Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00238 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: si ricordano le precedenti interrogazioni parlamentari in merito alla ricezione dei programmi televisivi della Svizzera italiana, rimaste senza effettivi interventi operativi, al di la' di risposte di assicurazione meramente formali; i programmi televisivi della Svizzera italiana (TSI) non danno alle popolazioni delle zone vicine al confine solo un servizio di carattere culturale e di intrattenimento, ma anche informativo; migliaia di persone, sia nelle zone di Como e Varese che nel Verbano-Cusio-Ossola, lavorano in terra svizzera, e quindi l'essere a conoscenza delle problematiche elvetiche e' di assoluta necessita' (basti pensare ai bollettini meteo o relativi alla percorribilita' delle strade); da tempo si sottolinea la necessita' di poter ricevere nuovamente il segnale TV svizzero nelle zone di confine; in merito sono gia' state fornite assicurazioni, ma non ancora si sono concretizzati i fatti -: quando e come sara' possibile ricevere nuovamente i programmi della TV svizzera in lingua italiana nelle zone di confine, con particolare attenzione alle zone montane del Verbano-Cusio-Ossola dove - tra l'altro - gia' esistono appositi ripetitori di segnali che sono stati disattivati in ossequio alla legge. (4-00238)

Al riguardo non puo' che confermarsi quanto comunicato con nota n. GM/101602/28/4-250/INT/BP del 3 febbraio u.s., di cui si allega copia, con la quale sono stati forniti elementi di risposta alla interrogazione n. 4-00250 di analogo contenuto presentata nella stessa seduta del 22 maggio 1996 dalla S.V. on.le. Al riguardo si fa presente che la concessionaria RAI, interpellata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le, ha comunicato che la cumunita' montana della valle Cannobina riceve attualmente i programmi televisivi della stessa RAI e delle emittenti private attraverso quattro impianti propri: Falmenta, Spoccia, Gurro e Finero. La concessionaria ha riferito che l'insoddisfacente ricezione dei programmi riguarda essenzialmente la localita' di Gurro e il comune di Cursolo-Orasso, serviti dall'impianto di Gurro, oltreche' la localita' di Finero servita dall'impianto omonimo. In ottemperanza agli obblighi derivanti dal "contratto di servizio", ha soggiunto la RAI, e' previsto il rifacimento dell'impianto di Gurro poiche' le localita' interessate hanno una consistenza demografica superiore a 350 abitanti. Tale impianto sara' ubicato in posizione diversa da quella attuale e sfruttera' la ricezione da satellite per migliorare decisamente la qualita' dei segnali nell'area di servizio. Per quanto attiene, invece, ai comuni di Falmenta e Spoccia, la concessionaria ritiene che, sulla base delle informazioni assunte dai terminali aziendali nel territorio, la qualita' della ricezione televisiva possa considerarsi discreta. Circa la questione concernente la ricezione della TV della Svizzera italiana (TSI) ed in particolare il fatto che "la problematica potrebbe essere risolta solo traducendo in un articolo di legge una norma in deroga per le zone di confine per le emittenze estere", si rappresenta che la comunita' montana della valle Cannobina ha proposto, nel contenzioso con questo Ministero presso il Tar per il Piemonte, la questione di legittimita' costituzionale degli artt. 32 e 16, comma 12, della legge n. 223/1990, dell'articolo 4 della legge n. 422/1993 nonche' dell'articolo 38 e seguenti della legge n. 103/1975 in riferimento all'articolo 21 della Costituzione, nella parte in cui escludono che un ente pubblico possa divenire concessionario per l'esercizio di impianti di radiodiffusione televisiva in ambito locale anche se oggetto della concessione sia la sola ripetizione dei segnali esteri. Il sopracitato contenzioso davanti al Tar Piemonte non e' stato ancora definito nel merito, ma con ordinanza n. 886 del 6 luglio 1994 il medesimo Tar ha respinto l'istanza di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato. La comunita' montana della valle Cannobina, da parte sua, con delibera n. 121 del 16 marzo 1994 decideva di non interrompere la diffusione dei programmi della TSI; peraltro, a seguito di apposito sopralluogo tecnico, il competente ufficio circoscrizionale per il Piemonte di questo Ministero in data 24 giugno 1994 non ha rinvenuto funzionanti gli impianti in questione. Si assicura che, in sede di riforma della disciplina del sistema radiotelevisivo, si terra' conto di tutti gli aspetti del problema prospettati dalla S.V. on.le e si cerchera' di pervenire ad una soddisfacente soluzione. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Maccanico.



 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.