Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00027 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19960509
Per sapere - premesso che: sarebbe in fase di completamento l'attivita' di scavo degli approdi dell'oleodotto sottomarino di collegamento tra i depositi di combustibile liquido delle centrali Enel di Torrevaldaliga nord (Civitavecchia) e di Montalto di Castro; la posa dell'oleodotto, commissionato alla Saipem dall'Enel il 13 dicembre 1994, attraverso il quale giungerebbe a Montalto di Castro olio combustibile, pare sia prevista per la primavera 1996; per la realizzazione di quest'opera non sembra vi sia stata la valutazione di impatto ambientale (VIA), contrariamente a quanto disposto dalla direttiva comunitaria n. 337 del 27 giugno 1985 e dalla legge 220 del 1992 -: se sia a conoscenza e se corrisponda al vero quanto esposto in premessa; in caso positivo, se non ritenga di voler fare chiarezza su questa vicenda e sospendere cautelativamente i lavori di cui sopra. (4-00027)
Con riferimento ai quesiti posti dall'onorevole interrogante con il sindacato ispettivo indicato in oggetto, si riferisce che, per quanto riguarda l'oleodotto marino tra Civitavecchia e Montalto di Castro, l'opera non e' stata sottoposta alla valutazione di impatto ambientale in quanto trattasi si un'opera accessoria indispensabile e funzionale all'esercizio della centrale stessa, progettata e programmata unitamente a quest'ultima. Per completezza di notizie si fa presente che la societa' Italpetroli, in data 14 marzo 1996, ha prodotto istanza di pronuncia di compatibilita' ambientale per un terminale in mare aperto per lo scarico di prodotti petroliferi nei pressi di Civitavecchia. In particolare l'opera consiste in un terminale per la ricezione e lo scarico di navi petroliere di taglia fino a 100.000 TPL, localizzato a circa 2400m dalla costa e collegato agli esistenti depositi a terra attraverso due oleodotti (un primo oleodotto costituito da due linee da 24" per i prodotti pesanti, quali olio combustibile, ed un secondo oleodotto costituito da due linee da 22" per i prodotti leggeri, quali gasolio e benzina), l'opera rientra tra quelle previste dall'articolo 1 della legge 28 febbraio 1992, n. 220, "Interventi per la difesa del mare" GU n. 62 del 14 marzo 1992). I depositi a terra sono di proprieta' della stessa Compagnia Italpetroli Spa (titolare di concessione n. 15133 dell'1.10.1990 concessa dal Ministero dell'Industria per la gestione di un deposito costiero della capacita' complessiva di 93.400 mc) e delle societa' Sodeco spa e Sipic Spa (entrambe facenti capo allo stesso gruppo della societa' Italpetroli), titolari di concessione per depositi costieri di capacita' rispettivamente pari a 170.000 mc e 113.300 mc. L'istruttoria per la Valutazione di Impatto Ambientale, si e' conclusa in data 1^ agosto 1996. Il Ministero dell'Ambiente in data 29.10.1996 con DEC VIA/2613, ha dato parere favorevole, unitamente a prescrizioni circa la compatibilita' ambientale del progetto riferite a: - fasi di esercizio del terminale; - attivazione di un sistema nazionale di VTS; - piano di emergenza per la difesa del mare e delle zone costiere; - ripristino e risistemazione dei fondali interessati dalla posa delle tubazioni sottomarine; - nulla osta in materia di tutela dei beni paesistici, storici, architettonici e archeo1ogici; - smantellamento e bonifica al termine dell'esercizio dell'impianto. Il Comune di Civitavecchia considera come prioritario l'obiettivo di costruire una nuova darsena petroli secondo le indicazioni del Piano regolatore Generale di Porto e del Piano operativo triennale dell'Autorita' Portuale, in quanto liberando lo specchio acqueo attuale dalla discarica dei combustibili e' possibile sviluppare gli approdi e i servizi per il traffico crocieristico che si prevede in aumento per il Giubileo del 2000 e migliorare le partenze e gli arrivi delle linee di collegamento con la Sardegna. Anche l'Autorita' Portuale di Civitavecchia, vede con favore ogni iniziativa tesa ad alleggerire il peso del traffico portuale collegato agli insediamenti energetici del comprensorio e ritiene possibile, in attesa di un definitivo spostamento del traffico petrolifero verso la nuova darsena energetica, la realizzazione del terminale, purche' rimovibile al momento dell'entrata in pieno esercizio della darsena energetica. Il 29 luglio 1997, subordinatamente alla pronuncia di compatibilita' ambientale, e' stato firmato presso la Presidenza del Consiglio un protocollo d'intesa per lo sviluppo di iniziative per il polo petrolifero nel porto di Civitavecchia, che prevede la promozione e la definizione del progetto da parte della Soc. Italpetrolispa, Gepi spa, soc. Impregilo spa, Sili e Magazzini spa, Molino Pietro Agostinelli spa e Consorzio Produttori Conglomerati, (attraverso una operazione interamente autofinanziata), per realizzare la gestione della nuova darsena energetica grandi masse sulla base del progetto dell'Autorita' Portuale, che dovra' assicurare l'attracco di tutte le navi per il trasporto di prodotti energetici, in modo da liberare completamente l'attuale darsena dedicata al traffico petrolifero. In data 22 dicembre 1997 con decreto DEC/VIA123935 il Ministero dell'Ambiente ha dato un giudizio positivo circa la compatibilita' ambientale del progetto relativo alla variante al Piano Regolatore Portuale di Civitavecchia limitatamente agli interventi ritenuti in linea con i principi di miglioramento dell'attuale struttura portuale, (prolungamento antemurale, ampliamento e rettifica degli accosti 12 e 13, rifiorimento della scogliera di protezione, costruzione di nuove banchine commerciali, realizzazione della darsena di servizio "La Mattonara", dragaggio dei fondali del Porto ecc.), e ha espresso peraltro un giudizio interlocutorio negativo per quanto riguarda l'ipotesi progettuale della nuova darsena grandi masse, evidenziando che se da una parte e' condivisibile la separazione delle attivita' di sbarco dei prodotti petroliferi dalle altre attivita' portuali, dall'altra sono necessarie ulteriori verifiche, visti i gravi impatti connessi alla realizzazione della darsena attualmente proposta e cosi' dimensionata, localizzata e configurata, anche in rapporto allo scarico termico della centrale Torrevaldalica nord. Per quanto riguarda le opere non approvate con quest'ultimo decreto si e' disposto che la procedura di approvazione del progetto ed i conseguenti atti da emanarsi da parte delle amministrazioni competenti restino subordinati alla presentazione di una nuova domanda ed alla successiva pronuncia da parte del Ministero dell'Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni culturali ed ambientali. I decreti di pronuncia di compatibilita' ambientale citati sono depositati, oltre che presso il Ministero dell'Ambiente, presso la Regione Lazio e pertanto ogni altra utile informazione potra' essere desunta dagli stessi. Il Sottosegretario di Stato per l'ambiente: Valerio Calzolaio.