Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00181 presentata da PASETTO NICOLA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: alla presidenza del consiglio compete il controllo e di curare il raccordo fra Stato e mondo dello sport; sempre piu' spesso ormai capita che i massimi dirigenti del mondo del calcio siano protagonisti delle cronache giudiziarie penali piu' che di quelle sportive; anche il settore arbitrale della Federazione italiana giuoco calcio sembra avere risentito del malcostume gestionale dei vertici della Federazione; infatti, vi e' stata una meritoria denuncia presentata da un dirigente della FIGC - Settore arbitrale, della sezione di Castelfranco Veneto (TV), il quale segnalava la stesura di quattordici falsi referti da parte di due Commissari speciali (figura preposta alla visionatura degli arbitri ai fini delle valutazioni necessarie per la carriera degli stessi) della sezione di Castelfranco, volti a mantenere in capo ai predetti Commissari speciali il diritto alla tessera che permette l'accesso gratuito a tutti gli stadi d'Italia, ed anche per ottenere rimborsi spese senza alcuna fatica e senza accedere effettivamente ai campi di gara; a tale azione di giusta denuncia la risposta del vertice dell'AIA e' stata fin qui quella di cercare di insabbiare o comunque ritardare il procedimento, ed addirittura di tentare di capovolgere la situazione, ponendo sotto inchiesta anche chi ha denunciato la malversazione; tutto cio' puo' forse essere spiegato con il fatto che la catena degli "amici degli amici" parte dai due Commissari speciali interessati, passa per il Presidente della sezione AIA di Castelfranco Veneto ed arriva all'esimio presidente nazionale dell'AIA, signor Salvatore Lombardo, gia' destinatario - a quanto risulta all'interrogante - di gravi denunce provenienti da altre regioni d'Italia -: nell'interesse dello sport italiano, se non intenda promuovere un'indagine attivando anche i competenti organi del CONI al fine di verificare i comportamenti dei vari dirigenti della FIGC-AIA implicati nella vicenda oggetto della presente interrogazione, e comunque piu' in generale su tutta la conduzione del settore arbitrale della Federcalcio. (4-00181)
In riferimento all'interrogazione in oggetto, sulla base delle informazioni acquisite presso il C.O.N.I., si fa presente quanto segue. Con lettera del 28/7/1994 il Signor Sergio Costeniero (che e' un associato ma non dirigente della F.I.G.C., ne' dell'A.I.A.), denunciava al Presidente dell'A.I.A. e alla Commissione dei servizi di ispettorato dell'A.I.A., la stesura di quattordici falsi referti da parte di due Commissari speciali (preposti alla visionatura degli arbitri) della sezione di Castelfranco Veneto. Con nota dell'1/8/1994 il Presidente dell'A.I.A. trasmetteva la denuncia dell'associato Sergio Costeniero alla Procura arbitrale per il seguito di competenza. La Procura arbitrale, dopo approfondita indagine, con provvedimento del 25/10/94, deferiva gli arbitri Sergio Costeniero, Pietro Cuogo, Ivano Battocchio, Stefano Marin, Franco Frattin, Franco Bizzotto, tutti della Sezione di Castelfranco Veneto. La Commissione disciplina nazionale apriva il procedimento disciplinare che, trascorsi i termini previsti dal Regolamento A.I.A. e di Disciplina, veniva trattato il 9/3/95. In tale data la Commissione disciplina emetteva delibera interlocutoria, chiedendo ulteriori indagini alla Procura arbitrale. La Procura arbitrale, con nota del 31/3/1995, integrava quanto richiesto dalla Commissione di disciplina. La Commissione disciplina nazionale, in data 18/5/95, emetteva la delibera N. 26 con il seguente dispositivo: "p.q.m. la Commissione delibera nei confronti degli Arbitri fuori quadro Stefano Marin e Mario Frattin la sospensione dal 14 dicembre 1994 al 13 dicembre 1995; il provvedimento disciplinare dell'ammonizione nei confronti dell'Arbitro effettivo Franco Bizzotto; il provvedimenti disciplinare della sospensione dal 14 dicembre 1994 al 13 giugno 1996 nei confronti dell'Arbitro benemerito Pietro Cuogo e dell'Arbitro fuori quadro Ivano Battocchio". Avverso tale delibera era stato proposto appello. A seguito appello, presentato dai sigg. Pietro Cuogo e Sergio Costeniero, la Commissione Disciplina di Appello dell'A.I.A. ha annullato il provvedimento di sospensione adottato nei confronti del Sig. Costeniero ed ha ridotto di 6 mesi la sospensione inflitta al Cuogo. Da quanto sopra esposto si evince che non vi e' stato "insabbiamento" e che il procedimento ha seguito i normali tempi tecnici. Si aggiunge che la Commissione disciplina nazionale dell'A.I.A. e' organo di giustizia del tutto autonomo, sul cui operato non sono previste interferenze. Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri: Veltroni.