Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00174 presentata da PASETTO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: con decreto ministeriale 35/A del 24 novembre 1994 la classe di concorso A099, Tecnologia delle arti applicate, e' stata accorpata alla disciplina 13/A, Chimica e tecnologie chimiche; per l'insegnamento di chimica e tecnologie chimiche e' richiesta per legge la laurea o in chimica o in ingegneria chimica o in tecnologie farmaceutiche; con il predetto decreto ministeriale sono state incluse per tale graduatoria, la 13/A, docenti con laurea in architettura, scienze biologiche e odontoiatria, che erano incluse nella A099, ma che non posseggono il titolo di studio previsto dalla legge; pertanto, in materie estremamente specifiche come la chimica industriale si potrebbe giungere al paradosso che le lezioni siano tenute da un architetto o da un odontoiatra -: se non intenda quanto prima porre rimedio, con un opportuno decreto correttivo, a questa paradossale situazione. (4-00174)
Si risponde all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata, con la quale si sollecitano interventi atti ad evitare che, a seguito dell'accorpamento nella nuova classe di concorso 13/A (chimica e tecnologie chimiche) di altre discipline quali quelle attinenti alle arti applicate, possano essere chiamati a svolgere lezioni, come quelle specifiche di chimica industriale, anche docenti non in possesso del particolare titolo di studio (laurea in chimica; in chimica industriale; in chimica e tecnologie farmaceutiche ed in ingegneria chimica) prescritto dal decreto ministeriale n.334 del 24 novembre 1994 per l'accesso alla citata nuova classe. Al riguardo si deve, in effetti, convenire che, nell'attuale periodo di transizione tra il vecchio ed il nuovo ordinamento, nelle preesistenti graduatorie dei concorsi a cattedre, ancora in corso di validita'; nonche' nelle graduatorie provinciali permanenti degli aspiranti a supplenze, risultano inclusi docenti che non posseggono i titoli di accesso necessari per le piu' ampie aree disciplinari risultanti dall'accorpamento disposto, in attuazione dell'articolo 7, comma 5, del decreto legislativo n. 35 del 1993, con il menzionato decreto ministeriale n. 334 del 1994. Al fine pertanto di ovviare a tale inconveniente gli opportuni correttivi sono stati apportati, previo conforme parere dal Consiglio nazionale della pubbllica istruzione espresso nella seduta del 24 ottobre 1995, con il decreto ministeriale del 17 aprile 1993, registrato alla Corte dei conti il successivo 8 maggio. Per quanto concerne, in particolare, la classe di concorso 13/A, e' stato disposto che i contratti di lavoro a tempo indeterminato dei docenti inclusi nelle suddette graduatorie dei concorsi a cattedre ed i contratti a tempo determinato, per il conferimento delle supplenze a favore dei docenti abilitati, vengano stipulati, in relazione alle contingenti disponibilita' di cattedre e posti, con l'osservanza dei seguenti criteri: attribuzione di tutti i tipi di cattedre e di posti disponibili agli aspiranti in possesso dei titoli di studio previsti dal decreto ministeriale n. 334 del 1994; attribuzione agli aspiranti non di possesso di detto titolo di studio delle sole cattedre e posti relativi ad insegnamenti cui gli interessati erano legittiuati ad accedere in base al precedente ordinamento; questi ultimi aspiranti potranno accedere a tutti gli insegnamenti compresi nella nuova classe di concorso (13/A) solo se in possesso della specifica abilitazione conseguita attraverso la partecipazione alle apposite procedure concorsuali cui saranno ammessi col possesso dei titoli di studio previsti dal previgente ordinamento. Si e' precisato infine che agli aspiranti alla nomina, non muniti del titolo di studio in atto richiesto e gia' inseriti nelle graduatorie permanenti di supplenza dei non abilitati, possono essere attribuiti solo cattedre e posti relativi ad insegnamenti cui avevano diritto secondo il vecchio ordinamento. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.