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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00326 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19960522

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri, della sanita' e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: il cosiddetto "Continente Nero", dopo essere stato derubato di buona parte dei finanziamenti destinati alla cooperazione, ed essere in preda all'inarrestabile diffusione di malattie contagiose, come AIDS, colera, tubercolosi, meningite, si trova a dover lamentare una nuova truffa alimentata dal traffico dei farmaci che, venduti a prezzi altissimi, si rivelerebbero inefficaci se non addirittura nocivi; tale denuncia proviene da un medico italiano che, di passaggio nella Costa D'Avorio, ha raccolto, dall'antropologo Mariatou Kone', una drammatica testimonianza; in base a tale testimonianza esisterebbero situazioni a dir poco allucinanti, dove innocenti sciroppi sono diventati specialita' per disinfezioni intestinali, polveri di amido sono spacciate per antibiotici, e glucosio per analgesico; tutto questo accade nel contesto di una situazione che, nella sola Africa occidentale, e' a dir poco drammatica anche in seguito al dilagare di un'epidemia di meningite che, esplosa tre mesi fa in Nigeria, non si riesce a frenare per assoluta insufficienza del vaccino inviato dall'Organizzazione mondiale della sanita'; dalla denuncia dell'antropologo Mariatou Kone' risulta che della colossale frode sarebbero responsabili anche aziende farmaceutiche europee -: se i Ministri competenti sono a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quali provvedimenti si intendano prendere al fine di verificare se, visti gli scottanti ed i ben noti squallidi precedenti verificatisi nel settore, nella vicenda sono coinvolte aziende produttrici di medicinali e trafficanti italiani. (4-00326)

In molti Paesi dell'Africa Occidentale e Centrale esiste un mercato parallelo dei farmaci nel quale circolano molte contraffazioni. Questi "farmaci" sono spesso semplici polveri o glucosio e sono importati e commercializzati in un circuito privato (tipico e' quello delle venditrici ambulanti in Costa d'Avorio, oggetto degli studi della sociologa ivoriana Dottoressa Kone', citata dall'Onorevole interrogante). In molti Paesi in via di sviluppo e' in fase di attuazione la politica dei farmaci essenziali generici, raccomandata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' e da tutti i principali donatori. Tale politica mira a rendere disponibili alla popolazione farmaci di provata efficacia e a basso costo. Il basso costo deriva essenzialmente dal fatto che, pur trattandosi di molecole altamente efficaci, si tratta di principi attivi esistenti da molti anni e il cui brevetto e' scaduto. Essi possono quindi essere prodotti, senza oneri di registrazione da parte di un qualunque laboratorio farmaceutico. Inoltre, tali laboratori non devono recuperare spese di ricerca e di marketing. I Ministeri della Sanita' dei Paesi citati si approvvigionano di questi farmaci attraverso appalti internazionali. Vista l'ampiezza del mercato, vi e' stata negli ultimi anni una proliferazione internazionale di laboratori interessati a partecipare a tali appalti. Non si puo escludere, anche se non vi e' a questo riguardo alcuna informazione documentata, che, all'interno di tale proliferazione, alcuni laboratori non siano in grado di garantire un livello qualitativo adeguato. Non ci risulta essere questo il caso delle molecole prodotte in laboratori italiani o dell'Europa occidentale, ma potrebbe essersi talvolta verificato per le molecole che i laboratori occidentali a loro volta importano da altri fornitori (Europa dell'est, India, Cina) dove gli standard produttivi potrebbero essere inferiori. Le normative dei vari Paesi africani prevedono, in linea di massima, l'esecuzione di test per il controllo di qualita' dei farmaci essenziali generici importati ufficialmente. Tuttavia, per motivi locali, questi test non sempre vengono eseguiti. Alcune strutture di cooperazione, tra cui la nostra attraverso il programma del CEDIM, aiutano tali Paesi ad affrontare il problema. Per quanto riguarda la Costa d'Avorio, l'acquisto e la distribuzione di medicinali destinati alle strutture pubbliche (ospedali, dispensari, ecc.) sono effettuati dalla "Pharmacie de Sante' Publique" (P.S.P.), struttura pubblica sotto la tutela del Ministero della Sanita'. Tale struttura funziona come una centrale d'acquisto, stoccaggio e distribuzione che ricopre tutto il territorio nazionale. Le farmacie private acquistano direttamente i medicinali presso fornitori ed industrie farmaceutiche, straniere o locali. Nell'uno e nell'altro caso, gli acquisti vengono esclusivamente effettuati conformemente alle leggi ivoriane che garantiscono la qualita' dei medicinali autorizzati dal locale Ministero della Sanita'. I controlli della qualita' in questo Paese vengono effettuati regolarmente. I medicinali sono disponibili sotto forma di "specialita' farmaceutiche" o di "generici". I generici sono stati autorizzati da circa due anni, al fine di permetterne l'acquisto agli strati sociali piu' poveri. Accanto a questo mercato ufficiale esiste un mercato clandestino di vendita illecita di farmaci non controllati. Tali farmaci provengono dalla Nigeria, dal Ghana, dalla Cina, ma si possono anche trovare dei medicinali che sono stati abusivamente stornati dal circuito ufficiale o addirittura dei prodotti contraffatti. Questi prodotti sono disponibili presso le venditrici ambulanti non autorizzate che si improvvisano medici e farmacisti fornendo, insieme ai prodotti, le modalita' d'uso. I prodotti contraffatti sono preparati dalle stesse venditrici ambulanti che riutilizzano i contenitori vuoti dei farmaci, riempiendoli con altri prodotti di cui non si conosce ne' la provenienza, ne' la composizione. Accanto alle venditrici ambulanti di medicinali (quasi sempre delle donne), esiste un altro gruppo di venditori ambulanti (quasi sempre degli uomini) che propongono rimedi tradizionali a base di piante. La medicina tradizionale a base di piante e' invece ufficialmente riconosciuta. Si fa inoltre presente di aver preso direttamente contatto, attraverso l'Ambasciata d'Italia in Abidjan, con la Dottoressa Kone', citata nell'interrogazione, alla quale sono state chieste informazioni generali sulla vendita illecita di medicinali. La dottoressa Kone' ha confermato che la vendita illecita di medicinali e' uno dei soggetti principali delle sue ricerche etno-sociologiche, che riguardano tuttavia, soprattutto, l'atteggiamento del compratore piuttosto che la reale verifica della qualita' del prodotto. In conclusione sembra potersi affermare che le osservazioni contenute nell'interrogazione e basate sulle informazioni raccolte, contengano elementi di plausibilita'. Peraltro, dal punto di vista strettamente commerciale, le importazioni/esportazioni dei farmaci, ai sensi della normativa comunitaria, ed agli effetti dei divieti economici, hanno luogo liberamente, prescindendo se gli stessi siano scaduti o meno, senza autorizzazione ministeriale. E' quindi evidente come sia difficile, per il Governo italiano, non solo intervenire ma anche poter monitorare il fenomeno. Non esiste comunque alcun elemento fattuale da cui si possa dedurre che nella "colossale frode" - che sembra potersi escludere - siano coinvolte aziende italiane. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Serri.



 
Cronologia
martedì 21 maggio
  • Politica, cultura e società
    Ad Agrigento è arrestato Giovanni Brusca, esponente latitante di “Cosa nostra” accusato di essere l'esecutore della strage di Capaci.

mercoledì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si presenta al Senato per esporre le linee programmatiche del Governo e consegna poi alla Camera, secondo la prassi, il testo delle dichiarazioni programmatiche pronunciate al Senato.

giovedì 23 maggio
  • Politica, cultura e società
    Giorgio Fossa è eletto presidente della Confindustria.