Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00102 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960515
Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni e dell'interno. - Per sapere - premesso che: nella provincia di Chieti, e precisamente nel territorio dell'alto Vastese, ai confini tra le regioni Abruzzo e Molise, vi e' un alto numero di comuni nei quali non viene trasmesso il segnale della rete regionale abruzzese di RAI3; tenendo conto del fatto che la rete regionale di RAI3 e' l'unico servizio pubblico che ha garantito la trasmissione delle previste trasmissioni elettorali televisive, i cittadini di quelle terre sono stati di fatto privati di un servizio e della corretta informazione pubblica sui temi elettorali nella regione e nel collegio elettorale n. 9 di Vasto; il fatto presenta aspetti di ulteriore gravita' in quanto in quelle zone, in cui si concentra circa il 20 per cento degli abitanti del collegio di Vasto, si riceve impropriamente il segnale della rete regionale molisana di RAI3, e, come e' noto, nel limitrofo collegio molisano della Camera dei deputati di Isernia, non era presente il candidato della coalizione Ulivo-Progressisti, per cui nelle trasmissioni di RAI3 regionale Molise, per quanto riguarda il suddetto collegio, vi erano solo i candidati del Polo, della lista di MS-Fiamma e della lista Pannella-Sgarbi, per cui, di fatto, si e' realizzata una condizione di palese violazione della normativa sulla par condicio ed un obiettivo inquinamento della campagna elettorale nella zona dell'alto Vastese; durante la campagna elettorale, i quattro candidati del collegio n. 9 Vasto-Abruzzo hanno provveduto a denunciare il fatto alle autorita' competenti -: per quali motivi i comuni dell'alto Vastese siano privati della possibilita' di ricevere il segnale della rete regionale abruzzese di RAI3; per quali motivi si sia provveduto a ovviare a tale inconveniente in campagna elettorale, pur in presenza di una circostanziata denuncia prodotta alle autorita' competenti ed alla direzione della RAI da parte dei quattro candidati del collegio di Vasto; se non si ravvisi in tale questione una palese violazione della par condicio sulla informazione pubblica televisiva ed una prevaricazione rispetto al diritto dei cittadini-utenti di quel territorio ad avere una informazione pubblica corretta ed equilibrata; se non si ravvisino altresi' in tale circostanza, e specialmente nel fatto che venivano irradiate le trasmissioni di RAI3 Molise ove, per il collegio di Isernia, era assente il candidato progressista-Ulivo, elementi di grave turbativa della campagna elettorale, tali da averne potuto in qualche modo influenzare gli esiti; quali provvedimenti conseguenti saranno assunti; quali iniziative urgenti verranno messe in atto per chiedere alla RAI, servizio pubblico pagato dai cittadini, di eliminare subito l'anomalia, facendo si' che alle popolazioni dell'alto Vastese sia restituito il diritto a ricevere le trasmissioni di RAI3 regionale Abruzzo. (4-00102)
Al riguardo si fa presente che la concessionaria RAI - interessata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le nell'atto parlamentare in esame - ha riferito che esistono effettivamente alcune zone del territorio nazionale, come ad esempio alcuni comuni dell'alto vastese, in provincia di Chieti, che non ricevono il segnale televisivo regionale. Tali zone sono servite da stazioni extraregionali ubicate a quote elevate non essendo possibile, al momento, reperire canali liberi per diffondere il servizio regionale senza alterare la generale precarieta' degli equilibri radioelettrici tra il sistema radiotelevisivo pubblico e quello privato. Nel caso specifico, ha precisato la RAI, la ricezione televisiva delle tre reti nazionali e' assicurata, con buona qualita', dalla stazione di Monte Sambuco situata in provincia di Foggia, dalla quale vengono irradiati i programmi regionali per il Molise e per la Puglia. La possibilita' di estendere i programmi regionali nei territori in questione, attraverso la realizzazione di numerosi piccoli ripetitori locali al servizio dei singoli comuni, oltre ad incontrare difficolta' dovute alla particolare conformazione orografica della zona, richiederebbe un elevato numero di canali di trasmissione e risulterebbe comunque incompatibile, come sopra accennato, con gli impianti dell'emittenza privata operanti nelle zone limitrofe. Il problema rappresentato dalla S.V. on.le potra' comunque trovare definitiva soluzione non appena si sara' provveduto alla revisione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva, come stabilito dall'articolo 3 della legge 27 ottobre 1993, n. 422. Nel frattempo la concessionaria ha assicurato che porra' in essere ogni iniziativa in grado di assicurare la graduale regionalizzazione delle terza rete televisiva nelle zone in cui risulta carente, anche oltre gli obblighi derivanti dal "contratto di servizio" che impone alla RAI di raggiungere, entro il corrente anno, un livello medio di copertura regionale non inferiore al 95 per cento. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.