Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00187 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960515
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno - Per sapere - premesso che: una delle principali difficolta' incontrate dalle imprese industriali, commerciali ed artigianali delle zone disastrate dall'alluvione del novembre 1994 in Piemonte sono stati i rapporti con gli istituti di credito, che hanno richiesto e richiedono garanzie spesso impossibili in sede di finanziamento alle imprese danneggiate al momento di concedere loro crediti, anche in applicazione di norme di legge; per ovviare a questo si era richiesto da parte dei comitati degli alluvionati, enti ed istituzioni la sottoscrizione di convenzioni con le banche per agevolare, sveltire e liquidare il piu' presto possibile le migliaia di pratiche di rimborso o finanziamento tuttora giacenti; piu' volte, da parte del Governo, si era assicurato interessamento per questo, anche a seguito dei dibattiti parlamentari in argomento (va ricordato che questo specifico punto era stato ripreso proprio dall'interrogante nel suo ultimo intervento in sede di conversione del reiterato decreto-legge post-alluvione); risulta che il ministero dell'interno e le banche non abbiano sottoscritto la convenzione che regola i "mutui di scopo legale", di cui all'articolo 47 del testo unico bancario del 1993, che permette alle banche di diventare parte ufficiale e garantita nella emissione dei crediti; tale convenzione tra il ministero e gli oltre 60 istituti di credito interessati, risulta indispensabile, ma ad essa non si e' giunti nonostante le reiterate promesse; risulta all'interrogante che, in data 14 settembre 1995, l'avvocato Giovanni Sartoris ha denunciato il dottor Lamberto Dini, Presidente del Consiglio dei ministri, ed il dottor Giovanni Coronas, Ministro dell'interno, per violazione dell'articolo 328 del codice penale e relative aggravanti, ravvisando nel non intervento del Governo una colpa grave, in quanto ha pesantemente danneggiato - e nell'ordine di molti miliardi di lire - le imprese alluvionate, che non solo hanno visto ritardare ogni pratica burocratica, ma sono state obbligate, per quanto possibile, a fornire alle banche gravose ed a volte impossibili garanzie patrimoniali, che si sarebbero evitate se le convenzioni fossero state prontamente sottoscritte; il pubblico ministero presso la procura della Repubblica del tribunale di Roma, con atto 203/96 R, ai sensi dell'articolo 6 della legge costituzionale n. 1 del 16 gennaio 1989, ha inviato un avviso ai dottori Dini e Coronas per informarli e garantirli circa il trasferimento al tribunale dei Ministri del procedimento penale suddetto, in data 9 gennaio 1996; sarebbe necessario che, anche a seguito della denuncia sopra indicata, il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell'interno prendano posizione al riguardo -: se risponda al vero che la mancata sottoscrizione della convenzione abbia effettivamente portato ad una gravissima perdita, in tempi, interessi, costi finanziari e commerciali a migliaia di aziende alluvionate del Piemonte; perche' cio' sia avvenuto, ed in contrasto con quanto piu' volte assicurato anche direttamente all'interrogante in sede parlamentare; se sia stimabile in circa sette mesi il ritardo con il quale l'ABI e' intervenuta in zona con i propri istituti associati, a motivo della mancata sottoscrizione dell'apposita convenzione; se non ritengano, sia il Presidente del Consiglio che il Ministro dell'interno, di avviare comunque un'indagine approfondita sulle circostanze denunciate al fine di valutarne tutte le responsabilita'. (4-00187)