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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00193 presentata da MENIA ROBERTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: all'interrogante risulta costituito all'interno del carcere di Trieste un ufficio, denominato "Sezione tecnico-logistica del provveditorato" al quale sono addetti: n. 1 (uno) ufficiale superiore del disciolto Corpo degli agenti di custodia; n. 2 (due) vicesovrintendenti di Polizia penitenziaria -: quale ragione amministrativa, tecnica, di "buon governo" delle risorse e trasparente gestione del personale abbia indotto il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria a volere tanto, assunto che risulta essere deficitario il numero degli ufficiali di polizia giudiziaria (ispettori e sovrintendenti) che svolgano, presso il carcere di Trieste, servizio interno, a contatto con i detenuti, e che pertanto appare discutibile la decisione di sottrarre dall'organico complessivo di ufficiali di polizia giudiziaria di quella casa circondariale ben due vicesovrintendenti, destinandoli con funzioni quasi "decorative", alle dipendenze di un ufficiale a ruolo ad esaurimento che non risulta essere impegnato in compiti di Polizia; quale attivita' abbiano svolto, dall'inizio dell'anno ad oggi, gli addetti alla Sezione tecnico-logistica suddetta, e in che modo ne sia stato misurato il lavoro; quali compiti siano assegnati alla Sezione tecnico-logistica e chi controlli i risultati; sulla scorta di quali caratteristiche di professionalita', competenza, trasparenza, si siano individuati i due sovrintendenti li' in servizio; quanti giorni effettivi, dall'inizio dell'anno ad oggi, gli addetti alla Sezione tecnico-logistica siano stati presenti sul posto di lavoro e se tanto ne giustifichi ancora la presenza o non ci si trovi, invece, a fronte di una situazione di "malgoverno" e pessima gestione del personale, che potrebbe far nascere il sospetto di abusi da parte di quanti abbiano deciso tal fatta situazione, ove risultasse "diseconomica"; quante siano le "Sezioni tecnico-logistiche" sul territorio nazionale, e quanto personale di polizia penitenziaria assorbano tali originali uffici e quali norme di legge li prevedano, atteso che la legge 395 del 1990 non parla di costituzione di nuovi uffici chiamati "Sezioni"; se il Ministro condivida questa scelta, apparentemente poco funzionale ed improvvida, che, lungi dal procurare un qualsivoglia vantaggio all'amministrazione penitenziaria, soprattutto in un momento come l'attuale, che vede impegnati oltremodo gli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria nei compiti di traduzione dei detenuti sul territorio nazionale, ed a fronte dell'emergenza del sovraffollamento degli istituti di pena, negando di fatto agli agenti il pagamento di straordinari, il godimento di ferie e riposi settimanali, consente di creare delle "oasi" di vantaggio per pochi, costituendo uffici che nulla hanno da svolgere in materie afferenti ai compiti istituzionali del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria; se, di conseguenza, voglia adoperarsi per riassegnare ai compiti d'istituto i sovrintendenti distaccati nella predetta Sezione. (4-00193)

In relazione all'interrogazione in oggetto indicata, si comunica quanto segue. Con il termine "servizi tecnico-logistici" si fa fondamentalmente riferimento all'addestramento, all'uso, e maneggio delle armi da parte del personale di Polizia penitenziaria, alla gestione degli automezzi, dell'armamento e del munizionamento, al trasporto del personale presso i poligoni di tiro, alla compilazione delle schede tecniche di tiro eccetera. Ai sensi dell'articolo 25, comma 6, della legge n. 395 del 1990, alla direzione di tali sezioni possono essere preposti, a domanda, gli Ufficiali del disciolto Corpo degli agenti di custodia che fanno parte di un ruolo ad esaurimento. Attualmente gli uffici che si occupano dei servizi tecnico-logistici si trovano presso i provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria, ove presta servizio un ufficiale del predetto ruolo ad esaurimento che, prima della riforma del '90, svolgeva le funzioni di Comandante Regionale del Corpo AA.CC. Sebbene all'interno della casa circondariale di Trieste esista un servizio tecnico-logistico facente capo al provveditorato regionale di Padova (impropriamente denominato "Sezione"), le ragioni di questa apparente anomalia sono da ricercare nella circostanza che, prima dell'entrata in vigore della legge n. 395 del 1990, a Trieste erano collocati gli uffici del comandante regionale del corpo AA.CC.. Avendo il sovrintendente che rivestiva tale funzione esercitato la facolta' prevista dall'articolo 25, comma 5 della legge n. 395 del 1990, egli ha conservato la propria originaria sede di servizio. Coadiuvano il predetto ufficiale due vice sovrintendenti assegnati a siffatti compiti in virtu' della lunga esperienza maturata presso l'ex Comando Regionale. Peraltro, sin dallo scorso anno, l'organico della c.d. sezione tecnico-logistica di Trieste e' stato ridotto di due unita' trasferite alla casa circondariale di Udine. Il controllo sulla gestione dei predetti servizi rientra, naturalmente, nelle competenze del Provveditorato Regionale. In ultimo si specifica che, dall'inizio del corrente anno e fino al 10 giugno u.s., il vice sovrintendente Urso ha effettuato 79 presenze, mentre il parigrado Cracovia 29. Tuttavia buona parte delle assenze sono dovute alla fruizione di regolari permessi sindacali. Il Ministro di grazia e giustizia: Flick.



 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.