Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00246 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'articolo 3, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 636 del 1972 stabilisce che le commissioni tributarie di secondo grado hanno sede in ciascun capoluogo di provincia; le commissioni tributarie non sono "uffici periferici", ma veri e propri organi istituzionali; negli anni scorsi sono state istituite con appositi decreti in osservanza della legge 142 del 1990 alcune nuove province (Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Lecco, Lodi, Prato, Rimini, Crotone, Vibo Valentia); le commissioni tributarie di secondo grado dei capoluoghi che comprendevano il territorio dei nuovi enti potrebbero legittimamente dichiarare la propria "incompetenza" territoriale su ricorsi presentati per contribuenti residenti nelle nuove realta' provinciali -: quando verranno istituite le nuove commissioni tributarie di secondo grado per le province recentemente istituite, facendo presente che non se ne avrebbe un aggravio di spesa, perche' si potrebbero convenientemente ridurre le sezioni delle commissioni gia' esistenti nei capoluoghi, mentre evidenti sarebbero i vantaggi per i cittadini, non piu' costretti a recarsi o farsi rappresentare lontano dalla propria residenza. (4-00246)
Nell'interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole ha chiesto di conoscere quando verranno istituite le nuove Commissioni Tributarie di secondo grado per le province di Biella, Verbania, Lecco, Lodi, Prato, Rimini, Crotone, Vibo Valentia, recentemente istituite ai sensi della legge n. 142 del 1996. Al riguardo, occorre preliminarmente osservare che con i decreti legislativi n. 545 e n. 546 del 31 dicembre 1992, concernenti rispettivamente le norme sull'ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria e le disposizioni sul processo tributario, emanati in attuazione della delega recata dall'articolo 30 della legge n. 413 del 1991, e' stata introdotta la nuova disciplina del contenzioso tributario. In particolare, allo scopo di definire nel modo piu' sollecito le controversie tributarie e per una opportuna esigenza di semplificazione procedurale, e' stata prevista dal legislatore la riduzione dell'iter processuale a due soli gradi di giudizio, mediante il riordino degli organi di giustizia tributaria, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 636, in Commissioni tributarie provinciali e regionali, insediatesi nei rispettivi capoluoghi nella data unica del 1^ aprile 1996. Per effetto di tale normativa, in ciascuno dei capoluoghi delle province cui fa riferimento la S.V. Onorevole e' stata istituita la Commissione tributaria provinciale con giurisdizione su tutto il territorio della relativa provincia. Con riferimento alla specifica richiesta di istituire in tali capoluoghi di province "Commissioni tributarie di secondo grado" si osserva che il legislatore della riforma, come si e' gia' detto, ha previsto per tale grado di giudizio l'istituzione di Commissioni tributarie regionali, nelle quali sono confluite tutte le Commissioni tributarie di secondo grado gia' esistenti, unicamente nei capoluoghi di regione. La possibilita' di istituire Sezioni distaccate di detti organi giurisdizionali in citta' non capoluoghi di Regione, e' stata prevista (articolo 69 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, nella legge 29 ottobre 1993, n. 427) esclusivamente in presenza di difficolta' allocative riscontrate nei capoluoghi medesimi. Al riguardo risulta opportuno evidenziare come i problemi di natura allocativa, in un primo tempo riscontrati, risultano nel frattempo aver trovato soluzione con l'insediamento dei nuovi Consessi nelle rispettive sedi, per cui l'auspicata istituzione di sezioni staccate, allo stato, risulterebbe in contrasto con la normativa sopraindicata. Va, comunque, fatto presente che il Governo sta valutando la possibilita' di interventi legislativi volti a dare adeguata soluzione al problema rappresentato. Il Ministro delle finanze: Visco.