Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00147 presentata da TARADASH MARCO (FORZA ITALIA) in data 19960515
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la signora Elisabetta Bova e' titolare dal 1987 di una societa' che svolge, presso la localita' Pinetamare di Castelvolturno (CE), l'attivita' di trasmissione di programmi satellitari in MMDS (Multipoint Multichannel Distributio Sistem), attraverso una rete di diffusione multicanale via cavo senza fili (Wireless Cable); dal 1990 la ditta Elisabetta Bova, a causa dell'assenza di una regolamentazione in materia, e' in attesa di autorizzazione al Ministera delle poste e telecomunicazioni per lo svolgimento della propria attivita'; il giorno 20 dicembre 1995, a seguito di un intervento dell'autorita' giudiziaria motivato dall'assenza di autorizzazione alla trasmissione del segnale, sono state messe sotto sequestro tutte le apparecchiature della suddetta ditta -: se il Ministro non intenda, attraverso gli uffici competenti, adottare, sulla base delle leggi e dei regolamenti in vigore, quei provvedimenti che consentano l'immediata ripresa dell'attivita' della ditta Elisabetta Bova all'interno del pieno rispetto della legalita'. (4-00147)
Al riguardo si ritiene opportuno premettere che l'installazione e l'esercizio di impianti ripetitori privati, destinati alla ripetizione di programmi televisivi esteri, sono assoggettati al rilascio di una preventiva autorizzazione del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, come stabilito dall'articolo 38 della legge 14 aprile 1975, n. 103. La Sig. Bova Elisabetta ha esercitato, senza aver ottenuto la predetta autorizzazione, apparecchiature per la trasmissione in tecnica MMDS di programmi televisivi da satellite e pertanto e' stata deferita alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Santa Maria Capua Vetere ai sensi dell'articolo 195 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156 nel testo modificato dall'articolo 30 della legge 6 agosto 1990 n. 223. D'altra parte essendo stata investita della questione la Magistratura, manifeste esigenze di doverosa correttezza impongono di lasciare il piu' ampio spazio all'indagine giudiziaria e di attendere, comunque, l'esito, per i successivi provvedimenti di competenza eventualmente occorrenti.