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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00006 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (CCD-CDU) in data 19960522

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed il Ministro dell'interno, per conoscere, premesso che: in un'intervista al "Maurizio Costanzo Show" del 20 maggio 1996, il Presidente della Camera dei deputati, onorevole Luciano Violante, ha affermato con sicurezza che i delitti Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino sono da considerarsi delitti politici e che i mandanti degli stessi sono da ricercarsi al di fuori della Sicilia e che la mafia non sarebbe una Piovra bensi' un'Idra dalle molteplici teste, alcune delle quali farebbero riferimento ad ambienti politici, della massoneria eccetera; nel contesto della medesima intervista, veniva ripetutamente citato il dottor Giovanni Falcone, il quale invece dava della realta' mafiosa una lettura del tutto diversa, scrivendo nel libro "Cose di Cosa Nostra" (BUR Editrice), alle pagine 168 e 169, "... Questi crimini eccellenti, su cui finora non si e' riusciti a fare pienamente luce, hanno alimentato l'idea del "terzo livello", intendendosi con cio' che al di sopra di Cosa Nostra esisterebbe una rete, ove si anniderebbero i veri responsabili degli omicidi, una sorta di supercomitato, costituito da uomini politici, da massoni, da banchieri, da alti burocrati dello Stato, da capitani d'industria che impartirebbe ordini alla Cupola. Questa suggestiva ipotesi, che vede una struttura come Cosa Nostra agli ordini di un centro direzionale sottratto al suo controllo e' del tutto irreale e rivela una profonda ignoranza dei rapporti tra mafia e politica"; e ancora: "... Attraverso un percorso misterioso, per non so quale rozzezza intellettuale, il nostro terzo livello e' diventato "il grande vecchio", il "burattinaio", che, dall'alto della sfera politica, tira le fila della mafia. Non esiste ombra o di indizio che suffraghi l'ipotesi di un vertice segreto che si serve della mafia, trasformata in semplice braccio armato di trame politiche"; gli straordinari successi delle forze dell'ordine dimostrano che la mafia si vince braccando e isolando nel territorio le "famiglie" mafiose - di quali elementi il Governo sia in possesso per avvalorare la tesi dei mandanti politici sostenuta dall'onorevole Violante e quali elementi sia in grado di produrre per sostenere che le conclusioni a cui era pervenuto il dottor Giovanni Falcone, che ha pagato con la vita le sue intuizioni e la sua azione contro la mafia, fossero cosi' radicalmente infondate. (2-00006)





 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.