Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00131 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: reiterate notizie di stampa, nonche' interpretazioni della legge n. 358 del 29 ottobre 1991, portano a ritenere che una ventilata ristrutturazione operativa, del ministero delle finanze, portera' alla costituzione sul territorio nazionale di 421 uffici delle entrate, ivi accorpando uffici distrettuali delle imposte dirette, registro ed IVA, oltre ad una rete di 77 sportelli distaccati, con competenze e personale ridotti; in seguito a cio' gli uffici oggi esistenti in Ovada verrebbero ridotti a "sportello", con passaggio delle competenze agli uffici di Acqui e Novi Ligure, con cio' disgregando l'attuale, obiettiva unicita' di un comprensorio ovadese di 17 comuni; la stessa legge sottolinea come nelle determinazioni di cui sopra vadano tenute in considerazione le obiettive situazioni locali, l'importanza e lo sviluppo economico dei diversi centri, la configurazione geografica e le vie di comunicazione; unanimemente le piu' diverse categorie economiche e le forze sociali e politiche hanno piu' volte ribadito al ministero l'utilita' di mantenere ad Ovada l'attuale struttura -: se non ritenga opportuno confermare ad Ovada un ufficio delle entrate che, come fino ad ora, raccolga l'attivita' fiscale del comprensono ovadese, e questo sia come dovuto servizio ai cittadini, ma anche - cosi' facendo - per l'obiettiva possibilita' per l'erario di meglio rapportarsi con il territorio ed essere in grado di seguire con maggiore puntualita' ed attenzione la vita economica e contributiva della zona. (4-00131)
Con l'atto di sindacato ispettivo cui si risponde, la s.v. onorevole evidenzia gli inconvenienti che si verrebbero a creare con la prevista soppressione degli uffici finanziari di Ovada (ridotti a mero "sportello"). In particolare e' stato evidenziato come il citato provvedimento e il contemporaneo trasferimento delle competenze ai costituendi uffici delle entrate di Acqui e Novi Ligure, previsto nel quadro del processo di riorganizzazione degli uffici finanziari (legge 29 ottobre 1991, n. 358), porterebbe alla disgregazione dell'attuale, obiettiva unicita' del comprensorio ovadese formato da 17 comuni. La S.V. Onorevole chiede di conoscere quindi, se e' intenzione di questa Amministrazione, al fine di fornire un servizio efficiente ai cittadini del comprensorio e per permettere all'Erario di seguire con maggiore puntualita' ed attenzione la vita economica e contributiva della zona, di confermare ad Ovada un ufficio delle entrate. Al riguardo, occorre premettere che la citata legge 29 ottobre 1991, n. 359, nel dettare le norme e i princi'pi per la ristrutturazione del Ministero delle finanze, ha previsto a livello periferico la soppressione di tutti gli uffici delle imposte dirette, dell'imposta sul valore aggiunto e del registro, con la contestuale istituzione, in loro luogo, dei nuovi uffici delle entrate. In attuazione di questa previsione normativa, e ai sensi di quanto disposto dall'articolo 6, comma primo, del decreto legislativo n. 29 del 3 febbraio 1993, l'Amministrazione finanziaria ha predisposto un regolamento ministeriale per l'individuazione degli uffici di livello non dirigenziale. In tale regolamento, sul quale il consiglio di stato ha espresso il prescritto parere nell'adunanza del 22 febbraio 1996, sono stati indicati gli uffici delle entrate e le relative circoscrizioni territoriali. E' opportuno sottolineare come l'individuazione degli uffici delle entrate sia stata effettuata sulla base di una metodologia imperniata sulla rilevazione dei carichi di lavoro potenziali dei nuovi uffici ed in particolare in funzione degli obiettivi prioritari che la riforma dell'Amministrazione finanziaria intende perseguire in termini di potenziamento dell'attivita' accertatrice e di intensificazione dell'opera di informazione ed assistenza al contribuente. A tale scopo sono stati individuati alcuni parametri utilizzabili come indicatori dei futuri carichi di lavoro, in relazione non solo all'attivita' il cui espletamento e' obbligatorio per legge, ma anche alle attivita' discrezionali (controllo ed accertamento) di cui, grazie all'attivazione degli uffici unici, si prevede un significativo incremento. La metodologia e' stata applicata alle attuali sedi degli uffici delle imposte dirette, calcolando l'organico che ciascuna di tali sedi dovrebbe avere nell'ipotesi di trasformazione in ufficio delle entrate. Sulla base dei risultati di questa elaborazione, non sono state confermate quelle sedi - come quella di Ovada - il cui carico di lavoro non sarebbe stato tale da giustificare il gravoso onere finanziario connesso all'istituzione di un ufficio delle entrate. E' stata prevista, tuttavia, la suddivisione in uffici circoscrizionali per quelle sedi il cui carico di lavoro avrebbe comportato un organico troppo numeroso e pertanto difficilmente gestibile. In proposito va rilevato che le competenze delle sedi non confermate verranno aggregate ad un unico ufficio (nel caso di specie all'ufficio delle entrate di Acqui Terme, che dista solo 25 km da Ovada), senza pertanto dar luogo alla paventata disgregazione di comprensori omogenei. Inoltre, l'istituzione nelle sedi soppresse di "sezioni" staccate, garantira' ai cittadini una prestazione di servizi di livello superiore rispetto a quello attualmente fornito dagli uffici delle imposte dirette e del registro. Essa, infatti, svolgera' le proprie attribuzioni anche in materia di imposta sul valore aggiunto, attualmente incentrata esclusivamente in uffici avente sede nel capoluogo di provincia. E' evidente quindi il beneficio per i contribuenti interessati ed in particolare per i cittadini di Ovada, che potranno espletare in loco le attivita' per le quali e' attualmente necessario recarsi nel capoluogo di provincia (presentazione di istanze, acquisizione e cancellazione di partita IVA, ecc.). Analoghe funzioni saranno svolte dalla sezione staccata nel settore delle imposte dirette ed in quello del registro, sicche' essa garantira' un'attivita' a tutto campo di informazione e di assistenza a favore dei contribuenti e sara' inoltre abilitata alla ricezione e al rilascio di atti e documenti. Il Ministro delle finanze: Visco.