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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00092 presentata da BERSELLI FILIPPO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960509

Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: il giorno 12 ottobre 1995, all'interno del cantiere dove si sta costruendo il nuovo "centro agro-alimentare" di Bologna, in quartiere San Donato, subito oltre la zona residenziale Pilastro, alle ore 12,30 si sviluppava un incendio; nonostante il repentino intervento di molte squadre ed attrezzature dei vigili del fuoco, in brevissimo tempo l'incendio assumeva vastissime proporzioni e quando a tarda sera veniva domato aveva completamente distrutto circa 10.000 metri quadrati di struttura, cioe' almeno un quinto di tutta la superficie gia' costruita dei padiglioni grossisti del mercato ortofrutticolo; la causa che ha originato l'incendio e' ancora da stabilire, ma con molta probabilita' deve essere imputata alla disattenzione di un operaio che, assentandosi per l'intervallo del pranzo, ha dimenticato accesa la fiamma di un cannello alimentato da una bombola di gas propano; la causa invece che ha consentito all'incendio di propagarsi in maniera estremamente rapida e' da imputarsi alla natura ed ai materiali delle opere fino ad ora realizzate; tutte le strutture portanti ed il manto di copertura, con la sola esclusione della parte basamentale dei pilastri, sono in legno, e l'impermeabilizzazione del manto di copertura e' realizzata con guaine bituminose; l'accoppiamento di questi due materiali, entrambi infiammabili, a determinato una "miscela esplosiva" ad elevato rischio di incendio; il centro agro-alimentare e' un complesso di strutture e infrastrutture destinate ad accogliere tutti i mercati all'ingrosso di Bologna; mercato ortofrutticolo mercato ittico, mercato floro-vivaistico, eccetera e rappresenta un intervento del valore di 250 miliardi di lire; sorge su un terreno che, prima della cessione alla societa' CAAB, era totalmente di proprieta' del comune di Bologna; la CAAB - centro agro-alimentare Bologna - e' la societa', a prevalente capitale pubblico (29,692 per cento comune di Bologna, 29,692 per cento camera di commercio), che realizza l'intero intervento; questa societa' ha appaltato i lavori ad una societa' consortile denominata "Alibo", formata da imprese, l'impresa capogruppo e' il Consorzio cooperative di costruzione di Bologna; i provvedimenti che hanno consentito la fattibilita' di questo intervento e di altri analoghi in tutto il territorio nazionale sono fondamentalmente due: la legge 28 febbraio 1986, n. 41, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986)"; questa legge fissa le somme e le agevolazioni da destinare alle societa' promotrici di centri commerciali all'ingrosso; il decreto del Ministro dell'industria 2 febbraio 1990, "Criteri di valutazione degli interventi relativi alla concessione di agevolazioni alle societa' consortili che realizzano mercati agro-alimentari all'ingrosso"; in questo decreto, fra l'altro, si fissano le caratteristiche ed i requisiti con cui devono essere progettate le strutture degli edifici per poter essere ammesse ai finanziamenti di cui alla legge precedente; oltre a questi due provvedimenti fondamentali la materia e' regolata da una serie di delibere del CIPE; e' sufficiente citare alcuni commi del decreto 2 febbraio 1990: gia' nelle premesse: (3), in merito agli aspetti strutturali e di progettazione: a) I fabbricati in cui vengono esplicate le attivita' connesse al settore agro-alimentare, espresse essenzialmente da funzioni economiche, commerciali e di servizio, rientrano nella classe degli edifici con struttura (solo) in calcestruzzo o in acciaio (non in legno); c) Occorre porre particolare attenzione nella scelta delle fondazioni e nei riguardi dei rischi antincendi nonche' nelle garanzie di conservazione delle strutture sia in calcestruzzo che in acciaio; articolo 1. Condizioni di ammissibilita': (1) Non sono ammesse ai benefi'ci di cui alla legge 28 febbraio 1986, n. 41, le domande i cui progetti non corrispondono ai requisiti relativi agli studi di fattibilita' e agli aspetti tipologici previsti dai successivi articoli...; articolo 4. Aspetti strutturali: (1) I fabbricati in cui vengono esplicate le attivita' connesse con il settore agroalimentare ed espresse essenzialmente da funzioni economiche rientrano nella classe di edifici con struttura (solo) in calcestruzzo o in acciaio (non in legno) ... La qualita' e la sicurezza della costruzione va garantita attraverso un controllo continuo in corso d'opera, che deve essere proseguito durante l'esercizio per una verifica della durabilita' legata alla vita di servizio della costruzione, e quindi alla sua mantenibilita' ... Particolare attenzione va fatta nei riguardi del rischio di incendio per quelle strutture che si presentano maggiormente vulnerabili. Per una buona garanzia di conservazione nel tempo delle prestazioni resistenti dei materiali si raccomandano copriferri adeguati per le strutture in calcestruzzo e protezioni anticorrosive per le strutture in acciaio (le guaine bituminose sono notoriamente infiammabilissime); la societa' CAAB presento' al Ministero, allegato alla richiesta di finanziamento, un progetto esecutivo redatto da un folto gruppo di professionisti; in ossequio al dettato del decreto ministeriale, questo progetto, per il mercato ortofrutticolo, prevedeva: per le strutture - parte basamentale del pilastri in cemento armato - tutte le restanti strutture portanti in profilati di acciaio; per l'impermeabilizzazione del coperto lamiere grecate di rame: con questo progetto, approvato dal Ministero (delibera del CIPE 31 gennaio 1992), la CAAB ottenne il finanziamento e fece la gara di appalto; la licitazione privata per l'appalto dei lavori fu basata sui criteri di aggiudicazione fissati all'articolo 29, primo comma, lettera b), del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, "Attuazione della direttiva n. 89/440 CEE in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici"; questo articolo permette l'aggiudicazione all'offerta economicamente piu' vantaggiosa, determinata in base ad una pluralita' di elementi fra i quali e' compreso il valore tecnico dell'opera che i concorrenti si impegnano a fornire. Per questa ragione nella lettera di invito alla licitazione era permesso ai concorrenti di presentare e di offrire "soluzioni tecniche migliorative", preferenzialmente espressione di tecnologie proprie dell'impresa, che comunque non potevano alterare la natura, la destinazione e la funzionalita' delle singole opere; la base della licitazione privata fu fissata in lire 206.348.451.000 e prevedeva offerte al ribasso; l'appalto dei lavori e' stato aggiudicato alla societa' consortile Alibo in base alla graduatoria stilata dalla commissione nominata dal Ministero, che poneva al primo posto l'offerta contenente, fra le altre, queste due varianti "migliorative" fondamentali: sostituzione delle strutture in acciaio con strutture in legno (cosi' favorendo - ci si chiede perche' - la estranea ditta Holtzbau, come si dira' in seguito) e la sostituzione delle lamiere grecate con guaine bituminose (le prime di gran lunga piu' costose delle seconde), e cio' evidentemente senza tenere in alcun conto i requisiti fissati dal Ministero stesso circa; i materiali delle strutture (soli materiali ammessi: cemento armato e acciaio) e circa la salvaguardia dai rischi di incendio; le strutture in legno inoltre non sono affatto espressione di tecnologia propria di impresa, in quanto poi sono state subappaltate ad una ditta di Bolzano, l'Holtzbau, totalmente estranea al raggruppamento Alibo; l'incendio che e' avvenuto, e soprattutto le modalita' devastanti con cui si e' sviluppato, non lascia spazio a dissertazioni tecniche se la soluzione premiata con l'aggiudicazione dell'appalto sia valida o meno; ha essa stessa dimostrato di essere rischiosissima nei riguardi dell'incendio, manifestando una vulnerabilita' molto elevata, soprattutto in considerazione della superficie enorme dei fabbricati cosi' costruiti; inoltre, bisogna considerare che nella attuale fase di avanzamento dei lavori non sono ovviamente presenti tutti i materiali infiammabili che i magazzini saranno destinati a contenere, e soprattutto non sono presenti le migliaia di persone e di automezzi parcheggiati in accosto ai fabbricati stessi, che invece saranno presenti quando la gigantesca struttura sara' in funzione; i motivi dell'aggiudicazione dell'appalto ad una soluzione cosi' rischiosa, in presenza di tante altre offerte valide e rispettose dei dettami del Ministero, fra l'altro con modestissima differenza economica complessiva, in relazione all'ammontare dell'appalto (importo base: 206 miliardi di lire), rimangono pertanto misteriosi e tutti da chiarire; se il Ministro non ritenga che la commissione ministeriale non avrebbe dovuto prendere in alcuna considerazione l'offerta Alibo conseguente alle suddette due "varianti migliorative"; per quale motivo tale commissione si sia assunta la responsabilita' di collocare al primo posto l'offerta Alibo contenente le predette due varianti in evidente contrasto col decreto ministeriale 2 febbraio 1990, con la lettera 2 febbraio 1993 di invito alla licitazione privata e con la delibera del CIPE 31 gennaio 1992 di approvazione del progetto e se tale motivo possa essere individuato nel fatto che capogruppo Alibo era il Consorzio cooperative di costruzione; se non ritenga necessario interrompere immediatamente i finanziamenti per un appalto che l'Alibo ha conseguito illegittimamente e forse illecitamente e la cui realizzazione comporta gravissimi rischi per la pubblica incolumita'; quale sia comunque il suo pensiero in merito a quanto sopra e se non ritenga di aprire un'immediata inchiesta al fine di individuare le responsabilita' all'interno della commissione ministeriale, riferendone se del caso all'autorita' giudiziaria in sede penale, per fare luce sulle evidenti responsabilita' del consorzio Alibo e sulle eventuali collusioni con la predetta Commissione; quali ulteriori iniziative intenda porre in essere per recuperare i finanziamenti gia' erogati e di cui ha beneficiato il consorzio Alibo. (4-00092)

 
Cronologia
domenica 21 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Si svolgono le elezioni politiche. 40.401.774 elettori (affluenza 82,88 % degli aventi diritto) si recano alle urne.

giovedì 9 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    In Parlamento si svolge la prima seduta della XIII legislatura. Al Senato è eletto Presidente, al secondo scrutinio, Nicola Mancino (PPI), con 178 voti su 314 votanti.

venerdì 10 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera è eletto Presidente, alla quarta votazione, Luciano Violante (SD- U), con 316 voti su 609 votanti.