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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00151 presentata da PASETTO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515

Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: da tre anni l'associazione venatoria "Caccia Pesca e Ambiente" chiede a cadenza annuale che le venga concesso il riconoscimento previsto dall'articolo 34 della legge n. 157/92; anche a non volere soffermarsi sul diniego opposto dai Ministri competenti negli anni precedenti, quello da esprimersi sull'ultima domanda presentata dovra' prendere in considerazione il parere negativo, interessato, espresso dal Comitato tecnico faunistico-venatorio, composto, guarda caso, da rappresentanti delle associazioni concorrenti del CPA; se il Ministro interrogato dovesse esprimersi in senso negativo rispetto a tale domanda, il provvedimento, a modesto giudizio dell'interrogante, sarebbe assolutamente illegittimo, basandosi su dati ed elementi di fatto non veritieri, quale ad esempio il voler con considerare il C.P.A. un partito politico quando e' ormai ben chiara a tutti la natura esclusivamente di associazione venato a delta struttura; a giudizio dell'interrogante, la situazione di stallo e' voluta da quelle associazioni venatorie gia' riconosciute che cercano in tutti i modi, leciti e meno leciti, di impedire che l'organizzazione C.P.A., in costante crescita di aderenti, vada a toccare quella "riserva di caccia" rappresentata dai fondi distribuiti, ai sensi della citata legge 157 del 1992, dallo Stato alle associazioni venatorie riconosciute; la situazione e' intollerabile, e potrebbe anche essere oggetto di indagini della magistratura per l'atteggiamento tenuto dai rappresentanti del comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale nella vicenda, che, ne e' certo l'interrogante, non vedra' compartecipe il Ministro; lo scrivente ha presentato altra interrogazione sull'argomento nel mese di settembre 1995 -: se non intenda provvedere celermente a decretare il riconoscimento previsto dall'articolo 34 della legge 157 del 1992 dell'associazione venatoria "Caccia Pesca e Ambiente", e se non intenda segnalare ove ne ricorrano gli estremi, alla magistratura il comportamento tenuto dai rappresentanti della altre associazioni venatorie componenti il comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale. (4-00151)

La legge n. 157 del 1992 disciplina, all'articolo 34, il riconoscimento delle associazioni venatorie, elencando i requisiti che esse debbono possedere per ottenere il riconoscimento stesso. In particolare, si richiede che le associazioni "dimostrino di avere un numero di iscritti non inferiore ad un quindicesimo del totale dei cacciatori calcolato dall'Istituto nazionale di statistica, riferito al 31 dicembre dell'anno precedente quello in cui avviene la presentazione della domanda di riconoscimento". L'Associazione "Caccia, pesca e ambiente" ha chiesto piu' volte di essere riconosciuta ai sensi della disposizione sopra citata, ma non e' stato possibile procedere al riconoscimento in quanto l'organismo in questione non raggiuligeva il numero minimo di tesserati previsto dalla legge. In data 21 maggio 1996 l'Associazione ha avanzato nuova richiesta di riconoscimento ai sensi e per gli effetti della legge n. 157 del 1992, e questa Amministrazione ha di conseguenza richiesto all'Istituto Nazionale di statistica il numero dei cacciatori ufficialmente censiti nell'anno 1995. Successivamente all'acquisizione ufficiale di questo fondamentale elemento, la richiesta di riconoscimento potra' essere sottoposta alle valutazioni del Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale. Il Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali: Pinto.



 
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    Dopo aver insediato a Mantova il Parlamento del Nord, il leader della Lega Umberto Bossi nomina il governo della Padania, guidato da Giancarlo Pagliarini.

giovedì 16 maggio
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    Il Presidente della Repubblica Scalfaro conferisce a Romano Prodi l'incarico di formare un nuovo governo.