Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00249 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522
Ai Ministri del bilancio e programmazione economica e dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: con legge 15 maggio 1989, n. 181, e successive deliberazioni CIPI del 1^ agosto 1990, venivano assegnati fondi e competenze alla SPI, societa' di promozione e sviluppo imprenditoriale (gruppo IRI), con sede centrale in via Saliceto 5 a Roma, per interventi a favore della reindustrializzazione di aree economicamente in crisi; la SPI proponeva agli imprenditori del Verbano-Cusio-Ossola, con tutta una serie di iniziative pubblicitarie e contatti, di aderire al progetto di reindustrializzazione e di avanzare richieste di intervento; alcune imprese ossolane aderivano alla proposta e segnalavano alla SPI i propri progetti di sviluppo industriale, con invio di ampie documentazioni e formali richieste di partecipazione ai benefi'ci della legge n. 181 del 1989; nel periodo immediatamente precedente le elezioni politiche dal 1992 veniva pubblicamente propagandata l'iniziativa della SPI perfino con un convegno, tenutosi in Domodossola il 4 febbraio 1992, dal titolo: "La legge 181: un'occasione per il Verbano-Cusio-Ossola", con conclusioni dell'onorevole Filippo Fiandrotti -: quante e quali imprese aventi sedi e/o insediamenti industriali produttivi e/o amministrativi nel territorio della neo-costituita provincia del Verbano-Cusio-Ossola hanno presentato domanda di partecipazione ai benefi'ci della legge n. 181 del 1989 tramite gli interventi della SPI; quante e quali delle suddette domande siano state accolte e quanti e quali siano stati i contributi erogati dalla SPI; quante e quali siano le pratiche relative a richieste di finanziamento ancora inevase, quali sopralluoghi siano stati effettuati dai funzionari della SPI presso le imprese interessate e quali ne siano gli esiti; quante somme di denaro siano state erogate dalla SPI dall'entrata in vigore della legge ed in quali localita'. L'interrogante sottolinea che la credibilita' della nuova compagine governativa passa anche attraverso risposte chiare su come siano stati impegnati (o dissipati...) i fondi pubblici. (4-00249)
Si risponde all'interrogazione in oggetto sulla base degli elementi forniti dal Ministero dell'industria, prevalentemente competente in materia. Si ritiene opportuno ricordare innanzitutto che la legge 181/89 prevede, per le iniziative ubicate nelle aree di crisi siderurgica del Centro Nord, tra cui rientra appunto quella della Val d'Ossola, un intervento con i fondi di detta legge nella forma di contributi a fondo perduto, fino ad un massimo del 25 per cento degli investimenti fissi ammissibili; inoltre e' prevista la partecipazione diretta della SPI al capitale sociale con una quota di norma intorno al 30 per cento; restano pertanto da reperire sul mercato le coperture finanziarie residue. Cio' ha comportato difficolta' ad individuare imprenditori disposti non solo a fornire le quote di mezzi propri necessari, ma soprattutto in grado di prestare le garanzie per reperire sul mercato gli ulteriori mezzi finanziari per completare la copertura degli investimenti. Passando in particolare all'attivita' svolta nell'area di Villadossola, per la quale la SPI dispone di uno stanziamento di fondi di legge di 7,5 miliardi destinati a progetti imprenditoriali, con un obiettivo occupazionale di circa 100 addetti, si fa presente che e' stata realizzata una iniziativa nel settore dei componenti elettrici con una occupazione di 34 addetti e un intervento finanziario SPI di 1,1 miliardi; inoltre, con l'approvazione dei progetti in avanzata fase istruttoria, per circa 65 addetti e 20 miliardi di investimenti, verra' raggiunto l'obiettivo occupazionale, con l'impiego di tutti i fondi di legge stanziati. Vanno peraltro evidenziate le notevoli difficolta' che la SPI ha incontrato nella promozione di iniziative nell'area sopraindicata in quanto, pur essendo stati individuati ed esaminati circa 20 progetti, in buona parte sottoposti alla fase istruttoria, con un notevole impegno professionale ed economico per la SPI, non e' stato possibile avviarli a realizzazione. Cio' in quanto alcuni sono risultati non avere i requisiti di validita' economica e di mercato; per altri gli imprenditori proponenti non erano in grado di fornire le garanzie necessarie per ottenere i mutui occorrenti per completare le coperture finanziarie degli investimenti; ed infine in alcuni casi gli stessi imprenditori hanno rinunciato ai progetti per modifiche dell'andamento del mercato o per altre cause. Per quanto riguarda le altre aree di interventi ex legge 181/89, va precisato che la SPI ha largamente conseguito gli obiettivi occupazionali a Napoli ed ha in via di completamento, con iniziative in fase di avvio o di prossima approvazione, i programmi per le aree di Genova, Terni e Taranto. Il Sottosegretario di Stato per la bilancia e la programmazione economica: Macciotta.