Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00213 presentata da CAVALIERE ENRICO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19960522
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: la regione Veneto risulta tra le prime contribuenti a livello nazionale; il quarto stralcio attuativo del piano decennale ANAS ha visto il Veneto penalizzato, stante l'assegnazione di 477 miliardi per la realizzazione di opere viarie, a fronte dei 961 spettanti, di cui solo 138 effettivamente disponibili; nel totale a consuntivo rispetto alle previsioni di 1.361 miliardi del piano decennale, il Veneto ha visto stanziamenti effettivi per 685 miliardi; la legge n. 531 del 1982 stabilisce, contro ogni logica di rispetto dei coefficienti di ripartizione regionale, che almeno il 40 per cento delle risorse venga assegnato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna; il rispetto dei predetti coefficienti avrebbe determinato stanziamenti per la regione Veneto pari a 1.646 miliardi, da cui si deduce che la stessa regione sarebbe creditrice nei confronti dello Stato di ben 961 miliardi; la situazione drammatica della viabilita' nell'area veneta e' ben rappresentata da carenze infrastrutturali, come quelle che provocano l'attuale blocco della S.S. 14 in localita' S. Dona' di Piave (VE), causato dalla chiusura per interventi di manutenzione del Ponte della Vittoria sul fiume Piove, con conseguente pesante disagio per il traffico commerciale e turistico e condizioni di rischio per la difficoltosa mobilita' dei mezzi di soccorso; notizie gia' circolanti fanno presagire imminenti drastiche riduzioni delle risorse assegnate all'ANAS -: anche in considerazione della crisi generale in cui versa il settore delle opere pubbliche, quali provvedimenti intenda prendere il Ministro per evitare che ancora una volta i cittadini del Veneto, area tra le piu' produttive dell'intera Padania, sentano venir meno la corresponsione, in termini di servizi, dei tributi da essi versati all'amministrazione dello Stato. (4-00213)
In merito all'interrogazione in oggetto si rappresenta quanto di seguito. Per quanto di relativamente alla questione generale, posta dal Parlamentare interrogante, attinente alla viabilita' nel Veneto, si fa presente, che nella proposta di programma triennale 97/99 dall'ANAS e' inserito il finanziamento di L. 705 miliardi per opere viarie nel Veneto. Per quanto di relativo all'elenco di priorita' si evidenzia il completamento dell'autostrada A/28, per il quale come riferito in Commissione, si sta aspettando che si sblocchi l'enpasse tra Regione e Comune, e la Pedemontana Veneta, per la quale la Regione ha richiesto tempo fino al 31 dicembre prossimo per raggiungere un accordo. Relativamente alla questione specifica posta dal Parlamentare interrogante in ordine al blocco della SS. 14 in localita' S. Dona' di Piave, l'ANAS si informa come al prosieguo. In data 26 settembre 1996, questo Ministro, preso atto del mancato rilascio da parte dell'ANAS delle informazioni richieste dal Ministero con nota 27 maggio '96 e sollecitate con ulteriori note del 19 giugno e del 30 agosto, ha disposto un accertamento diretto sui fatti evidenziati dal Parlamentare interrogante. In data il ottobre '96 l'ANAS ha fornito le informazioni richieste informando che, in merito alla SS. 14 della Venezia Giulia e in particolare al progetto del nuovo ponte sul fiume Piave in localita' S. Dona', il Compartimento ANAS di Venezia e' in attesa dal luglio scorso del necessario parere del Comune di S. Dona' sul progetto stesso. Il nuovo ponte servira' da by-pass al vecchio ponte della Vittoria, attualmente chiuso al traffico del quale e' in corso un'opera di revisione ed adeguamento agli attuali carichi di attraversamento. A tal fine questo Ministro, con nota in pari data ha sollecitato, per quanto di competenza, il Comune di S. Dona' di Piave e l'ANAS a rimuovere prontamente gli ostacoli per la rapida realizzazione dell'opera citata, al fine di interrompere l'oggettivo disagio all'utenza. Il Ministro dei lavori pubblici e incarico per le aree urbane: Di Pietro.