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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00241 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: sono state emesse norme per l'utilizzo dei natanti anche a meno di tre miglia dalla costa e sui laghi interni; le norme richiamate appaiono di un enorme costo per chi pratica la nautica di necessita' (residenti) e da diporto con natanti di piccole dimensioni; si verifica un imponente carico fiscale per la cosiddetta "tassa di stanziamento", che colpisce in modo indiscriminato tutti i natanti non in considerazione del loro valore ma solo della loro lunghezza, anche in presenza di motori di minima potenza; per un rilancio del settore e la vivibilita' pratica dell'andare in barca occorrono sia la sicurezza che norme di facile comprensione, anche e soprattutto nella stagione turistica; l'uso dei natanti sui piccoli bacini - molto meno pericolosi per intemperie rispetto al mare aperto - impone una differenziazione nelle caratteristiche -: se il Governo non intenda emettere al piu' presto norme piu' semplici per la sicurezza dei natanti di piccole dimensioni e dotati di motori di piccola potenza che navigano sulle acque interne. (4-00241)

La disciplina della sicurezza della navigazione per le unita' da diporto e' contenuta nel decreto ministeriale 21 gennaio 1994 n. 232, che ha notevolmente semplificato gli adempimenti amministrativi posti a carico dei conduttori delle imbarcazioni da diporto. Il citato decreto ministeriale, infatti, stabilisce che "i natanti che non si allontanano oltre i 300 metri dalla costa " non hanno alcun obbligo di munirsi delle dotazioni di sicurezza; mentre per i natanti autorizzati alla navigazione fino ad un miglio dalla costa, le dotazioni di sicurezza previste sono minime. Inoltre, nel decreto legislativo di recepimento della direttiva 94/25 CE del 16 giugno 1994, concernente norme per la progettazione e per la commercializzazione delle unita' da diporto in corso di approvazione e' stato introdotto il principio della obbligatorieta' delle dotazioni di sicurezza non piu' collegate all'abilitazione dell'unita' ma corrispondenti al tipo di navigazione effettuata. Per quanto concerne la tassa di stazionamento la legge n. 171/89 ha previsto che essa e' dovuta solo per il periodo d'uso dei natanti, inoltre il decreto-legge 13.5.91 n. 151 convertito in legge 12.7.91 n. 202, ha stabilito che la stessa si applica nella misura del 50 per cento alle imbarcazioni ed ai natanti di lunghezza fino a 8 metri utilizzati esclusivamente dai proprietari residenti come propri ordinari mezzi di locomozione, nei comuni ubicati nelle isole minori. Da quanto sopra, considerati gli attuali importi della tassa di stazionamento (#. 400 per cm. fino a 6 metri, #. 800 per ogni cm. eccedente metri 6 e fino a metri 7,50) emerge che un natante di lunghezza pari a metri 7,50 e' soggetto al pagamento di una tassa annuale di stazionamento pari a #. 180.000, riducibile se l'unita' viene utilizzata per soli 4/8 mesi ed ulteriormente riducibile per i residenti dei comuni ubicati nelle isole minori. Il Ministro dei trasporti e della navigazione: Burlando.



 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.