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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00157 presentata da PASETTO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515

Ai Ministri di grazia e giustizia e dell'interno. - Per sapere - premesso che: attualmente la polizia penitenziaria, pur cosi' definita, non e' corpo dipendente dal Ministero dell'interno, nonostante le siano attribuiti compiti e funzioni propri del corpo di polizia; potrebbe essere prevista, all'interno della polizia di Stato, la specializzazione di polizia penitenziaria, come gia' esistono diverse altre sezioni (postale, ferroviaria, ecc.); a quanto e' dato di sapere all'interrogante, il passaggio alle dipendenze del Ministero dell'interno e' caldeggiato dalla maggior parte dei diretti interessati, a tale scopo consultati referendariamente da un'organizzazione sindacale; quale sia l'opinione dei Ministri interrogati circa la proposta, che qui si sostiene, di trasferire la polizia penitenziaria nell'ambito della polizia di Stato, quindi alle dipendenze del Ministero dell'interno, quale specializzzazione della stessa. (4-00157)

In relazione all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. Le ragioni per le quali agli inizi degli anni '20 l'Amministrazione penitenziaria ed il relativo personale e' passato dalle dipendenze del Ministero dell'Interno a quelle del Ministero della Giustizia, sono tutt'ora valide. Infatti, con la Riforma penitenziaria del 1975 (legge 26 luglio 1975, n. 354 e decreto del Presidente della Repubblica 29.4.1976, n. 431), e con quella successiva del 1986 (Legge 10.10.1986, n. 663 e decreto del Presidente della Repubblica 18.5.1989, n. 248), e' stata data completa attuazione al principio del carattere rieducativo della pena sancito dall'articolo 27 secondo comma della Costituzione, ed e' stato dato il massimo impulso alla giurisdizionalizzazione dell'esecuzione penale. In tale quadro normativo il personale di custodia partecipa alle attivita' di osservazione scientifica della personalita' dei condannati e degli internati, ed alle attivita' di trattamento rieducativo volto al loro reinserimento sociale (v. gli artt. 28 e 129 del decreto del Presidente della Repubblica n. 431/1976 "Regolamento di esecuzione dell'Ordinamento Penitenziario" e l'articolo 5, comma 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 395, "Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria"). Poiche' il passaggio del Corpo di Polizia Penitenziaria al Ministero dell'Interno comporterebbe necessariamente anche il trasferimento dell'intera Amministrazione penitenziaria (con tutto il suo personale civile amministrativo, sanitario, tecnico, di servizio sociale, religioso, operaio ecc. e con tutti i mezzi di cui essa dispone), si ritiene che siffatta iniziativa determinerebbe gravi problemi di funzionamento all'Amministrazione della Pubblica Sicurezza, sia per il nuovo assetto organizzativo che essa verrebbe ad assumere a livello centrale e periferico, sia in ordine alla gestione della popolazione detenuta ed internata ed agli aspetti custodiali e trattamentali (alimentazione, assistenza sanitaria, attivita' lavorative, corsi di istruzione, attivita' culturali, sportive e ricreative, ecc.). Per i motivi appena esposti, anche il Ministero dell'Interno ha riferito di non condividere la proposta avanzata dall'Onorevole interrogante. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.



 
Cronologia
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  • Politica, cultura e società
    Dopo aver insediato a Mantova il Parlamento del Nord, il leader della Lega Umberto Bossi nomina il governo della Padania, guidato da Giancarlo Pagliarini.

giovedì 16 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro conferisce a Romano Prodi l'incarico di formare un nuovo governo.