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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00250 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: nella Valle Cannobina, nel territorio della provincia del Verbano-Cusio-Ossola (gia' provincia di Novara), contigua alla Svizzera, data la particolare collocazione geografica, risulta di estrema difficolta' la ricezione delle trasmissioni televisive nazionali italiane, siano esse private o della RAI; e' invece piu' semplice la ricezione della TV della Svizzera italiana (TSI), che tra l'altro e' di grande interesse locale, in quanto una buona parte della popolazione residente lavora nella vicina Confederazione elvetica; negli anni scorsi la comunita' montana della Valle Cannobina si era assunta l'onere - anche finanziario - della ricezione dei programmi, compresi quelli della TSI; in data 3 marzo 1994 il ministero delle poste, con prot. DCSR/8/900466/458 ha notificato alla comunita' il decreto ministeriale del 18 febbraio 1994, con il quale "cessava l'autorizzazione alla radiodiffusione televisiva dei programmi della TSI non avendo questo ente i requisiti previsti dalla vigente normativa..."; in concreto, sulla base di precise informazioni assunte, la problematica potrebbe essere risolta solo traducendo in un articolo di legge una norma in deroga per le zone di confine per le emittenze estere, anche mediante ripetitori eventualmente presenti sul territorio italiano; in passato risulterebbero essere stati avviati contatti tra i due Governi per risolvere la questione, senza esito, come confermato dalla nota del ministero delle poste; per ricevere i programmi della TSI necessitano nella Valle Cannobina, stretta ed incassata, quattro ripetitori; i predetti ripetitori sono stati installati e sono condotti e gestiti dalla stessa comunita' montana che giustamente ne vede gli importanti connotati informativi a livello locale (si ricordi che in gran parte i programmi RAI non sono ricevibili); la deliberazione della predetta comunita' del 16 marzo 1994 prevede di "non sospendere la diffusione dei programmi della TSI", data l'importanza informativa per la popolazione -: se il problema della ricezione di programmi esteri locali sia stato preso in considerazione dal ministero e quali passi siano stati compiuti in tal senso; come si ritenga dover procedere nel caso in esame, stanti le valide e comprovate esigenze di cui in premessa; perche' non siano continuati fino a soluzione o comunque perche' siano stati interrotti i rapporti con le emittenti estere - specialmente quelle di lingua italiana - per la diffusione di programmi locali nelle zone di confine. (4-00250)

Al riguardo si fa presente che la concessionaria RAI, interpellata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le, ha comunicato che la comunita' montana della valle Cannobina riceve attualmente i programmi televisivi della stessa RAI e delle emittenti private attraverso quattro impianti propri: Falmenta, Spoccia, Gurro e Finero. La concessionaria ha riferito che l'insoddisfacente ricezione dei programmi riguarda essenzialmente la localita' di Gurro e il comune di Cursolo - Orasso, serviti dall'impianto di Gurro, oltreche' la localita' di Finero servita dall'impianto omonimo. In ottemperanza agli obblighi derivanti dal "contratto di servizio", ha soggiunto la RAI, e' previsto il rifacimento dell'impianto di Gurro poiche' le localita' interessate hanno una consistenza demografica superiore a 350 abitanti. Tale impianto sara' ubicato in posizione diversa da quella attuale e sfruttera' la ricezione da satellite per migliorare decisamente la qualita' dei segnali nell'area di servizio. Per quanto attiene, invece, ai comuni di Falmenta e Spoccia, la concessionaria ritiene che, sulla base delle informazioni assunte dai terminali aziendali nel territorio, la qualita' della ricezione televisiva possa considerarsi discreta. Circa la questione concernente la ricezione della TV della Svizzera italiana (TSI) ed in particolare il fatto che "la problematica potrebbe essere risolta solo traducendo in un articolo di legge una norma in deroga per le zone di confine per le emittenze estere", si rappresenta che la comunita' montana della valle Cannobina ha proposto, nel contenzioso con questo Ministero presso il Tar per il Piemonte, la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 32 e 16, comma 12, della legge n. 223/1990, dell'articolo 4 della legge n. 422/1993 nonche' dell'articolo 38 e seguenti della legge n. 103/1975 in riferimento all'articolo 21 della Costituzione, nella parte in cui escludono che un ente pubblico possa divenire concessionario per l'esercizio di impianti di radiodiffusione televisiva in ambito locale anche se oggetto della concessione sia la sola ripetizione dei segnali esteri. Il sopracitato contenzioso davanti al Tar Piemonte non e' stato ancora definito nel merito, ma con ordinanza n. 886 del 6 luglio 1994 il medesimo Tar ha respinto l'istanza di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato. La comunita' montana della valle Cannobina, da parte sua, con delibera n. 121 del 16 marzo 1994 decideva di non interrompere la diffusione dei programmi della TSI; peraltro, a seguito di apposito sopralluogo tecnico, il competente ufficio circoscrizionale per il Piemonte di questo Ministero in data 24 giugno 1994 non ha rinvenuto funzionanti gli impianti in questione. Si assicura che, in sede di riforma della disciplina del sistema radiotelevisivo, si terra' conto di tutti gli aspetti del problema prospettati dalla S.V. on.le e si cerchera' di pervenire ad una soddisfacente soluzione. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.



 
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  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

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    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
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