Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00227 presentata da ORTOLANO DARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19960522
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il 15 maggio 1996 presso l'istituto tecnico industriale "Medici del Vassallo" di Roma si e' svolto un convegno nazionale di presidi degli istituti d'istruzione tecnica; nel corso dello stesso e' intervenuto il direttore generale dell'istruzione tecnica presso il ministero, dottor Ricevuto, che nel corso del suo intervento avrebbe tra l'altro risposto, ad esplicita domanda postagli da alcuni intervenuti, che il Ministro interrogato avrebbe autorizzato le scuole private che applicano il corso IGEA ad effettuare una riduzione pari a cinque ore dell'orario scolastico, passando dal regime delle 36 a quello delle 31 ore settimanali -: se i fatti in premessa corrispondano al vero, ed, in caso affermativo, quali iniziative intraprendere al fine di ripristinare condizioni di eguaglianza tra scuole di pari ordine e grado. (4-00227)
Con riferimento all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata, si premette che nel convegno svoltosi nello scorso mese di maggio e di cui e' cenno nell'interrogazione medesima, la Direzione Generale per l'Istruzione Tecnica, in vista dell'entrata a regime del progetto sperimentale IGEA - che con l'inizio del corrente anno scolastico vede impegnati n. 760 istituti tecnici commerciali statali - ha fornito ai presidi di tali istituti una serie di informazioni e supporti atti a facilitare l'avvio dell'importante innovazione. Quanto poi alle affermazioni fornite, nell'occasione, dal Dirigente generale della suddetta Direzione Generale, secondo cui gli istituti tecnici commerciali legalmente riconosciuti sarebbero stati autorizzati ad adottare il progetto in parola, con orario settimanale di lezione ridotto, la circostanza e' da mettere in relazione alle obiettive difficolta' di recepimento dell'iniziativa, che i responsabili di detti istituti avevano rappresentato al Ministero; tali difficolta' attenevano, tra l'altro, all'incremento degli oneri di spesa derivante sia dal rafforzamento dell'assetto formativo (a seguito dell'introduzione di discipline quali il diritto e l'economia e della diversa articolazione dello studio delle lingue straniere) sia dall'incremento dell'orario settimanale di lezione. Per il superamento delle medesime difficolta', una Commissione interdirezionale - appositamente costituita dal ministro pro-tempore - aveva individuato una soluzione che, in via transitoria e limitatamente al primo biennio di attuazione, prevede per gli istituti legalmente riconosciuti, in via sperimentale, il mantenimento dell'orario settimanale di lezione previsto dal precedente ordinamento, fermi restando i contenuti e gli obiettivi stabiliti dal nuovo assetto curricolare. Tale soluzione e' stata poi accolta dall'Amministrazione che, con decreto ministeriale in data 15.7.1996 ha autorizzato i n. 225 Istituti Tecnici Commerciale l.r., che ne avevano fatto richiesta, ad attuare la sperimentazione di cui trattasi. Si e' trattato, conclusivamente, di un provvedimento di carattere eccezionale e transitorio, volto a concedere alle istituzioni interessate il tempo necessario per la realizzazione dei diversi adempimenti atti a consentire, gia' con il prossimo anno scolastico, l'adozione di orari ed insegnamenti del tutto corrispondenti a quelli previsti negli Istituti statali del settore. Il Ministro della pubblica istruzione: Berlinguer.