Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00104 presentata da BERTUCCI MAURIZIO (FORZA ITALIA) in data 19960515
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nei Paesi di religione islamica, e in particolare in Arabia Saudita, non e' permesso alle diverse minoranze di professare liberamente la propria fede religiosa; i Governi islamici assumono continuamente provvedimenti punitivi severissimi quali l'arresto, la perdita del diritto al lavoro e l'espulsione dal territorio, calpestando ogni fondamentale diritto alla liberta' religiosa sancito solennemente dalla Carta delle Nazioni Unite; proprio qui in Italia, con il consenso dello Stato italiano ed il gradimento della Chiesa di Roma e della Comunita' ebraica, e' sorta la piu' grande moschea europea, quale segno tangibile del profondo rispetto che il nostro Paese nutre nei confronti di tutte le minoranze religiose; i princi'pi della liberta', della democrazia e della tolleranza non possono far parte solamente del codice genetico del vecchio continente, ma debbono costituire patrimonio universale -: se, in ordine alle questioni sopra segnalate, il Governo italiano abbia in animo di promuovere o abbia gia' promosso - e in caso affermativo quali - iniziative presso l'ambasciata dell'Arabia Saudita a Roma; se il Governo italiano intenda attivarsi presso le sedi internazionali opportune, prima fra tutte l'ONU, perche' sia denunciata e condannata con la massima fermezza ogni tipo di umiliazione e di sopruso ai danni delle minoranze religiose dei Paesi arabi. (4-00104)
In merito alla questione sollevata dall'Onorevole interrogante si fa presente che il Governo italiano e' tradizionalmente impegnato nella tutela delle minoranze religiose nel quadro di una linea politica generale volta a promuovere e proteggere i diritti umani nel mondo. Tale azione si concretizza in modo particolare nelle sedi multilaterali, specialmente alle Nazioni Unite, dove si predilige un approccio globale dimostratosi piu' rispondente all'esigenza di condurre un esame obiettivo delle situazioni delle minoranze religiose nei vari paesi membri dell'ONU, inclusi quelli in cui la popolazione e' a maggioranza musulmana. In questo quadro, l'Italia e' da sempre uno dei copatrocinatori alle Nazioni Unite di una serie di risoluzioni in materia, sia in seno all'Assemblea Generale sia presso la Commissione per i Diritti Umani di Ginevra. Tali iniziative si riferiscono in particolare all'attuazione della Dichiarazione sull'Eliminazione di ogni forma di intolleranza e discriminazione basate sulla religione o sulle credenze. In tale ambito il Governo italiano sostiene gli sforzi del Relatore Speciale della Commissione per i Diritti Umani sull'intolleranza religiosa nell'espletamento del suo mandato. L'Italia ha inoltre affrontato la questione dei diritti delle minoranze religiose nei vari paesi nell'intervento fatto a nome dell'Unione Europea all'ultima sessione della CDU sulle violazioni dei diritti umani nel mondo. In tale intervento e' stata espressa la preoccupazione per la situazione delle minoranze religiose in alcuni paesi, in particolare in paesi musulmani. Tale e' il caso ad esempio della condizione dei cristiani e quella della minoranza Bahai's in Iran. Per quanto riguarda infine la situazione dei diritti dell'uomo in Arabia Saudita, si precisa che nel corso dei lavori della 52ma Sessione della Commissione per i Diritti dell'Uomo a Ginevra, tale situazione e' stata a lungo esaminata e discussa in riunione a porte chiuse dai paesi membri. La Commissione, dopo un lungo negoziato con numerosi membri che richiedevano la chiusura dell'indagine sul Governo di Riad, decideva invece per la continuazione dell'esame della situazione dei diritti dell'uomo in Arabia Saudita e per la iscrizione della questione nell'agenda dei lavori della 53ma Sessione nel 1997, sessione in cui la Commissione verra' nuovamente chiamata a pronunciarsi su tale punto. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Toia.