Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00005 presentata da CALDEROLI ROBERTO (LEGA PADANIA) in data 19960509
Ai Ministri della sanita' e dell'interno. - Per sapere - premesso che: nella notte tra il 25 e il 26 aprile e' stato rapito un neonato di poche ore dall'Ospedale di Alzano Lombardo (BG) -: per quale motivo non fosse presente il personale sanitario addetto alla sorveglianza del "nido"; in quale modo il rapitore abbia eluso la sorveglianza all'ingresso dell'ente, tenuto conto dell'orario notturno in cui si sarebbero verificati i fatti; quali provvedimenti siano stati attuati al fine di prevenire episodi similari e quali per il ritrovamento del neonato rapito; se non ritenga opportuno, alla luce di episodi come quello in questione e di una recrudescenza della criminalita', provvedere ad un incremento degli organici delle forze di polizia nella provincia di Bergamo, tenuto conto dell'attuale sottodimensionamento degli stessi. (4-00005)
Si risponde all'interrogazione parlamentare in esame anche per il Dicastero dell'Interno, sulla base delle notizie finalmente trasmesse dalla Regione Lombardia per il tramite del locale Commissariato del Governo. Gli elementi pervenuti attestano che nella notte fra il 25 ed il 26 aprile 1996, presso la Divisione di Ostetricia del Presidio Ospedaliero di Alzano Lombardo (Azienda U.S.S.L. n. 10 Albino BG), risultavano in servizio il medico di guardia, un'ostetrica, una puericultrice ed un'infermiera professionale. Quest'ultima, intorno alle ore 02.00 del 26 aprile, dopo aver espletato alcune mansioni professionali nel "nido" ubicato presso la Divisione, se ne era allontanata. Al suo rientro, dopo circa cinque minuti, l'infermiera doveva purtroppo constatare che la porta di accesso del "nido" era sta aperta e che il neonato Daniele Antonioli era stato rapito. Non appena avuta notizia del gravissimo episodio, la Direzione Aziendale dell'AUSSL n. 10 costituiva una Commissione interna Amministrativa di inchiesta (delibera n. 513 del 26 aprile 1996), chiamata ad esprimere il proprio parere e a suggerire gli opportuni provvedimenti in merito alle condizioni di sicurezza delle strutture ospedaliere del Presidio di Alzano Lombardo, nonche' ad accertare lo svolgimento dei fatti e le eventuali responsabilita' del personale di turno al "nido". Quanto al primo argomento, la Commissione ha auspicato la predisposizione di misure volte a garantire una migliore sorveglianza verso l'esterno dell'intero edificio ospedaliero di Alzano Lombardo. Uno dei primi interventi in tal senso, e' l'ultimazione dei lavori di ristrutturazione della portineria, che consente lo svolgimento del relativo servizio per 24 ore giornaliere. Quanto alle responsabilita', la Commissione ha rilevato la "condotta colposa" dell'infermiera professionale addetta alla sorveglianza dei neonati, in quanto si era allontanata dal "nido" senza chiudere a chiave il locale, ne' aveva chiesto ad altra collega della Divisione di Ostetricia di vigilare su di esso. Pertanto, la Commissione rimetteva al Direttore Generale le decisioni di natura disciplinare relative al caso. Quest'ultimo prendeva atto (deliberazione n. 574 del 2 maggio 1996) delle conclusioni formulate. Nei riguardi dell'infermicra di turno al nido non sono stati intrapresi provvedimenti di natura disciplinare, ma risulta che essa sia stata trasferita temporaneamente ad altra Divisione. Per quanto riguarda le misure piu' idonee a garantire la sicurezza dei pazienti e dei dipendenti, l'Amministrazione dell'Azienda U.S.S.L. n. 10 ha raccolto ed analizzato i suggerimenti proposti dai responsabili dei 5 Presidi Ospedalieri operanti nell'Azienda stessa, incaricando l'Ufficio Tecnico aziendale di realizzare gli accorgimenti tecnico - strutturali prospettati come adeguati a consentire una maggiore sicurezza di tali presidi. Il Ministro della sanita': Rosy Bindi.