Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00038 presentata da GARRA GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 19960509
Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: il comune di Caltagirone dispone di un bosco demaniale denominato "Santo Pietro", esteso alcune migliaia di ettari, che presenta numerosi esemplari di quercia da sughero, contornati di macchia mediterranea di vasto interesse floristico, bosco che ad ogni primavera-estate vede distrutti da disastrosi incendi alcune centinaia di ettari a causa dell'incuria della regione siciliana, che ne dovrebbe curare la gestione; con l'approssimarsi dei mesi della calura andrebbero effettuati tutti gli interventi di prevenzione incendi anche con la realizzazione di piste tagliafuoco e con altre idonee misure; da diverse settimane vi e' "stato di agitazione" tra i lavoratori stagionali che svolgono le mansioni di forestali, a causa del mancato avvio al lavoro di quei contingenti di unita' da adibire ai predetti indispensabili interventi, con danno per il patrimonio floristico che si accompagna al danno sociale per i lavoratori che rimarranno disoccupati; l'attesa della competizione elettorale per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana, indetta per il 16 giugno 1996, non puo' costituire un "alibi" per l'attuale classe politica al Governo della Sicilia e che pertanto va ridata tranquillita' ai tanti cittadini che temono i danni di spaventosi incendi ed ai lavoratori che attendono l'avvio all'occupazione stagionale -: 1) se i fatti suesposti siano a conoscenza del Ministro interessato; 2) se e quali interventi si intendano attivare per la tutela del patrimonio boschivo e la contestuale soluzione al problema dell'occupazione. (4-00038)
In merito a quanto rappresentato dalla S.V. On.le e' stata interessata la Regione Sicilia, competente in materia, la quale ha comunicato quanto segue. Il bosco "San Pietro" occupa una superficie di Ha. 2.050 circa di proprieta' del Comune di Caltagirone, di cui Ha. 1.050 sono in atto gestiti dall'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, organo della Regione Siciliana. Detto Ufficio ha riferito che ogni anno, al fine di evitare gli incendi o comunque di limitarne al massimo i danni, vengono eseguiti lavori di manutenzione dei viali parafuoco esistenti al limite del demanio ed al suo interno, eliminando la vegetazione per almeno m. 10 di larghezza. Accanto a quest'opera di prevenzione viene svolto un accurato servizio di sorveglianza e vigilanza da parte del personale di ruolo del Corpo Forestale regionale assegnato al territorio di riferimento. Detto personale, oltre all'attivita' di istituto svolta direttamente, svolge altresi' compiti di organizzazione e controllo del lavoro degli addetti alla difesa dei boschi dagli incendi, assunti dall'Amministrazione forestale regionale attraverso l'invio agli uffici di collocamento competenti per territorio di richieste numeriche e per qualifiche di manodopera bracciantile. Da ultimo la L.R. 6/4/96, n. 16, di riordino del settore forestale, ha provveduto a codificare il fabbisogno di manodopera dell'Amministrazione forestale regionale separatamente per il settore silvicolturale e per quello dei servizi antincendio, prevedendo relativamente a quest'ultimo settore di intervento l'utilizzazione di 3.424 addetti alle squadre di pronto intervento, di 996 addetti alla guida di mezzi speciali e di 1.100 addetti alle sale operative ed alle torrette di avvistamento, in tutto il territorio regionale. Quest'ultima categoria di lavoratori consente di assicurare la presenza continua, nel periodo di svolgimento della campagna antincendio, di vedette poste in punti strategici (anche nell'area protetta in questione) in grado di poter subito avvistare eventuali focolai e richiedere l'immediato intervento del personale addetto allo spegnimento dell'incendio o, nei casi piu' gravi, l'intervento di mezzi aerei attivando il centro di coordinamento presso il gruppo Servizio Antincendi Boschivo di Palermo. Per completezza di informazione si evidenzia che anche negli anni antecedenti l'entrata in vigore della L.R. 16/96 veniva organizzata la campagna antincendio ricorrendo ad analoga organizzazione attuata, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili, sulla scorta di apposito programma operativo adottato annualmente dall'Amministrazione forestale della Regione. L'attivita' di prevenzione e lotta antincendio, infatti, risponde alle primarie esigenze di difesa e conservazione del patrimonio boschivo e delle aree protette dagli incendi ed ha ricevuto, con la predetta L.R. 16/96, una piu' razionale organizzazione avente come riferimento prioritario il territorio da difendere a mezzo dei soggetti scelti sulla scorta di requisiti di professionalita' ed anzianita' di servizio. Va infine rilevato che le aree della zona protetta denominata "Bosco San Pietro" in cui si sono verificati principalmente gli incendi sono quelle gestite in atto dal Comune di Caltagirone; su dette aree compete a quest'ultima Amministrazione il compito di effettuare i lavori di prevenzione, mentre compete all'Amministrazione forestale regionale esclusivamente l'attivita' di vigilanza, controllo e lotta antincendio. Il Ministro delle politiche agricole: Michele Pinto.