Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00252 presentata da CORDONI ELENA EMMA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19960522
Ai Ministri del tesoro e delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: nella provincia di Massa Carrara ancora oggi si segnalano gravi disfunzioni in merito al pagamento delle pensioni e delle indennita' di buonuscita di alcuni lavoratori postelegrafonici a riposo; in risposta ad una precedente interrogazione parlamentare presentata dalla sottoscritta sull'argomento il 12 giugno 1995, il Ministro delle poste e telecomunicazioni, per incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri, forniva assicurazioni in merito all'erogazione di pensioni e trattamenti di buonuscita provvisori in attesa della definizione delle pratiche di ricongiunzione dei periodi assicurativi da parte dell'Istituto postelegrafonici; a distanza di 16 e piu' mesi, alcuni di questi lavoratori, ed in particolare il signor Mazzei Sauro, postelegrafonico in pensione, collocato a riposo il 19 dicembre 1994, assunto in ruolo il 1^ luglio 1957 e collocato fuori ruolo dall'11 gennaio 1955 al 30 giugno 1957, periodo regolarmente riscattato come da ordinanza n.4/RA del 29 dicembre 1981, orfano di guerra e quindi titolare dei benefici previsti dalla legge n.336/1970, lamentano ancora trattamenti provvisori di pensione. Detto lavoratore quindi si trova a percepire un importo notevolmente inferiore rispetto a quello che gli sarebbe dovuto, con il conseguente determinarsi di una situazione di grave disagio economico; in piu' comunicazioni successive il Commissario straordinario dell'Istituto postelegrafonici ha rassicurato detti lavoratori garantendo a breve scadenza la definizione delle posizioni pensionistiche definitive, ma a tutt'oggi ancora questo non si e' verificato mettendo queste persone in questo clima di incertezza e di aggravamento della loro situazione economico-familiare -: se non ritengano opportuno intervenire per sanare la situazione del signor Mazzei. (4-00252)
Al riguardo, nel premettere che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si fa presente che prima dell'entrata in vigore della legge 29 gennaio 1994, n. 71 - che ha trasformato l'Amministrazione p.t. in ente pubblico economico - l'organizzazione previdenziale riguardante il personale postelegrafonico era cosi' strutturata: la liquidazione e la corresponsione dei ratei di pensione e della buonuscita concernenti il personale dell'ex ruolo u.l. (cioe' degli uffici locali corrispondente al 40 del personale totale) facevano capo all'Istituto Postelegrafonici mentre le pratiche relative alla liquidazione della pensione e della buonuscita relative al personale dell'ex ruolo u.p. (cioe' degli uffici principali) erano istruite dalla stessa Amministrazione p.t.; la corresponsione dei ratei di pensione era compito del Ministero del tesoro. Con l'entrata in vigore della legge n. 71 del 1994 la gestione del trattamento di quiescenza relativo a tutto il personale p.t. e' stato trasferito all'Istituto Postelegrafonici. Di conseguenza tra i mesi di giugno e luglio 1994 sono stati trasferiti all'Istituto circa 100.000 fascicoli relativi ad altrettanti impiegati in servizio, oltre a circa 70.000 fascicoli di pratiche di personale dell'ex ruolo u.p. da riliquidare. Il nuovo contratto collettivo di lavoro dei postelegrafonici - sottoscritto il 26 novembre 1994 - infatti, prevede, tra l'altro, miglioramenti economici, l'eliminazione della possibilita' di elevare a 67 anni l'eta' pensionabile, la riduzione da 40 a 39 anni e 6 mesi del limite massimo di servizio nonche' incentivi per favorire i prepensionamenti. Questa e' la situazione nella quale si e' trovato l'Istituto Postelegrafonici che, strutturato per far fronte a circa 6.000 pensionamenti annui, ha dovuto gestire oltre 20.000 pratiche pensionistiche di altrettanti postelegrafonici collocati a riposo nel periodo novembre 1994 - febbraio 1996. Cio' non ha comportato particolari problemi per il personale dell'ex ruolo u.l. atteso che detto personale era gia' gestito dall'IPOST mentre per il personale ex-u.p. si e' dovuto preliminarmente provvedere alla revisione dei fascicoli ed all'assunzione dei dati di ciascun dipendente presso il centro elaborazione. Poiche', come precisato, il contratto di lavoro ha previsto miglioramenti economici, l'Istituto ha ritenuto opportuno, in attesa della definizione delle nuove retribuzioni individuali, provvedere alla erogazione di pensioni e di l'idennita' di buonuscita "provvisorie" calcolate in base allo stipendio in godimento all'atto del pensionamento e procedere, successivamente, alla riliquidazione dei trattamenti sulla base dei nuovi stipendi. Cio' premesso, per quanto riguarda in particolare la posizione del signor Mazzei Lauro, si precisa che l'interessato, dallo scorso mese di luglio, percepisce la pensione definitiva corrispondente alla massima anzianita contributiva. L'indennita' di buonuscita, invece, e' stata calcolata e corrisposta sulla base di 37 anni si servizio, in attesa che l'Istituto accerti se l'interessato abbia richiesto, per la liquidazione di tale beneficio, il riscatto del periodo prestato fuori ruolo provvedendo al pagamento dei relativi oneri, in caso positivo sara' disposto entro breve tempo anche il pagamento della buonuscita in misura definitiva. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.