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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00172 presentata da PASETTO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: un cespite fondamentale, estremamente rilevante, della evasione fiscale esistente in Italia riguarda l'evasione in materia di imposta sul valore aggiunto; l'analisi che e' stata compiuta dai competenti uffici della Guardia di Finanza nel corso dei loro accertamenti ha potuto acclarare che strumento utilissimo per gli evasori si e' rivelata essere la disposizione di cui al punto b) dell'articolo 1 del decreto-legge 23 dicembre 1983, n. 746, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17; in particolare, tale punto b) permette che "i dati (relativi all'ammontare dei corrispettivi delle cessioni all'esportazione registrate nell'anno precedente e superiori al 10 del volume d'affari determinate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972) di cui alla precedente lettera risultino da apposita dichiarazione redatta in conformita' al modello approvato con Decreto del Ministro delle finanze..."; al momento della presentazione ai competenti uffici della dichiarazione prevista dal citato punto b) nessuno effettua una verifica della veridicita' di tale dichiarazione, verifica che e' compiuta solo a posteriori con i prevedibili e ormai accertati danni per l'erario italiano; sarebbe estremamente semplice risolvere tale problema, indicando che la dichiarazione prevista dal punto b ) del decreto-legge n. 746 del 1983 debba essere accompagnata da attestazione rilasciata dall'Ufficio IVA competente per territorio, attestazione che dovra' essere rilasciata esclusivamente dopo accertamento condotto dal predetto ufficio -: se il Ministro interrogato non intenda provvedere ad emanare con urgenza quel decreto-legge che corregga lo strumento operativo sopra richiamato nel senso auspicato da questo interrogante. (4-00172)

Con l'interrogazione cui si risponde la S.V Onorevole chiede di conoscere quali provvedimenti si intendono adottare per fronteggiare il fenomeno dell'evasione fiscale manifestatosi nel campo di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, soprattutto all'atto di importazioni e di acquisti di beni e servizi per i quali viene riconosciuto il beneficio del non pagamento dell'IVA. In particolare, la S.V. propone che la dichiarazione fatta dall'interessato, ai sensi del primo comma, lettera b)" dell'articolo 1 del decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 1983, n. 17, venga integrata - dopo aver effettuato gli opportuni accertamenti - da un'attestazione rilasciata dall'ufficio IVA competente per territorio. Al riguardo, occorre premettere che la richiamata disposizione normativa e' stata abrogata dall'articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 330, convertito, con modificazioni, nella legge 27 luglio 1994, n. 473. Inoltre il comma 3-bis del medesimo articolo ha soppresso l'obbligo di presentare il modello IVA 99 (attestante lo status di esportatore abituale) e l'obbligo di produrre semestralmente all'Ufficio IVA competente il modello IVA 99-bis (concernente le annotazioni eseguite rispettivamente nel primo e nel secondo semestre solare). Allo stato, pertanto, la soluzione del problema rappresentato dalla S.V. Onorevole appare quanto mai necessaria. A tal fine, infatti, questa Amministrazione ha allo studio proposte normative volte ad introdurre strumenti operativi efficaci, in grado di favorire una valida opera di contenimento di evasione dell'Imposta sul valore aggiunto. La lotta all'evasione fiscale rappresenta, infatti, uno degli obbiettivi primari del Governo ed a tal fine vanno segnalati gli oltre 13.000 controlli intracomunitari da parte della Guardia di finanza che hanno permesso di constatare violazioni sull'imposta sul valore aggiunto di notevole entita'. Il Ministro delle finanze: Visco.



 
Cronologia
lunedì 13 maggio
  • Politica, cultura e società
    Dopo aver insediato a Mantova il Parlamento del Nord, il leader della Lega Umberto Bossi nomina il governo della Padania, guidato da Giancarlo Pagliarini.

giovedì 16 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro conferisce a Romano Prodi l'incarico di formare un nuovo governo.