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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00247 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: in numerosi uffici provinciali dell'IVA giacciono domande di rimborso, anche per somme ingenti, da parte di aziende che soprattutto godono dei privilegi legati all'esportazione; i tempi di rimborso sono spesso molto lunghi e collegati alle possibilita' finanziarie dell'Erario e l'incertezza dei tempi crea profonde preoccupazioni per le imprese, che spesso debbono affrontare carenze di liquidi o approvvigionarsi sul mercato del credito con ingenti costi finanziari; nel corso dell'iter burocratico per la liquidazione dei crediti IVA gli uffici usano rivolgersi ai competenti Uffici delle imposte al fine di verificare l'eventuale sussistenza di contenziosi in essere tra l'Erario e le imprese, e, in questo caso, le richieste di rimborso vengono sospese in attesa di definizioni future; tra l'altro spesso non si informa neppure l'azienda di quanto sopra; gli Uffici delle imposte rispondono genericamente in senso favorevole alla sussistenza di contenziosi, senza tener conto - in molti casi - del fatto che le controversie siano state nel frattempo definite a mezzo di condoni o che, nel caso di atti in essere presso le commissioni tributarie, che al contribuente sia gia' stata data sentenza favorevole in primo o secondo grado; non vi e' alcun rapporto tra il valore del rimborso e il contenzioso in essere se l'Ufficio non provvede a comunicare esattamente il "rischio massimo" su quel contribuente, elemento di impossibile determinazione quando sia in atto un contenzioso di contenuto formale o comunque quando l'Ufficio risponde in senso generico; e' elemento di credibilita' in campo tributario, da parte dello Stato, fornire tempi e garanzie certe sui rimborsi -: se non sia indispensabile intervenire presso gli Uffici IVA al fine di una omogeneita' di comportamento nell'esame dei rimborsi; se non si ritenga di dover intervenire presso i competenti Uffici finanziari al fine di un loro univoco comportamento nei riguardi delle richieste di informazioni su contribuenti in credito IVA; se non si ritenga, piu' in generale, di fissare tempi piu' certi nell'esame e nella definizione delle pendenze di rimborso nei confronti dei contribuenti; se non si ritenga di intervenire comunque dando disposizioni affinche' il contribuente sia informato delle risposte degli Uffici delle imposte; se non si ritenga giusto superare questo eventuale impasse concedendo la facolta' al contribuente di fornire adeguate garanzie fideiussorie, dando cosi' la possibilita' di liquidazione condizionata del credito IVA. (4-00247)

Con l'interrogazione cui si risponde, la S.V. Onorevole, nel sottolineare le difficolta' che incontrano gli uffici IVA nell'esaminare e liquidare le domande a rimborso delle aziende esportatrici, chiede di sapere quali iniziative si intendano adottare al fine di: fissare tempi certi e comportamenti omogenei per gli uffici nell'esame e nella definizione dei rimborsi IVA; prescrivere agli uffici finanziari un comportamento univoco nelle richieste di informazione sui contribuenti in credito di IVA; comunicare ai contribuenti le risposte degli uffici delle imposte; concedere ai contribuenti la facolta' di prestare garanzia fideiussoria per ottenere la liquidazione condizionata del credito IVA. Al riguardo, si osserva che il complesso procedimento amministrativo attualmente previsto per i rimborsi in questione obbliga gli uffici ad adottare un iter articolato di atti e procedure, con la conseguenza che i tempi per l'effettuazione dei rimborsi risentono di tale complessita'; inoltre, la non sempre adeguata disponibilita' di personale degli uffici periferici rispetto ai carichi di lavoro da svolgere produce un arretrato anche nell'esame delle istanze di rimborso IVA. Per ovviare a tali problemi, questa Amministrazione ha attivato procedure informatiche idonee a velocizzare la liquidazione dei rimborsi in questione ed ha previsto la possibilita' di ottenere in determinate situazioni il rimborso IVA tramite l'assegnazione ai contribuenti di titoli di Stato, ovvero tramite accreditamento del rimborso su conto fiscale. Per quanto riguarda il problema dell'omogeneita' di comportamento degli uffici IVA nell'esame dei rimborsi, si osserva che le procedure adottate dagli uffici sono regolate da disposizioni operative generali, impartite dall'Amministrazione centrale per assicurare la omogeneita' di trattamento a livello nazionale delle medesime fattispecie; con tali direttive si e' stabilito che gli uffici possono sospendere l'esecuzione dei rimborsi IVA soltanto in presenza di carichi pendenti riguardanti la stessa imposta sul valore aggiunto, con esclusione quindi di ogni indagine inerente pendenze su tributi diversi (circolare n. 143/E dell'11 agosto 1994). In ogni caso, anche la presenza di carichi pendenti inerenti l'IVA, i contribuenti in credito possono sempre prestare una garanzia a tempo indeterminato mediante il rilascio di una apposita fideiussione, e cosi' ottenere la concessione condizionata del rimborso IVA (circolare n. 15/E dell'11 agosto 1993). Nel caso rappresentato dalla S.V. Onorevole, l'omessa indicazione degli uffici IVA che abbiano mantenuto un comportamento non univoco nell'esame dei rimborsi non ha consentito l'esecuzione di un riscontro puntuale sull'operato dei detti uffici. In ogni caso, il Governo si e' gia' impegnato per rendere piu' tempestivo e funzionale su tutto il territorio nazionale il rispetto del diritto al rimborso in favore dei contribuenti che hanno pagato tributi in eccesso, senza che le attuali esigenze di finanza pubblica possano costituire impedimento al programma di rimborsi fiscali. Infine, il disegno di legge recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica collegato alla legge finanziaria per il 1997 conferisce al Governo la delega ad emanare uno o piu' decreti legislativi contenuti disposizioni volte a semplificare gli adempimenti formali in materia tributaria. Tra i criteri e principi direttivi e' prevista, tra gli altri, la semplificazione, anche mediante utilizzazione esclusiva di procedure automatizzate, del sistema dei rimborsi relativi alle imposte sui redditi, all'imposta sul valore aggiunto, alle tasse e alle altre imposte indirette sugli affari, con facolta' per l'amministrazione finanziaria di chiedere, fino al termine di decadenza per l'esercizio dell'azione accertatrice, idonee garanzie in relazione all'entita' della somma da rimborsare e alla solvibilita' del contribuente. Inoltre, viene conferita al Governo la delega di disciplinare le modalita' con le quali l'amministrazione finanziaria effettua i controlli relativi ai rimborsi di imposta eseguiti con procedure automatizzate. Da ultimo, e' stata emanata una direttiva in materia di semplificazione dei rapporti con i contribuenti, che anticipa alcuni principi contenuti del disegno di legge presentato dal Governo in Parlamento nel mese di agosto. Con tale atto si dispone, tra l'altro, che i rimborsi non possono essere bloccati per il semplice errore sui dati anagrafici del beneficiario; inoltre, e' previsto l'obbligo per l'Amministrazione di informare tempestivamente i contribuenti in caso di rimborsi non percepiti, nonche' l'obbligo di rinnovare il vaglia di rimborso in caso di estinzione per scadenza dei termini. Il Ministro delle finanze: Visco.



 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.