 1984 l'Amministrazione Comunale di Imola acquistava, per conto dell'Azienda Municipalizzata (AMI), un appezzamento di terreno di mq. 59.412 sito in Via Montericco, per l'importo di lire 519.855.000, interamente pagato dalla stessa AMI, sul quale costruire la centrale di cogenerazione facente parte del progetto di tele riscaldamento. Preventivamente, con variante generale al PRG, adottata con delibera consiliare n.62 del 10.2.1984, il Comune di Imola provvedeva a mutare la destinazione d'uso della zona interessata da "Zona per attrezzature territoriali esterne" in "Zona per attrezzature tecnico distributive riservata alla centrale di cogenerazione". La stessa Amministrazione Comunale, con delibera consiliare n. 92 del 12 marzo 1985, approvata dalla GR il 3.11.87 con atto n. 5164, variava nuovamente la destinazione d'uso di parte dell'area acquistata, rendendola edificabile, senza che l'AMI si opponesse a tale decisione. Con tale variante Generale al PRG veniva approvata l'Area di Programma "A" (Cappuccini-Pedagna), sub area 2 da attuarsi con Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica, disciplinata dall'articolo 70 delle N.T.A del PRG. Con delibera C.C. n. 239 del 28.07.1995 il Comune approvava il predetto Piano particolareggiato, previa istruttoria tecnica e acquisizione dei pareri di legge (tra i quali il parere favorevole del Servizio Provinciale Difesa del Suolo Risorse Idriche e Forestali della Regione Emilia Romagna; il parere igienico sanitario dell'Azienda USL di Imola) e controdeduzioni alle osservazioni. Successivamente con delibera C.C. n. 197 del 24.06.1996 adottava una variante al Piano Particolareggiato "Area Programma A" sub 2 per apportare modifiche non sostanziali al Piano stesso. Il nuovo quartiere, posto ad una distanza di 150 m. circa dalla centrale di cogenerazione, riguarda un'area edificabile di mq. 216.159, per una superficie abitativa di 26.400 mq. ed un'area commerciale terziaria di mq. 5.550, per complessivi 550 appartamenti, che dovrebbero dare alloggio a 1500/1800 persone. In merito ai pareri igienico sanitari acquisiti dal Comune risulta, in particolare, che l'A.R.P.A (Agenzia Regionale per la Prevenzione e l'Ambiente d'Emilia Romagna), con lettera prot. USL n. 14014 del 19.09.1996, ha dichiarato che la centrale di cogenerazione AMI, classificata industria insalubre essendo la sua attivita' inserita nell'elenco allegato al decreto ministeriale 5.9.1994, emette inquinanti dai camini la cui ricaduta non interessa la zona destinata alla costruzione del quartiere residenziale denominato Area Programma "A" ed in ogni caso, le concentrazioni ipotizzate al suolo nelle varie zone di caduta appaiono pur sempre limitate e al di sotto dei limiti previsti dalla normativa sulla qualita' dell'aria". Comunque gli inquinanti emessi sono tenuti costantemente sotto osservazione dalla centralina SARA, ubicata in via Pirandello, zona di massima ricaduta. L'ARPA ha dichiarato, inoltre, che l'insediamento abitativo appare ubicato, rispetto alla centrale di cogenerazione e alla strada Pirandello, a distanza tale da non venire significativamente influenzato anche dall'inquinamento acustico provocato sia dal traffico veicolare sia dal funzionamento della centrale. Rileva anche che nel progetto appaiono invece numerose civili abitazioni attigue alla via Montericco, strada attualmente di forte traffico con valori di inquinamento acustico elevati, e per evitare disagi suggerisce l'adozione di vari accorgimenti. Al fine di limitare l'inquinamento acustico e' prevista la collocazione a cura dell'Azienda Municipalizzata, di molteplici dispositivi di mitigazione (barriere fonoassorbenti, barriere verdi, collinette), nonche' la realizzazione di un'ampia area a verde, interposta fra la centrale ed il nuovo quartiere, di larghezza variabile fra 100 e 150 metri, in parte gia' realizzata ed adibita a verde attrezzato. Tali opere verranno completate con l'attuazione delle previsioni di Piano Particolareggiato. Risulta altresi' che la centrale di cogenerazione e' completamente interrata (ad eccezione dei camini), per cui la rumorosita' delle turbine di produzione energia elettrica e' certamente molto attenuata in conseguenza di tale accorgimento. Dai pareri degli organi competenti, non risultano evidenziate incompatibilita' tra l'insediamento residenziale da realizzarsi e la preesistente centrale di cogenerazione AMI. Da parte ministeriale si evidenzia che il competente Servizio I.A.R. sulla base delle valutazioni tecniche della Commissione di cui all'articolo 1 dell'accordo procedimentale del 10.4.1991, espresse nella riunione del 26.7.93. e previo parere della Regione Emilia Romagna del 19.4.1993, prot. 3452, ha reso in data 30.8.93 Prot. 5451/93/005 il proprio parere favorevole con prescrizioni in ordine ai limiti delle emissioni della centrale dell'AMI da rispettare ai sensi dell'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 203/88. Tali prescrizioni riguardano: 1) rispettare i seguenti limiti alle emissioni; NOx (espresso come NO2)s 150mg/Nm3; CO (ossido di carbonio) s 100mg/Nm3; Il limite per gli Nox puo' essere incrementato di 3 mg/Nm3 per ogni punto percentuale di rendimento superiore al 30 e fino ad un massimo di 200 mg/Nm3. I suddetti limiti sono riferiti ad un tenore di ossigeno libero nei fumi pari al 15. La turbina a gas deve essere alimentata esclusivamente a gas naturale. 2) per il generatore turbogas esistente vanno rispettati i seguenti limiti alle missioni: NOx (espressi come NO2) s. 250 mg/Nm3; CO (ossido di carbonio) s 100 mg/Nm3. 3) i limiti alle emissioni si intendono rispettati se la media delle concentrazioni orarie rilevate durante l'effettivo funzionamento dell'impianto nell'arco di 24 ore e' inferiore o uguale al limite di emissione indicato al punto precedente e se ciascun valore di concentrazione oraria non e' superiore al 12 di tale limite; 4) per le altre sostanze inquinanti, in attesa del decreto di cui al 2^ comma dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988 n. 203, i limiti di emissione sono i valori minimi riportati nel decreto del Ministero dell'Ambiente 12 luglio 1990 pubblicato nella GU 30 luglio 1990; 5) l'mpianto deve essere predisposto per consentire alle autorita' competenti il controllo periodico delle emissioni; 6) per il contenimento di tutte le altre emissioni provenienti dall'impianto valgono le prescrizioni espresse nel parere della Regione Emilia Romagna che diventa "integrante del presente parere". Si precisa infine che l'impianto di depurazione Santerno, sito nel quartiere Campanella di Imola, dista circa 150 m. a valle delle ultime abitazioni costruite in zona, ed e' stato accertato che il pre-trattamento dei liquami provenienti dallo svuotamento delle fosse biologiche causa cattivi odori a non piu' di 20 m. di distanza dalle stesse, come dalla relazione tecnica della AMI. Cio' posto, allo stato delle conoscenze non si ritiene che il Ministero possa intervenire per bloccare le iniziative comunali. Il Ministro dell'ambiente: Edo Ronchi.