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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00098 presentata da RODEGHIERO FLAVIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960515

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: negli ultimi dieci anni si sono avuti in Veneto cinquanta casi di morti dovute agli effetti nocivi dell'amianto, parecchi dei quali nel Cittadellese; anche se molti di tali decessi sono dovuti a forme tumorali direttamente provocate dall'esposizione all'amianto, si provvede ancora alla riesumazione dei cadaveri, su richiesta dell'INAIL, per effettuare l'autopsia, nonostante in alcuni casi questa sia stata gia' svolta dagli organi giudiziari; scopo delle autopsie, inutili e dolorose per i familiari dei defunti, e' la concessione di un indennizzo; tale indennizzo, oltre ad essere di modesta entita', spesso arriva dopo molti anni dal decesso del lavoratore e dopo varie sollecitazioni dei familiari, che spesso si vedono costretti a ricorrere ad un avvocato per vedere soddisfatto un proprio, sacrosanto diritto -: quali iniziative intenda il Ministro intraprendere per rendere piu' semplice e rapido l'ottenimento degli indennizzi spettanti alle famiglie di lavoratori defunti a causa forme tumorali derivanti dall'esposizione all'amianto, soprattutto nei casi in cui queste sono gia' state certificate dai medici, nonche' per porre fine alle riesumazioni in corso, nei casi in cui l'autopsia sia stata gia' disposta ed effettuata dalle autorita' giudiziarie. (4-00098)

In merito ai fatti segnalati nel documento parlamentare e' stato interessato l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. La sede INAIL di Padova, cui fa capo l'area del Cittadellese, ha escluso che siano stati svolti accertamenti autoptici su richiesta dell'Ente per decessi di assicurati causati da sospetto mesotelioma da amianto, ad eccezione di un caso risalente al 1979. In quella circostanza l'accertamento fu disposto dal Pretore su ricorso dei familiari superstiti del lavoratore deceduto. L'INAIL ha effettuato la verifica sulla eventuale ricorrenza di altre ipotesi presso tutte le sedi della Regione. Gli accertamenti hanno evidenziato che negli Uffici di Vicenza e' stato necessario eseguire l'esame autoptico, previo assenso dei familiari dell'assicurato, ottenuto per il tramite dell'Autorita' giudiziaria competente. Per quanto concerne, poi, il dato cui si fa riferimento nella premessa del documento parlamentare ("cinquanta casi di morte dovuti agli effetti nocivi dell'amianto"), l'Istituto ha fatto presente che, presumibilmente, il riferimento della S.V. On.le e' da porre in relazione alle registrazioni di decessi per neoplasie, che sono state effettuate presso gli Ospedali della Regione Veneto ("Registro tumori"). La Direzione regionale INAIL, pur in assenza di comunicazioni ufficiali, ha avviato una iniziativa di collaborazione con gli organi competenti (Assessorati alla Sanita', ULSS, Universita'). Cio' al fine di fare emergere dal complesso delle fattispecie una casistica che avesse una probabile eziologia di natura professionale e' che potesse, quindi, ricadere nell'ambito della tutela assicurativa del Testo Unico n. 1124/65. Attualmente risultano pervenute all'INAIL 72 segnalazioni relative ad altrettanti casi di tumori di probabile origine professionale, limitatamente a tre tipiche forme. I casi di mesotelioma sono circa n. 31. Per nessuna di queste ipotesi e' stata avanzata richiesta di esame autoptico; del pari, in presenza di esame necroscopico eseguito o fatto eseguire da altre istituzioni, non e' stata disposta ulteriore indagine autoptica circa la ricorrenza del nesso causale lavorativo. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.



 
Cronologia
lunedì 13 maggio
  • Politica, cultura e società
    Dopo aver insediato a Mantova il Parlamento del Nord, il leader della Lega Umberto Bossi nomina il governo della Padania, guidato da Giancarlo Pagliarini.

giovedì 16 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Scalfaro conferisce a Romano Prodi l'incarico di formare un nuovo governo.