Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00167 presentata da LANDOLFI MARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la societa' Alcatel Italia Spa, Divisione Alcatel Siette, sta procedendo alla ristrutturazione aziendale per il biennio 1996/1997; la procedura di ristrutturazione in corso d'adozione provvederebbe di dotarsi di una struttura capillare sul territorio nazionale, con l'obbiettivo di rendere l'azienda altamente competitiva sul mercato; l'Alcatel ha gia' presentato un esubero di 1243 unita' nel biennio 1996/1997, compresi gli attuali addetti in CIGS, con l'apertura immediata della procedura di mobilita', oltre alla necessita' di un contenimento dei costi generalizzato, intervenendo sulle trasferte e su un utilizzo della flessibilita' degli orari in grado di rispondere alle esigenze di mercato; questa forma di ristrutturazione aziendale, portata avanti dall'azienda, e' stata impugnata dalle organizzazioni sindacali di categoria, in quanto ritenuta, a giusta ragione, una forma surrettizia di smobilitazione fortemente discriminatoria nei confronti del personale, in quanto mirerebbe, in base a falsi dati aziendali, al progressivo depauperamento dei livelli occupazionali; il piano Alcatel, inoltre, da quanto e' possibile capire, mira non solo alla progressiva riduzione selvaggia dei posti di lavoro in organico, ma e' altresi' grave perche' colpisce aree gia' economicamente depresse dal punto di vista occupazionale; ancora, va tenuto in debito conto il fatto che, al drastico piano di ridimensionamento degli organici del personale in alcune realta' Alcatel del Sud (ad esempio la sede di Casoria) corrisponderebbe un aumento delle commesse Telecom, che non giustificherebbero tale forma di conduzione aziendale; inoltre, apparirebbe sempre piu' palese ed evidente un comportamento alquanto sospetto del management Alcatel Italia, in quanto per il settore delle telecomunicazioni, nei prossimi anni, e' prevista una forte ripresa, peraltro gia' in atto, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia; i sindacati, inoltre, hanno gia' fatto rilevare, in ogni sede istituzionale competente, e persino presso l'ordine giudiziario, una serie di comportamenti ai limiti della correttezza posti in essere dalla Alcatel Italia e dalla sua maggiore committente, la Telecom; tali comportamenti, posti in essere dalla Telecom, consisterebbero nell'autorizzare in maniera indiscriminata e selvaggia l'istituto discusso e discutibile del subappalto delle opere concesse alla Alcatel, con cio' favorendo l'uso strumentale di aziende esterne per l'esecuzione di opere che, per l'alta specializzazione richiesta, sarebbe opportuno fossero eseguite dal personale, altamente qualificato, della Alcatel -; se i responsabili dei dicasteri interrogati non ritengano opportuno invitare la Telecom Italia, in qualita' di committente, a non autorizzare il subappalto delle opere concesse alla Alcatel; se non si reputi indispensabile chiedere alla Alcatel Italia di recedere dal drastico piano di ridimensionamento del personale, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno d'Italia, dove il fenomeno della disoccupazione, soprattutto in alcune aree (per esempio quella casoriana) assume contenuti sempre piu' drammatici; se non si considera necessario ed urgente convocare le parti sociali e l'azienda ad un tavolo di confronto istituzionale dove poter ridiscutere, in maniera serena, l'intera materia della ristrutturazione aziendale, di modo che non si penalizzino in maniera indiscriminata migliaia di lavoratori che per anni hanno contribuito allo sviluppo della multinazionale francese in Italia e nel mondo. (4-00167)