Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00236 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522
Al Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: la direttiva CEE 77/93 e successive modificazioni e' ispirata alla necessita' di proteggere gli stati membri dall'introduzione di organismi nocivi nei vegetali; di fatto, una interpretazione letterale del provvedimento ha esteso l'obbligo d'iscrizione negli appositi registri anche delle imprese artigiane di piccole dimensioni che esercitano, ad esempio, attivita' anche saltuaria di abbattimento di piante o di segagione del legname, obbligando anch'esse alla emissione dell'ancora non ben definito documento conosciuto come "passaporto delle piante"; non appare giustificato questo obbligo per chi non commercia o tratta legname estero, soprattutto quando il legname e' destinato solo alla combustione od alla trasformazione in pasta da cellulosa; ci si chiede come si possa conciliare - ad ulteriore esempio - l'utilizzo del legno di castagno ad uso interno, essenza arborea colpita per la quasi totalita' da fitopatologie -: se non ritenga opportuno stabilire che gli obblighi di cui alla normativa CEE 77/93 siano applicabili solo nei commerci internazionali; se non ritenga comunque opportune norme di semplificazione e chiarimento nell'utilizzo di alberi nazionali soprattutto di essenze colpite da patologie che hanno ormai carattere endemico, ma che non per questo siano inutilizzabili o pericolose nel loro utilizzo. (4-00236)
Si deve preliminarmente precisare che l'Italia e' uno dei Paesi comunitari dove e' stata individuata la contaminazione da "cryphonectria parasitica" ed in cui, pertanto, al fine di evitare la diffusione dell'organismo nocivo, sono stati disposti adeguati obblighi di registrazione e di certificazione (c.d. "passaporto") a carico dei produttori, importatori e commercianti di legnami. Per cio' che attiene alle problematiche esposte dalla S.V. On.le, questo Ministero, recependo le istanze portate dai rappresentanti del settore, ha fatto presente alla Commissione UE le difficolta' che tali obblighi comportano per le aziende che trattano piccoli quantitativi di legname di castagno e operano in zone montane e disagiate, ed ha pertanto chiesto il riesame della problematica in questione. In particolare, si e' proposta la possibilita' di una deroga all'obbligo del rilascio del c.d. "passaporto delle piante" per attivita' di commercio di legname di castagno destinato alla trasformazione in pasta di cellulosa e alla combustione, facendo presente che si tratta in questi casi di legname di produzione nazionale e che la malattia presenta carattere endemico in tutte le regioni del Paese. Nel mese di maggio 1996, dopo ripetuti solleciti, l'argomento e' stato posto all'ordine del giorno del Comitato Fitosanitario Permanente. Essendo attualmente in corso di esame da parte della Commissione alcune possibili soluzioni al problema si ritiene che entro la fine dell'anno in corso sara' adottato dai competenti organi comunitari un provvedimento di modifica dell'attuale regime fitosanitario per il legno di castagno con corteccia. Il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali: Pinto.